| Editoriale di Mario Iorio | ||
| Sapere e Tecnica Un progresso parallelo Se qualcuno mi chiedesse quali siano stati, negliultimi anni, i fattori responsabili della crescita e del miglioramento professionale in campo odontoiatrico, risponderei con assoluta convinzione che sono sostanzialmente due: la miglior preparazione dell’operatore (odontoiatra, odontotecnico,igienista dentale) rispetto al passato ed il progresso tecnologico. Si tratta di due componenti che si autoalimentano, in quanto da un lato il professionista, più preparato di un tempo, ha bisogno di utilizzare tecnologie e materiali adeguati alle sue esigenze e dall’altro l’industria è stimolata anch’essa a crescere, per far fronte alle richieste dell’operatore. Si guardi solo l’evoluzione che c’è stata nel campo dei compositi. Per non parlare dell’implantologia, che è diventata una soluzione terapeutica di uso corrente, o dell’endodonzia, che non è più una branca per superspecialisti. Oggi l’industria ha i mezzi per realizzare strumenti e materiali impensabili solo pochi anni fa, ampliando così le possibilità dell’operatore di soddisfare le richieste del paziente. Ma per imparare ad utilizzare al meglio tecniche e materiali, anche l’aggiornamento deve essere di alta qualità, più mirato e specifico ed anche il modo di comunicarlo deve essere adeguato al suo livello. Certo, questo è più facile per un’Associazione che si occupa di una specifica branca della nostra professione, mentre diventa più complicato per un’Associazione come la nostra, che si rivolge al dentista generico e quindi deve trattare argomenti diversi, che riguardano diverse specialità odontoiatriche. Per questo, nel programma del Congresso, solo il venerdì sono previste brevi relazioni su specifici argomenti, mentre il giovedì ed il sabato sono invece riservati ad un approfondimento su tematiche attuali. Così, nel Corso precongressuale si parlerà solo di preparazioni protesiche su denti naturali, mentre il sabato sarà dedicato all’implantoprotesi. La diretta satellitare del dottor Testori che concluderà il Congresso sarà innovativa anche dal punto di vista didattico, in quanto sullo stesso mascellare atrofico verranno inseriti gli impianti, da un lato con tecnica transmucosa e con una dima chirurgica preparata con l’ausilio del computer, mentre dall’altro lato si userà una tecnica tradizionale a lembo aperto e con una dima preparata come di consueto in laboratorio su un modello. Questo permetterà di mettere a confronto le due metodiche in maniera molto pratica e diretta, con uno scambio di domande e risposte in tempo reale fra i congressisti e l’operatore. Questo modo di fare aggiornamento utilizzando tecnologie avanzate, anche dal punto di vista della comunicazione, non è una novità per gli Amici di Brugg, perché le dirette durante il Congresso erano state fatte già diversi anni fa, anche se non con la TV satellitare e addirittura una volta era stata fatta una trasmissione in 3D, sicuramente in prima assoluta in campo odontoiatrico. Qualche anno fa abbiamo anche trasmesso su Internet la prosecuzione virtuale del Corso del giovedì, su un argomento che nel Congresso successivo sarebbe stato ulteriormente sviluppato. Quest’anno, per la prima volta, un workshop in cui vengono proposte nuove tecnologie verrà videoregistrato e riproposto dopo il Congresso sul web, per dare la possibilità ai partecipanti di fare un approfondimento postcongressuale. Aggiornamento e comunicazione d’avanguardia, ma con l’obiettivo di sempre: dare informazioni pratiche, che servano a migliorare la qualità delle prestazioni dei partecipanti. Perché è vero che gli Amici di Brugg puntano già oggi al domani, ma sempre con uno sguardo al passato, in cui affondano saldamente radici e tradizione, non solo culturali. Mario Iorio Presidente degli Amici di Brugg | ||
