Hai dimenticato la password?
Editoriale di Guido Garotti
Nuovi orizzonti per la formazione

L’ECM assume un assetto più completo raggiungendo a livello nazionale vari punti di aggregazione culturale. Ma il lievitare dei costi richiede l’unità dei protagonisti in campo

In questo momento la formazione medica e odontoiatrica sta affrontando una fase di trasformazione ricca di incertezze ma anche di opportunità sin qui sconosciute. I problemi che oggi la riguardano sono la necessità di chiarezza e la ricerca di unità tra i vari protagonisti in campo. In tema di chiarezza, per la verità alcuni passi in avanti sono già stati fatti. Il più recente, fondamentale, è che finalmente stanno cambiando in Italia tutti i sistemi di accreditamento relativi alla Educazione Continua in Medicina. Non saranno più gestiti singolarmente dalle Regioni, ma si uniformeranno a livello nazionale sul modello del sistema in vigore in Lombardia. La normativa generale sarà dunque unica e gestita in prima persona dal Ministero della Salute.

Un altro aspetto relativo ad una maggiore chiarezza riguarda la natura dei corsi, la quale continua ad essere prettamente scientifica ma – è questa la novità – con più ampie “aperture” tecnologiche e professionali, purché vengano rispettati i principi ispiratori dell’ECM. In pratica si preannuncia un ampliamento delle responsabilità dei provider e di conseguenza una loro diminuzione in termini numerici. Insieme alle Società scientifiche, all’Accademia universitaria, alle Associazioni e agli organismi professionali potrebbero affiancarsi sempre più le unità di ricerca e di produzione, che possano vantare una tecnologia davvero innovativa, in grado di superare il vaglio dell’accreditamento.

Tutto ciò porterà, almeno secondo le aspettative, ad ottenere una più ampia possibilità formativa toccando i diversi punti che costituiscono l’albero dell’aggiornamento: scientificità, operatività, ricerca e innovative applicazioni tecnologiche. Ciò avverrà tanto per la formazione residenziale, quanto per la didattica a distanza. Si vede così realizzato il pensiero di Ivano Casartelli, pioniere nel campo della formazione a distanza per la nostra Associazione.

Dopo la chiarezza, l’unione delle forze. Ma perché? Perché i costi dell’educazione tenderanno ad essere sempre più alti. La formazione stanziale continua ad avere un futuro importante, ma per certi aspetti si presenta dispendiosa: la partecipazione agli eventi tanto per i problemi logistici quanto per gli spostamenti, quanto per le giornate di lavoro perse incide profondamente sul bilancio dello studio professionale. Anche lo sviluppo della formazione a distanza è in aumento a livello organizzativo: sia che ne consideriamo la forma “radicale” (la e-Fad), sia che ne consideriamo l’interpretazione a nostro avviso più corretta, quella fruibile in specifici punti d’ascolto.

In queste strutture disposte grazie ad un particolare network in oltre sessanta sedi si possono seguire i lavori scientifici su grande schermo insieme ad altri colleghi, con l’assistenza di un tutor per mantenere vivo durante tutta la trasmissione il contatto con i relatori e gli esperti. Si realizza così un mix didattico ideale fra l’apprendimento individuale e lo scambio di esperienze sul campo. I costi tendono a lievitare e gli interessi in campo prendono sempre nuove esigenze. Occorre, quindi, cercare un più ampio campo d’intesa e di collaborazione tra la componente scientifica e quella professionale. Questo è il motivo che ha indotto gli Amici di Brugg ad organizzare a Milano per giovedì 25 marzo un grande meeting tra gli operatori della formazione, le aziende che organizzano i corsi e quelle che vogliono affacciarsi al variegato mondo dell’Educazione Continua in Medicina.

La giornata avrà come ospiti esponenti ai più alti livelli del Ministero della Salute e della formazione scientifica della regione Lombardia. Istituzionalmente sarà presente anche la Presidenza Unidi da sempre vicina alle nostre attività. Seguirà un confronto diretto fra le aziende che si candidano all’organizzazione dei corsi e gli Amici di Brugg. Partendo da quanto la nostra Associazione è in grado di offrire a livello strutturale, in primis da quel netork all’avanguardia nell’aggiornamento dei professionisti e da quest’anno anche degli operatori odontotecnici di cui si è già detto.

Con questo meeting si inizia a prefigurare la futura formazione professionale a distanza della nostra associazione: la programmazione dei corsi scientifici affiancata da una specifica offerta di corsi tecnologici gestiti insieme alle aziende (oltre che da intermezzi “spot” sull’uso di tecniche e prodotti inerenti la disciplina del momento, in questo caso al di fuori dell’Ecm), eventualmente anche in forma “consorziata”, come già spesso avviene al Congresso di Rimini. Non è tutto qui. In un futuro che è per ora dietro l’angolo, il corso assumerà sempre più il significato di confronto fra le diverse soluzioni cliniche e odontotecniche ai casi presentati. Più coro polifonico di interpreti, con alla base una grande regia, quella scientifica della Associazione, e una grande sceneggiatura, quella di GDS Communication. Daranno vita ad una riuscitissima opera, almeno questo è il nostro augurio.


Guido Garotti
Tesoriere degli Amici di Brugg

La Rivista di Odontoiatria