| Editoriale di Carlo Guastamacchia | ||
| Cultura stellare Aperti ad un pubblico distribuito in tutta Italia i Corsi satellitari pongono le basi per competenze professionali omogenee La storia potrebbe anche intitolarsi “Dalla stalla alle stelle”. Chi, come il sottoscritto, ricorda le primissime riunioni degli Amici di Brugg, di circa 50 anni orsono, rammenta pure come tali riunioni si svolgessero… beh, non proprio in una stalla (anzi!) ma, comunque, in sedi molto semplici. Eravamo in pochi, ragionavamo “terra terra” e mai più avremmo potuto immaginare che, nel 2000 inoltrato, saremmo finiti proprio tra le stelle, a fare corsi di concreta sofisticazione ed avanguardia, professionale e tecnologica; corsi, soprattutto, al tempo stesso di gran classe e destinati, in contemporanea, ad un pubblico amplissimo e distribuito in tutta Italia. Gli “Amici” sono stati i primi a immaginare, progettare e concretare questa iniziativa stupenda, anche se estremamente complessa; tralasciamo ogni dettaglio riguardante questa complessità che, dopo tutto, riguarda gli organizzatori e i relatori dell’iniziativa. Mi sembra giusto, piuttosto, descrivere i vantaggi che ne possiamo trarre noi “fruitori”, anche perché ne ho assaporato, con esperienza diretta, tutte le caratteristiche. Infatti, come tutor della sede milanese, tocco con mano il polso della situazione e della utilizzazione dei corsi, così da poter valutare tutti gli elementi positivi che se ne possono direttamente trarre e che sono, secondo me, almeno tre. Primo: vantaggi culturali. Questi sono individuali e collettivi. Infatti è indubbio che la scelta dei relatori e dei temi sul tappeto offre ad ogni giovane neolaureato e a ciascun professionista affermato una serie di apporti culturali altrimenti difficilissimi da realizzare nelle condizioni che ci vengono offerte da questi corsi. Grande importanza riveste poi il fatto che distribuire questa cultura in modo simmetrico, in tutta Italia, pone le basi per una competenza omogenea, che rende tutti partecipi di un medesimo progetto culturale. Secondo: vantaggi organizzativi. Ognuno di noi trova il massimo della semplificazione negli orari e nelle modalità di presentazione dei corsi satellitari. Un’ora “di chiusura” che bene può armonizzarsi, spesso adiacente allo studio, con gli orari professionali standard; il tutto con modalità di “classe scolastica” che permette di aumentare l’efficacia del messaggio attraverso il vantaggio dello scambio di opinioni del gruppo”. Terzo: vantaggi economici. A parità di risultato non esiste un sistema più economico e più “risparmioso” di questo: i già citati vantaggi di orario, di sede, di “post-corso” (con le informazioni ottenibili via email) sono esaltati da un costo veramente limitato, perché distribuito tra centinaia di allievi. Carlo Guastamacchia |
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