numero 1 anno XXVIII     la rivista - articoli - vita associativa - Le faccette in ceramica
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Analisi del caso
Sequenza di preparazione
Posizionamento del provvisorio
Cementazione
Trattamento di superficie
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Le faccette in ceramica
  Preparazione, registrazione e cementazione
Corso di Mauro Fradeani
recensione di Luca Solimei
POSIZIONAMENTO DEL PROVVISORIO

A questo punto la preparazione può essere considerata conclusa (Fig. 3) e dobbiamo solamente procedere con tutti quei passaggi utili per la rilevazione dell’impronta.

• Viene posizionato il secondo filo, uno 0.2 intrecciato impregnato con cloruro di alluminio, da considerare come uno spaziatore lateroorizzontale del solco che permette di ottenere spessori del materiale da impronta sufficienti ad evitarne strappi
• Lasciato in sede questo filo per 2-3 minuti per consentire la momentanea modifica dei tessuti molli, lo si rimuove e, sciacquando con acqua e spray, si pulisce bene la superficie dentale da improntare
• L’impronta prevede tre passaggi ravvicinati: l’uso di un silicone ad alta viscosità spinto con getto d’aria all’interno del solco; il posizionamento dello stesso su tutto l’elemento dentale e sugli elementi contigui; il posizionamento, tramite cucchiaio individuale, del silicone heavy body.
Fig 3 - Preparazioni dentali minimamente invasive limitate all’area vestibolare. Sono stati posizionati 2 perni (transfer) per rilevare anche l’impronta dei due impianti inseriti in corrispondenza dei primi premolari.
Terminata questa fase, si analizza l’impronta e si procede al posizionamento di un provvisorio che accompagnerà il paziente fino al giorno della cementazione. Riguardo tale manufatto, il dottor Fradeani si sofferma nel dare spiegazioni sulla realizzazione dello stesso seguendo quella che lui stesso ha definito come TIM (Tecnica Indiretta Modificata). Senza entrare nello specifico di tale tecnica, riesce comunque a descriverne le fasi di preparazione:

• Ribasatura del provvisorio in metilmetacrilato e rifinitura con fresa diamantata a grana fine
• Sabbiatura del provvisorio e ribasatura dei margini con l’utilizzo di compositi flow
• Per ottenere un risultato comunque estetico anche in fase provvisoria, il manufatto viene glasato con vernice acrilica
• Infine il provvisorio viene controllato e poi cementato con adesivo senza mordenzatura

L’utilizzo del metacrilato è caldeggiato per le ideali caratteristiche fisiche in confronto ai materiali compositi che, più rigidi, risultano alla fine essere più fragili. Il provvisorio deve avere margini ben precisi per evitare infiltrazioni e deve essere reso non funzionale in quanto l’adesione con la quale è cementato non ne garantisce la stabilità se sottoposto a sollecitazioni.
CEMENTAZIONE

Per la dimostrazione della fase della cementazione definitiva, passato alla diretta televisiva, il dottor Fradeani verifica la congruenza dei provvisori (Fig. 4) e, una volta rimossi, controlla le superfici preparate dopo aver eseguito una accurata detersione con gommino di silicone montato su manipolo a bassa velocità sotto spray d’acqua. Vengono posizionate, a prova, le faccette che devono risultare con margine intrasulculare, vengono controllati i punti di contatto e viene definito il colore del cemento secondo le indicazioni date dalle paste prova che riproducono l’effetto cromatico dei cementi definitivi. È molto importante mantenere gli elementi dentali umidi al fine di evitare la disidratazione dei denti adiacenti che altererebbe la percezione del colore per cui non è ancora applicata la diga di gomma ed il paziente rimarrà il più a lungo possibile con la bocca chiusa. Effettuati tutti questi passaggi il Relatore passa alla cementazione definitiva, previo trattamento delle superfici interessate:

• Le ceramiche vengono poste in un bagno di alcol per 2-3 minuti per poi essere passate, in vasca ad ultrasuoni, in acqua e bicarbonato di sodio favorendo la completa detersione dei manufatti
• La superficie interna delle faccette viene trattata con acido idrofluoridrico al 4,5% per 20-30 secondi e sottoposta a risciacquo
• Dopo l’asciugatura viene applicato il silano per 1 minuto facendolo quindi evaporare sotto soffio d’aria, avendo cura di non toccare le superfici trattate
• Un filo bagnato di emostatico e strizzato viene appoggiato alla base del solco per favorire la rimozione degli eventuali eccessi di cemento.
Fig 4 - I provvisori risultano integrati dal punto di vista estetico, biologico e funzionale.
TRATTAMENTO DI SUPERFICIE

Il dottor Fradeani procede, a questo punto, al posizionamento della diga di gomma e al trattamento di superficie degli elementi dentali.

• Vengono posizionate due matrici in teflon per evitare la mordenzatura degli elementi adiacenti e per favorire la rimozione degli eccessi di cemento
• Viene effettuata la mordenzatura di tutta la superficie dello smalto con acido ortofosforico 37% per 20 secondi.
• Qualora fosse interessata dalla preparazione una porzione di tessuto dentinale, questa viene trattata per 8-10 secondi
• Dopo il risciacquo si applica acido maleico al 10% per 15 secondi circa poi rimosso con aria
• Viene applicato l’adesivo e si spengono le luci del riunito per evitare una precoce polimerizzazione del cemento
• Collocato il cemento, vengono inserite entrambe le faccette a tutela del corretto punto di contatto e ad evitare che residui di cemento possano cadere accidentalmente sulla preparazione del dente attiguo
• Vengono rimossi gli eccessi con il microbrush e con il filo interdentale per poi polimerizzare per 2-3 secondi vestibolarmente e palatalmente favorendo così la stabilizzazione dei manufatti e una più facile rimozione degli eccessi
• Si procede, quindi, alla polimerizzazione completa per qualche minuto ed alla rimozione degli ultimi eccessi con raschietto sotto getto di aria e acqua.

Viene rimossa la diga, vengono confermati i rapporti occlusali con carta da articolazione e viene dimessa la paziente dopo aver passato un gommino da ceramica per rifinire il tutto. (Fig. 5) In definitiva, grazie al dottor Fradeani, abbiamo potuto apprezzare e approfondire, in questo collegamento satellitare in diretta, una tecnica da lui sviluppata negli anni attraverso il perfezionamento dei vari passaggi in studio e della comunicazione con il laboratorio consentendogli di ottenere una perfetta integrazione biologica, una corretta funzionalità e una estetica sublime abbinate ad una prestazione altamente conservativa.
Fig 5 - La cementazione delle sei faccette permette di mantenere inalterata l’integrità strutturale, consentendo nel contempo di raggiungere un’eccellente armonia grazie alla chiusura dei diastemi e alla creazione di forme ideali e contorni appropriati.
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