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52° dietro le quinte del Congresso |
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UN COMPUTER E INTERNET VELOCE LA DOTAZIONE DEL CORSISTA E-FAD
a colloquio con Salvatore Bellocco
Ci può spiegare nel particolare come funzionerà tecnicamente la e-Fad GDSAmici di Brugg?
Accedere alla piattaforma e-Fad sarà semplice: l’utente, dopo aver inserito i propri dati sul sito internet, riceverà un’e-mail a conferma della corretta registrazione. Quindi potrà accedere alla piattaforma utilizzando il “nome utente” e la “password” scelti in fase di registrazione. Da questo momento l’iscritto avrà la possibilità di entrare nella sezione dedicata ai corsi degli Amici di Brugg, consultare il programma, accedere in qualsiasi momento all’elenco dei corsi a cui è registrato e navigare all’interno della piattaforma stessa.
Tutti i corsi dell’e-Fad Amici di Brugg-GDS saranno strutturati in tre moduli didattici che affronteranno tecniche diagnostiche e chirurgiche specifiche; ogni modulo sarà poi diviso in più learning object, che permetteranno di seguire a video specifiche fasi cliniche. Tutti i corsi saranno accreditati Ecm.
Di cosa si deve dotare il corsista a casa propria? Un collegamento Internet a banda larga, un computer di ultima generazione, potrà a sua volta videoregistrare?
I dentisti interessati ai nostri corsi online non dovranno avere attrezzature sofisticate: sarà sufficiente un computer e una linea Adsl. Una volta acquistato un corso, l’utente potrà visionarlo tutte le volte che vorrà, senza vincoli e senza limiti temporali; di conseguenza non avrà bisogno di videoregistrare i filmati, perché sempre disponibili on line.
Una delle attrazioni della vostra Fad è la possibilità di interagire con i relatori, di chiedere spiegazioni e scambiarsi opinioni. Sarà possibile farlo anche dal computer di casa propria?
Con l’e-Fad ci si ripropone di sfruttare al meglio le potenzialità dell’Information and Communication Technology: ai video dei casi clinici affrontati e commentati dai massimi esperti in materia, si affiancheranno, infatti, tutti gli strumenti formativi multimediali tipici del canale Internet. Forum, chat ed e-mail agevoleranno, quindi, lo scambio di informazioni e stimoleranno il confronto all’interno di questa comunità di professionisti dell’odontoiatria. |
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Al centro, Salvatore Bellocco insignito del Premio Biaggi riceve i complimenti di Fabio Toffenetti e Mario Iorio |
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Il via a maggio con tre corsi in estate altre sette proposte
Quando parte effettivamente l’e-Fad e cosa deve fare chi è interessato?
Dopo la presentazione ufficiale al 52° Congresso degli Amici di Brugg, saranno disponibili i primi corsi in programma; in particolare da fine maggio sarà on line il corso di “Endodonzia-Conservativa”, suddiviso in “Il trattamento endodontico del dente vitale” (Francesco De Simone), “Il ritrattamento endodontico ortogrado di un dente pluriradicolato” (Francesco De Simone) e “Restauri in composito diretti nel settore anteriore” (Lorenzo Vanini).
Dopo l’estate saranno pubblicati sulla piattaforma il corso di “Chirurgia-implantologia”, suddiviso in “La piccola chirurgia ambulatoriale” (Giancarlo Pescarmona), “L’allungamento di corona clinica” (Carlo Tinti) e “L’estetica in chirurgia implantare: sinergie tra implantologia e ortodonzia” (Tiziano Testori), e il corso di “Conservativa-Protesi”, articolato in “Protesi rimovibile: presente e futuro. Aspetti di clinica protesica e odontotecnica applicata” (Lilia Bortolotti e Guido Garotti), “La preparazione razionale dei denti pilastro” (Cesare Robello e Mario Semenza) e “Restauri diretti posteriori in composito” (Roberto Spreafico e Paolo Ferrari).
Oltre a ciò, sarà possibile visionare gratuitamente il corso promozionale “Rizotomia e chirurgia ossea resettiva: dalla diagnosi alla tecnica chirurgica”, tenuto da Alberto Fonzar. In ogni caso i professionisti dell’odontoiatria interessati all’e-Fad a breve potranno trovare ulteriori informazioni e approfondimenti sul sito
www.efad.net/amicidibrugg.
Quale sviluppo prevede per l’”on line” nel vostro programma formativo?
Il nostro obiettivo è di arricchire e far crescere sempre più questo “progetto formativo integrato”, un progetto che vorremmo fosse in grado di sfruttare al meglio le alte potenzialità di entrambi i mezzi da noi utilizzati nella formazione a distanza. Da una parte il satellite, con la forza impattante della diretta televisiva, l’alta qualità delle riprese dei casi clinici affrontati e l’interazione in tempo reale con i medici formatori. Dall’altra la piattaforma on line, che consente di osservare, esaminare e rivedere più volte le procedure diagnostiche e le tecniche chirurgiche dei filmati nonché accedere, quando e dove si vuole, a un ampio archivio informativo-culturale. |
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PER UN APPROCCIO SOCIALE ALLA PROFESSIONE
Al via il III Convegno della cooperazione
di Pino La Corte
Per sabato 23 maggio è programmato a Rimini Fiera nell’ambito del 52° Congresso il III Convegno di “Odontoiatria essenziale per lo sviluppo della salute orale nel mondo”, promosso dalle maggiori associazioni di cooperazione e volontariato odontoiatrico con il contributo determinante degli Amici di Brugg e la sponsorizzazione economica dell’Ultradent. Il convegno gratuito, giunto alla terza edizione, vuole sensibilizzare i |
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Il dottor La Corte sul podio del Convegno dello scorso anno. |
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partecipanti ad un approccio sociale alla professione non dimenticando le ampie fasce di popolazione in Italia e nel mondo oggi escluse da un’assistenza odontoiatrica appropriata. |
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Un’odontoiatria esclusivamente basata sull’evidence based dentistry finisce per concentrarsi sul problema tecnico trascurando il fatto che quello odontoiatrico non è altro che una parte del problema che il paziente porta alla nostra attenzione. Quest’anno il programma e gli oratori sono d’eccellenza. Il professor Giuseppe Costa, ordinario di Igiene del Dipartimento di salute pubblica all’Università di Torino, chiarirà con dati epidemiologici alla mano cosa si intende per diseguaglianze della salute. La professoressa Laura Strohmenger definirà i determinanti non solo organici che concorrono allo stato di salute e il professor Giorgio Vogel parlerà dell’odontoiatria fra scienza, tecnologia e valori umani (ne pubblichiamo la presentazione qui di seguito).
Assistenza domiciliare un'utopia?
Nel corso dei lavori verrà commemorata la collega Cristina Gobbi, odontoiatra di grande impegno professionale e civile, deceduta improvvisamente nel mese di marzo. Cristina sarebbe dovuta essere qui con noi a Rimini, relazionandoci su Aids e salute orale nei Paesi in via di sviluppo. L’argomento sarà sviluppato dal dottor Saverio Tarchi. Il dottor Luca Solimei tratterà l’argomento dell’odontoiatria minimale capace di semplificare il problema dentale riducendo l’impatto economico a carico dei pazienti.
Nel pomeriggio il Convegno si occupa di odontoiatria domiciliare, ossia del bisogno espresso da quella parte della popolazione, in genere anziana, non più capace di uscire di casa, le possibilità d’assistenza offerte dal servizio nazionale e il diritto all’assistenza specialistica odontoiatrica domiciliare disattesa ai più, per disinteresse della professione e mancanza di risorse adeguate. Gli odontoiatri Caterina Perra, Laura Mostardini e Andrea Tori operatori delle ASL 9 Grosseto e ASL 10 Firenze racconteranno la situazione attuale. Seguirà una tavola rotonda condotta dalla professoressa Strohmenger su “Un’odontoiatria domiciliare possibile”. |
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FRA SCIENZA, TECNICA E UMANITÀ
La presentazione di Giorgio Vogel
Da circa 10 anni le società scientifiche italiane hanno con forza invitato i propri soci a seguire le indicazioni dell’evidence based dentistry, dell’odontoiatria basata sulle evidenze scientifiche. Giustamente perché non vi è, infatti, alcun dubbio che perché i comportamenti medici ed odontoiatrici siano appropriati debbano, in primo luogo, essere efficaci. Occorre, tuttavia, non dimenticare che l’essere medici è cosa differente dall’essere adoratori della tecnica. |
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Come dice Giorgio Cosmacini “La medicina non è scienza. È molto di più”. Si deve evitare di inseguire il mito della massima efficacia possibile, che in realtà, almeno in odontoiatria, si traduce molto spesso in un overtreatment assolutamente ingiustificato. La ricerca della massima efficacia possibile deve essere messa in discussione.
Un conto è operare le proprie scelte all’interno di metodi e tecniche efficaci ed altro è perseguire in modo ossessivo quello che, in altri campi della medicina, viene chiamato accanimento terapeutico. È certo che un’odontoiatria esclusivamente basata sull’efficacia finisce per concentrarsi sul problema tecnico trascurando il fatto che il problema odontoiatrico non è altro che una parte del problema che il paziente porta alla nostra attenzione. La possibilità di curarsi e di guarire non è esclusivamente legata alla scienza ed alla tecnica ma anche, soprattutto, a molti altri fattori, sociali, economici e politici, che condizionano grandemente i risultati dell’azione medica.
Ciò è drammaticamente vero in gran parte del mondo ma non è meno vero anche nei paesi occidentali ed in particolare nel nostro. Dobbiamo chiederci: la popolazione del nostro Paese può avere, in generale, risposte ai suoi bisogni di assistenza odontoiatrica? Esiste un minimo di equità nella distribuzione delle risorse economiche a disposizione per le cure odontoiatriche, in particolare in una società che si trova di fronte ad un’esplosione dell’offerta tecnicoscientifica e, contemporaneamente, ad un cambiamento nella composizione della popolazione e ad una diminuzione o assenza delle risorse impiegabili per la promozione o per la cura della salute? La risposta è ovviamente: no.
Il Terzo Mondo a casa nostra
In particolare gli anziani, ed in genere le persone non autosufficienti non riescono, se non raramente, a risolvere i loro problemi odontoiatrici. Molti gruppi di popolazione non possono accedere alle cure odontoiatriche a causa di innumerevoli barriere (economiche, sociali e culturali). Abbiamo, quindi, il terzo e quarto mondo in casa. Questo terzo Congresso promosso dalle associazioni che si occupano di odontoiatria essenziale affronterà alcuni di questi problemi. Dalla comprensione delle principali cause delle diseguaglianze ai fattori che condizionano lo stato di salute, alla semplificazione dei metodi e delle tecniche senza riduzione dell’efficacia, fino al drammatico problema dell’assistenza domiciliare. L’assistenza medica domiciliare è diventata sempre più rara e difficile da ottenere. L’assistenza odontoiatrica domiciliare è invece del tutto assente.
Anziani e persone non autosufficienti, affette da infezioni d’origine odontogena, con gravi decubiti da protesi, con protesi prive di un’adeguata ritenzione che impediscono una sufficiente funzionalità ed aggravano una già precaria qualità del vivere, con lesioni delle mucose che necessitano di una diagnosi e di una terapia, restano senza risposta ai loro problemi. L’importanza di questo tema e la oggettiva complessità e difficoltà di fornire risposte operative giustifica che su di esso sia stata organizzata una tavola rotonda con l’obbiettivo che la discussione fra operatori sanitari con esperienze diverse possa portare a formulare ipotesi operative realisticamente implementabili. Sono certo che l’atmosfera di profonda empatia umana presente in tutti i Congressi degli Amici di Brugg favorirà anche questa volta uno scambio importante d’informazioni ed anche l’elaborazione di programmi operativi compatibili con la situazione istituzionale. |
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