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dopo i Corsi satellitari diffusi in tutta Italia nasce oggi e-Fad, ovvero la formazione a distanza “integrale”. Cioè al proprio domicilio tramite un sito Internet dedicato. La nuova piattaforma offre ai professionisti dell’odontoiatria un aggiornamento di alta qualità senza vincoli di tempo e di luogo. Direttamente dal proprio computer, infatti, i corsi e-Fad consentono di incrementare le competenze su specifiche tecniche diagnostiche e chirurgiche, ottenere crediti Ecm (sistema di accreditamento della Regione Lombardia), entrare in contatto – comodamente seduti nel proprio salotto – con autori di fama nazionale.
Il servizio è l’ennesima realizzazione di una simbiosi tecnica-umana-professionale vincente da un trentennio: il collaudatissimo know-how multimediale di GDS Communication e l’autorevolezza culturale degli Amici di Brugg.
Video e filmati di alta qualità
Di cosa stiamo parlando esattamente? In parole semplici di una formazione che per la prima volta sarà al nostro seguito, dovunque e quando ci renderemo disponibili a riceverla. E non viceversa, come è regola oggi. Per ora i contenuti riguarderanno il “meglio” dei Corsi satellitari riproposto sulla piattaforma Internet dedicata alla ricezione sul proprio PC. E dunque una formazione professionale di qualità, video di casi clinici affrontati e commentati da alcuni fra i maggiori esperti in materia, filmati che mostreranno nel dettaglio le più avanzate tecniche odontoiatriche e la loro diretta applicazione.
L’interazione? In questo caso è affidata ai moderni strumenti di comunicazione (come forum ed e-mail) che consentono ai corsisti l’approfondimento delle diverse tematiche secondo modalità e tempistiche a loro più congeniali. Mentre la nuova piattaforma viene presentata ufficialmente al 52° Congresso, “Odontoiatria” è lieta di proporne una doppia autorevolissima anticipazione da parte dei massimi artefici dell’iniziativa, il Presidente degli Amici di Brugg, Fabio Toffenetti, e l’amministratore delegato di GDS, Salvatore Bellocco. |
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Pensa che possa entrare in concorrenza con la Fad “in presa diretta”, ossia presso i Centri di ascolto? E addirittura che, dotata com’è di crediti Ecm, possa favorire un rinchiudersi nel proprio “particulare”, sconsigliando la partecipazione ad occasioni convegnistiche fuori dalla propria sede?
Penso che ogni forma di comunicazione abbia il suo particolare spazio e la sua funzione, oltre che la maggiore o minore facilità di fruizione, costo, opportunità sociale, eccetera. In questo momento la diffusione di messaggi culturali attraverso la rete può rendere più facile per il collega l’aggiornamento continuo o la ricerca specifica di un argomento sul quale ricercare protocolli, novità, informazione. Sul proprio computer, nel momento più adatto, egli può collegarsi alla piattaforma dove la nostra iniziativa è proposta ed eseguire la sua ricerca. Non a caso il Ministero valuta diversamente le differenti forme di aggiornamento a distanza e non consente che ad esempio si raccolgano crediti di aggiornamento solo con la lettura di articoli sulle riviste. Quindi questa proposta culturale non nega o sostituisce le altre ma semplicemente le integra.
Sistemi audiovisivi d’avanguardia nel settore
Formazione, aggiornamento continuo, scambio culturale: questi i campi in cui gli Amici di Brugg sono sempre stati precursori abbracciando le novità tecnologiche che via via i decenni hanno proposto. Ecco di volta in volta le iniziative editoriali con le prime audiocassette, poi le prime videocassette, poi la trasmissione televisiva a circuito chiuso, quella satellitare da studio alla sala congressuale, i Corsi satellitari e infine l’e-Fad.
Dottor Toffenetti, lei tutte queste fasi le ha vissute n prima persona. Cosa c’è nel dna dell’associazione che attraverso tanti passaggi d’epoca la mantiene così viva, giovane, curiosa e all’avanguardia? Quanto ha influito la collaborazione con GDS?
Lei ha posto l’accento su quello che ormai costituisce il nostro marchio di fabbrica! Fu per primo Biaggi stesso, il nostro fondatore, a volere la novità assoluta per quei tempi della ripresa televisiva diretta durante piccoli corsi prima e durante corsi più grandi e il Congresso annuale poi. Iniziammo con la televisione in bianco e nero negli anni Settanta, trasmettendo su piccoli monitor. Dietro la prima telecamera c’era Salvatore Bellocco della GDS, e con lui e tramite lui i nostri sistemi di comunicazione audiovisiva sono sempre stati all’avanguardia del momento Per questa sua pluridecennale collaborazione e per il suo personale impegno ho voluto durante la mia presidenza insignirlo del Premio Biaggi, nostro maggiore riconoscimento a chi ha operato ed opera nei principi professionali ed etici che ispirano il nostro sodalizio.
Un rapporto diretto con il pubblico
I grafici riferiti all’età dei partecipanti al Congresso di Rimini parlano di una media anagrafica piuttosto alta (50-60 anni). Ritiene che iniziative come questa possano contribuire ad avvicinare maggiormente i giovani professionisti?
Certamente sia per la loro maggiore familiarità con il mondo digitale, che per i temi e i modi dei contenuti dell’e-Fad, pensati e calibrati proprio su quelle che pensiamo siano le loro esigenze, questa iniziativa dovrà interessare maggiormente il pubblico dei più giovani colleghi, che apprezzeranno anche il minor costo di programmi che possono essere visti a casa propria, senza le spese relative a spostamenti e permanenze fuori casa.
Dopo la fase d’avvio, se - come tutto lascia credere - la nuova iniziativa avrà successo, quale sarà lo sviluppo dell’”on line” nel vostro programma formativo?
L’e-Fad è la naturale continuazione della Fad satellitare: è destinata a continuarne la missione di aggiornamento, integrandola con contenuti scientifici teorici e filmati e immagini su argomenti monotematici di attualità. Il mondo digitale è comunque un mondo a due vie, si può trasmettere e ricevere: speriamo che tramite questa piattaforma si stabilisca quindi anche un rapporto diretto con il pubblico dei fruitori del sistema, con un dialogo che ci consenta di mantenere vivi ed attuali i contenuti scientifico culturali. |