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  Deontologia
a cura di Alessandro Canton
CONFLITTO DI INTERESSI
Sreenivas Koka

Int. Prosthodont. J. Dent. Vol. 21, nov. 4, 2008
Gli esseri umani in ogni caso decidono in base a un solo concetto: l’incentivo”. (Freakonomics di Leavitt e Dubner). Vi sono conflitti di interessi in Odontoiatria e riguardano la ricerca. Ciò avviene sia in modo aperto che subliminale. Tutte le culture promuovono un certo tipo di comportamento e due sono comuni a tutte: non si deve mentire, non si deve rubare. Nel mondo accademico odontoiatrico non sembra siano accettati da tutti. Se desideriamo determinate qualità come gentilezza, compassione, onestà, altruismo, viene da chiedersi se vi è altruismo nella ricerca scientifica.

Purtroppo infatti, l’altruismo è stato ridotto a nulla più che un obbiettivo per gli ingenui! La nostra cultura nega il permesso di essere altruisti, non solo, ma abbiamo l’autorizzazione di ignorare ogni comportamento altruistico. Se in ogni fase di una ricerca scientifica il comportamento altruistico viene sommerso, ciò è dovuto alle sponsorizzazioni. Per condurre una ricerca i finanziamenti se non sono governativi o delle fondazioni, sono dovuti alle società finanziarie. Le società esistono per fare profitti, per soddisfare gli azionisti. Tutti sanno, per esempio, che la ricerca per studiare e riconoscere le malattie rare non è sostenuta da sponsor privati, perché non dà utili agli azionisti. E gli ammalati? Ci pensino gli altri!

Studi comparativi
Viene da domandarsi: la ricerca è importante per i pazienti o per gli azionisti degli sponsor? Vi siete chiesti perché tanto in medicina che in Odontoiatria non sono mai sponsorizzati dall’industria studi comparativi tra diverse terapie analoghe? I dispositivi medici sono magari studiati a fondo, ma il confronto per decidere sull’efficacia di uno rispetto ad un altro, è affidato a complessi studi statistici ed epidemiologici, mai con altri dispositivi presenti sul mercato. Uno dei motivi per cui l’Odontoiatria è rimasta ferma per diversi anni rispetto alla medicina è legato al fatto che gli odontoiatri non erano disponibili ad associarsi all’industria. Abbracciando l’industria abbaiamo progredito ma abbiamo dovuto accettare molti compromessi: infatti gli sponsor societari hanno grande voce nella ricerca di molti Istituti universitari odontoiatrici. (Penso agli studi sulla Fluoroprofilassi completamente dimenticati. NdT). Non si può tornare indietro. La cosa migliore sarebbe stabilire dei parametri reciprocamente vantaggiosi.

La pubblicazione dei risultati
Altro conflitto di interessi è il modo di condurre una ricerca che denuncia il rapporto dei ricercatori con gli sponsor. Gli studi promossi da sponsor sono introdotti da due documenti: la brochure del ricercatore, con la descrizione degli elementi di partenza e i risultati ottenuti finora; il secondo documento è il protocollo con la descrizione di come deve essere condotto lo studio, tipo di esclusione e tipo di reclutamento dei soggetti, screening di studio, raccolta dei dati. Allora farà studi multicentrici e ogni ricercatore avrà pochi soggetti da esaminare. Ora, ogni sponsor desidera avere dati favorevoli e organizzerà il protocollo in base allo scopo che si è prefisso.

Poiché sembra che nella comunità scientifica odontoiatrica quello che conti non è tanto avere ricercatori che portano credibilità, ma dati favorevoli alla ricerca, avviene che per la pubblicazione dei risultati lo sponsor ha i risultati di tutti i ricercatori che studiano un problema, ogni ricercatore ha solo la disponibilità dei suoi dati e così essendo non rilevante il numero dei casi, non lo pubblica e lo sponsor pubblicherà i dati complessivi che sono a suo vantaggio. Questa decisione è una sfida all’altruismo del ricercatore. Se i dati non concordano con risultati precedenti, oppure se offendono colleghi potenti, non sono pubblicati. Se i ricercatori si ribellano, ciò danneggia il loro rapporto con lo sponsor, che interrompe il finanziamento.

I comitati di lettura
Oggi molti lettori di manoscritti hanno rapporti con molte società finanziarie. Non è possibile valutare l’importanza di questa situazione nei confronti della revisione dei testi, che possono essere dirottati, giudicati insufficienti, insabbiati. Anche i redattori delle riviste scientifiche che erano i guardiani della informazione scientifica possono avere rapporti con le società.

Circuito degli oratori
L’ambiente dei dentisti e degli odontotecnici è un mercato molto aperto all’innovazione, le società dentali possono influenzare gli acquisti. Programmi di informazione permanente, conferenze su invito sono programmate con oratori capaci e persuasivi. E’ difficile dire quanta obbiettività ci sia sapendo che l’oratore percepirà un assegno alla fine della presentazione. Non è giusto però essere indignati in generale per un potenziale conflitto di interessi, perché molte eccellenti ricerche sane sono state finanziate da sponsor privati. Questo problema esiste e deve essere risolto in modo etico.
MISURIAMO LA PRESSIONE
CR - Clinicians Report Novembre 2008 Vol. 1 n° 9
Scrive Gordon Christensens: “Troppo pochi studi dentistici misurano e registrano la pressione sanguigna. Nel passato era una procedura che faceva perdere tempo e non era predicibile, oggi non più. Negli USA 73 milioni di persone sono ipertese e il 65 per cento di loro non è controllato”.

Perché misurarla
Non dovrebbe essere necessario dire che misurare la pressione se è vero che protegge il paziente, protegge anche il professionista che ha sempre più da operare su soggetti anziani che spesso sono ipertesi. Sono noti i casi di malori e di decessi avvenuti in seguito a visite odontoiatriche a persone particolarmente impaurite e lo stress può provocare un ictus o la rottura di un aneurisma in particolari stati patologici. Il contenzioso eventuale può rivelare che non sono state prese le opportune precauzioni da seguire in pazienti con la pressione elevata.

Quando riferire al medico di base
La letteratura suggerisce che un livello di 140 di pressione sistolica (o massima) e di 90 di pressione diastolica (o minima) deve essere riferito al medico per la terapia del caso. Molte letture possono essere mal interpretate, molti fattori di stress possono influire sull’esame. Ma questi sono problemi del medico internista o cardiologo non del dentista.

Il protocollo
Il paziente deve essere a riposo da almeno 30 minuti, senza fumare, senza fare esercizi fisici, senza bere caffè o bevande con caffeina. Seduto con la schiena diritta, vescica vuota, piedi sul pavimento, arti non incrociati, braccio poggiato sul tavolo, pelle nuda. Misurare all’altezza del cuore. La lettura corretta: media di tre letture prese nel periodo di 15 minuti. In studio valutare la sindrome da camice bianco. Ricontrollare la pressione nei giorni successivi.

Gli apparecchi
Fino a pochi anni fa lo sfigmomanometro a mercurio era considerato il più affidabile, attualmente sembra che alcune marche di apparecchi digitali diano valori certi e analoghi, senza contare che tra questi vi sono quelli che stampano il risultato.

La Rivista di Odontoiatria