| Adattamenti | |||
| Stomatologia | |||
| a cura di Alessandro Canton | |||
| ULCERAZIONI DELLA MUCOSA ORALE Diagnosi differenziale Valerie G. A. Suter Dimensions 4 2008 |
|||
| Il paziente ha 61 anni e soffre da sei mesi di lesioni ricorrenti dolorose, diffuse nella cavità orale che di solito guariscono molto lentamente, senza alcun intervento. Nessuna manifestazione cutanea. Anamnesi patologica remota Circa otto mesi fa il paziente ha subito un intervento vascolare chirurgico con applicazione di due “stents”; assume degli inibitori dell’aggregazione dei trombociti (cardioaspirina 100 e Plasix) e betabloccanti. Dopo l’intervento non ha più fumato (mentre prima fumava circa 7 pacchetti la settimana). Esame obbiettivo • Presenza di due lesioni vicine alla rima orale circondate da un alone rosso e coperte di fibrina sul fondo; dolorose se stimolate: del diametro di 6 e di 8 mm. • Presenza di una lesione di 8 mm di diametro crateriforme, sul versante sinistro del palato molle. La mucosa periferica appare edematosa rosso-biancastra, nell’insieme la lesione ha un diametro di due 2 centimetri. • Una lesione più piccola (4 mm) ricoperta di fibrina è presente sulla mucosa interna labiale. • Una minuscola cicatrice è visibile sul lato sinistro della lingua. Discussione L’esame obbiettivo e l’anamnesi pongono diverse ipotesi diagnostiche. Quali devono essere escluse? Cosa consigliare per risolvere la patologia? Diagnosi differenziale Se tutte le lesioni sono situate nella mucosa non cheratinizzata e guariscono lentamente, anche se recidivano in altri distretti, si tratta di stomatite aftosa recidivante (RAS). La RAS si manifesta frequentemente con piccole lesioni della mucosa periorale e diminuisce con l’età, è possibile una componente ereditaria. Sono state classificate diversi tipi di afte: • Il tipo minore di Mikulics: sono piccole afte di 2 o 5 mm guariscono in genere in una settimana, possono essere isolate o a grappolo; • Il tipo di Sutton: misurano più di un cm. di diametro, l’ulcerazione è più profonda con un bordo rilevato periferico. Possono essere presenti a vari stadi di sviluppo, anche sulla mucosa cheratinizzata, guariscono in diverse settimane e danno piccole cicatrici. • Il tipo di Cook: una forma rara, si presenta con la comparsa di molte piccole lesioni di 1 o 2 mm come una stomatite erpetica, ma nessun virus erpetico è presente nelle lesioni e manca la febbre. Si può pensare a lesioni traumatiche come punti di pressione da protesi. Rimosse le cause, guariscono senza recidive. Tutte queste lesioni, rimossa la eventuale causa, guariscono spontaneamente in due o tre settimane, se ciò non avviene bisogna inviare il paziente a uno specialista per escludere il rischio patologico grave. Eziologia e patogenesi I risultati della ricerca sull’eziologia e la patogenesi della RAS sono orientati verso un processo di autoimmunizzazione. In ogni caso molte sono le concause, dal traumatismo, agli antigeni streptococchi, dal laurin-solfato dei dentifrici, alla intolleranza di alcuni alimenti. Nonostante gli effetti nocivi del fumo responsabile delle leucoplasie, le ulcerazioni aftose sono molto rare. Nei casi di afte di tipo maggiore (di Sutton) sarebbe bene un esame ematologico completo, per rilevare una intolleranza al glutine, statisticamente presente nel 5 per cento dei casi di RAS. Si può fare un test nei riguardi dell’HIV, perché l’aftosi potrebbe rivelare una alterazione immunologica e costituire il primo sintomo di una infezione da AIDS. Esami più approfonditi vanno eseguiti nel caso di concomitanti lesioni cutanee (Erythema nodosum), alterazioni vascolari (tromboflebiti sottocutanee), lesioni oculari (iriti, iridocicliti), alterazioni genitali. Terapia Attualmente è possibile solamente una terapia sintomatica. Le terapie locali devono essere preferite alle terapie sistemiche: paste adesive dentarie con anestetico che stimolano la cicatrizzazione, applicate precocemente. Le grandi afte persistenti necessitano di applicazioni topiche controllate di corticosteroidi; soluzioni buccodentarie alla clorexidina, al triclosan, con anestetici locali. Le terapie sistemiche siano fatte con il controllo del medico di base. |
|||
|
|||
| VERNICI AL FLUORO MEGLIO DEI GEL Gordon J. Christensen CR Clinicians Report sett, 1, 7 |
|||
| Molti operatori preferiscono le vernici al fluoro (la prima fu nel 1964 Duraphat) che in più di 40 anni hanno dimostrato la loro efficacia se si considera che statisticamente si è dimostrata una diminuzione della carie del 40 per cento. La raccomandazione dell’ADA (Associazione Dentale Americana) nel 2006 aveva stabilito che la vernice al fluoruro di sodio al 5% (meglio dei gel e delle schiume al 1,23 % APF): • forniva maggiore concentrazione di fluoro e per più tempo • era meglio tollerata dai bambini • non veniva ingerita. Solamente l’evidenza estetica, il sapore sgradevole e la sensazione fastidiosa la rendevano non molto gradita ai pazienti. Il laboratorio di ricerca Trac ha testato 19 paste esistenti sul mercato USA. I risultati sono successivi a 160 applicazioni di vernice in tutta la bocca in adulti, inclusi campioni di saliva al fluoro prima del trattamento e per 5 periodi dopo il trattamento. Tutti i 19 campioni di vernice rilasciano la quantità di fluoro dichiarata. Vantaggi ulteriori Applicazione veloce e facile; nessuna sensazione di vomito dovuta al portaimpronte; distribuita anche in confezioni predosate e pertanto asettiche. Indicazioni Prevenzione per coloro che non spazzolano bene e regolarmente i denti; denti appena erotti; margini di restauri di ogni tipo; dentina ipersensibile; smalto demineralizzato; dopo la chirurgia parodontale; pazienti bulimici; lesioni cariose iniziali; pazienti ortodontici; pazienti a rischio carie; sopra i sigillanti (nei richiami). Suggerimenti clinici • applicazione abbondante e uniforme • dopo l’applicazione non toccare la superficie • bagnare le guance per non togliere la vernice • mangiare cibi molli e non lavare i denti per 24 ore • tralasciare i 12 denti anteriori per coinvolgere il paziente • trattare le superfici linguali • non escludere nessuno, adulti e bambini • non sostituisce il dentifricio 5000 ppm, ma va considerato un di più • l’igiene professionale non serve infatti la placca trattiene il fluoro • il prezzo è moderato: ogni applicazione viene a costare da 0,86 a 1,40 USS. |
|||
| |||
