| Editoriale di Fabio Toffenetti | ||
| Prevenzione orale un passo in avanti Pubblicate le linee-guida nazionali per la promozione della salute orale in età evolutiva. Nel susseguirsi continuo di notizie e avvenimenti che riempiono le cronache del settore, non ha avuto eccessivo risalto la decisione del Ministero della Salute, all’inizio dello scorso anno, di occuparsi finalmente di prevenzione orale a livello nazionale, nella convinzione che, nonostante gli indubbi miglioramenti ottenuti in termini di salute generale, l’incidenza di patologie di interesse odontoiatrico, specie in età pediatrica, permanga elevata. È emersa perciò la necessità di promuovere – attraverso l’elaborazione di un documento-guida – interventi preventivi della massima efficacia, patrimonio cioè di tutte le professionalità impegnate nel mantenimento e nel ripristino della salute orale. Allo scopo il Ministero ha affidato al Centro di Collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Milano per l’Epidemiologia orale e l’Odontoiatria di comunità presso l’Università di Milano, diretto dalla professoressa Laura Strohmenger, il compito di istituire e coordinare un gruppo di lavoro composto da personalità scientifiche, accademiche e laiche coinvolte nei processi di diagnosi, assistenza e cura, scelte nell’ambito della sanità pubblica. Fra esse ginecologi, neonatologi, pediatri, odontoiatri pediatrici, igienisti dentali, rappresentanti del Consiglio Superiore di sanità e del Movimento Italiano Genitori, in tutto una trentina di esperti. Nominato nel maggio 2007, il Gruppo si è riunito per diversi mesi in sessione plenaria ma anche in riunioni ristrette. La notizia è che il 10 ottobre scorso i lavori si sono (proficuamente) conclusi. Oggi finalmente i professionisti possono disporre di “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva” univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche. I destinatari finali sono naturalmente i bambini da zero a sei anni e i rispettivi genitori e anche (o soprattutto, dati i tempi?) i nonni paterni e materni. Non è certo questa la sede per illustrare il corposo documento finale (rimando comunque alla nota in calce all’articolo). Mi limito ad alcune anticipazioni. Sulla base dei criteri di prevalenza delle patologie e della rilevanza del problema sanitario che esse rappresentano, il Gruppo si è occupato principalmente di prevenzione delle lesioni cariose, delle gengiviti, delle patologie delle mucose orali, dei problemi ortopedici dei mascellari. Il metodo di lavoro è consistito nell’analisi sistematica della letteratura esistente utilizzando le banche dati PubMed ed Embase per gli anni tra il 1996 ed il 2006, e concentrandosi sugli studi condotti sull’uomo di età compresa tra 0 e 18 anni. Sono state selezionate più di diecimila pubblicazioni e tra queste le quattrocento giudicate pertinenti sono state analizzate nel dettaglio. Ne è scaturita una serie di raccomandazioni basate sui dati disponibili ma anche sulla valutazione combinata di evidenza pratica e opinione degli esperti. La loro efficacia sarà valutata nel tempo misurando le variazioni di alcuni indicatori clinici, così come descritti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.org/oralhealth) e comunque dell’intero documento è previsto un aggiornamento ogni quattro anni. Questo è dunque ciò che al massimo livello scientifico è stato ritenuto utile fare prima che i nostri figli e i nostri nipoti arrivino a conoscere l’odontoiatra e l’igienista. Di più e molto ancora si può fare nel prossimo futuro per la prevenzione orale, se i medici e i pediatri, in genere i professionisti vicini alle famiglie vorranno applicare i risultati scientifici della ricerca preventiva, adattandoli alla realtà italiana. Ecco perché è di fondamentale importanza che tutti gli “uomini di buona volontà” - e gli Amici di Brugg hanno dimostrato di esserlo almeno da mezzo secolo - si impegnino nella massima divulgazione del progetto che con tanta soddisfazione è stato appena portato a termine. Sarebbe un’opportunità grande per coinvolgere nella prevenzione un maggior numero di famiglie e di bambini nell’età dello sviluppo, quando i modelli di comportamento possono ancora essere modificati. Fabio Toffenetti Presidente degli Amici di Brugg Scarica le linee guida dal sito del ministero. | ||
