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Rimini avanza
di Arturo Chiurazzi
In controtendenza col “vento che tira”, il 51° Congresso degli Amici di Brugg (22-24 maggio 2008) cresce e supera anche l’edizione del Cinquantenario. Ormai è un grande contenitore di eventi in cui si rispecchia l’intero mondo del dentale
Andare oltre il Congresso del Cinquantenario sembrava impossibile, troppa attesa e troppo impegno organizzativo per quell’edizione “magica” per poterne fare un confronto sostenibile. Invece, i numeri che contano al di là delle previsioni e dei freddi ragionamenti indicano che l’edizione numero cinquantuno è andata oltre le attese, crescendo sensibilmente sia come iscritti al Congresso, sia tra i visitatori della mostra. E dunque: mentre i Congressi di altre Società scientifiche oppure grosse mostre storiche come la stessa Expodental sono in calo d’affluenza, il Congresso degli Amici di Brugg progredisce. Perché?

A mio parere è stato fondamentale proprio il lavoro svolto per il Cinquantenario, un Congresso che è servito a lanciare il programma e gli Amici di Brugg al di fuori dello stretto ambito associativo. Grazie a quanto è stato realizzato lo scorso anno, in particolare l’apertura e l’incontro “ravvicinato” con le Società scientifiche e il mondo professionale, ora Rimini è al centro dell’odontoiatria italiana. In poche parole: siamo stati bravi, ci siamo fatti una
buona promozione nell’anniversario prestigiosissimo festeggiato con l’intero settore.
CINQUE CONGRESSI IN UNO

Ma c’è dell’altro nel successo odierno. Il Congresso di Rimini ormai è suddiviso in cinque rivoli, ognuno dei quali costituisce un Congresso vero e proprio che brilla di luce propria: il Congresso degli Odontoiatri, quello degli Odontotecnici, degli Igienisti, degli Assistenti e – per la prima volta in Italia - il Congresso tecnologico. Il quale sta avendo uno sviluppo enorme, ha riempito le sale in tutte le giornate dando l’opportunità agli iscritti di assistere non solo al Congresso scientifico ma anche di avere ulteriori occasioni di approfondimento. Con ciò inoltre ha risolto l’annoso e serio problema del giovedì mattina: un vuoto di cui il Corso gratuito ha spesso faticato a liberarsi prima di ad entrare nel vivo della discussione e che la mostra di Unidi ha sempre subito in termini di scarsa affluenza.

È accaduto invece che al 51° Congresso il giovedì mattina ci fossero già tutti: quanti hanno partecipato ai Corsi tecnologici del 22 maggio sono esattamente lo stesso numero degli iscritti al Congresso associativo. Ciò significa che chi si iscrive al Congresso non lo fa solo per il programma scientifico, ma anche per il programma tecnologico. Di chi è il merito? Prevalentemente delle aziende, che dell’innovazione sono state pronte a comprendere lo spirito. Infatti non presentano nulla sotto forma di propaganda, ma si impegnano a lanciare nuove tecnologie di prodotto e di struttura. E – a sottolineare l’obiettiva “terzietà” degli eventi – ne affidano la presentazione a testimonial di grande rilievo.
LE NOVITA` DEL PROSSIMO ANNO

L’ambito del Congresso si è dunque allargato e Rimini continua sempre di più a prendere le sembianze di un evento non solo degli Amici di Brugg, come avveniva sino a qualche anno fa, ma del dentale in senso lato. Rimini, insomma, ha assunto un’importanza tale per cui vive di vita autonoma. Un altro aspetto forse ancora più importante della giornata di giovedì è che abbiamo esaltato la scelta dell’argomento monotematico, di cui quest’anno sono stati protagonisti gli Odontotecnici. Essi, accordandosi con la tecnologia delle aziende principali (da loro stessi scelte), hanno creato un programma di approfondimento culturale e tecnologico di altissimo livello. La conseguenza è stata che si è registrata una notevole affluenza di Odontotecnici fin dalla primissima giornata.

L’anno prossimo andremo oltre. Possiamo anticipare che ci sarà un evento di implantologia e di estetica all’interno del programma tecnologico, gestito dall’Associazione insieme alle maggiori aziende internazionali del ramo. Un’altra grossa novità sarà il dibattito in seduta comune del sabato in cui verrà affrontato il problema della responsabilità professionale, prendendo spunto dalla trasmissione in diretta Tv di un caso clinico relativo all’inserimento di impianti
per un carico immediato. Si discuteranno gli aspetti medico-legali, giuridici e assicurativi con la partecipazione di qualificatissimi rappresentanti di queste categorie. La giornata è dedicata alla memoria del dottor Ivano Casartelli, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti degli Amici di Brugg, scomparso lo scorso luglio.
L’INCONTRO CON L’INDUSTRIA
di Guido Garotti

Con il Corso del giovedì dedicato alle nuove tecnologie, si è aperta un nuova fase congressuale imperniata sull’incontro fra la categoria odontotecnica e l’industria. Sono state presentate tematiche di attualità e di quotidianità di lavoro tradizionale applicato al laboratorio. In discussione argomenti quali la cementazione adesiva, quando e come impiegarla e le caratteristiche dei manufatti metal free con particolare riguardo al rapporto cappetta-moncone.

Nella seconda relazione è stato dato ampio sviluppo ai nuovi materiali compositi e alla loro utilizzazione sia nel
campo della protesi fissa sia in quello della protesi rimovibile. La coppia che ha concluso la giornata ha invece dimostrato come il lavoro di team nella ricostruzione implantosupportata passi in prima fase attraverso una definizione del piano di trattamento con l’impiego di specifiche guide di orientamento per gli impianti.
Al termine l’interessante pomeriggio con oltre 400 partecipanti ha visto dipanarsi un dibattito serrato tra il pubblico e i relatori, coordinato dalla componente odontotecnica degli Amici di Brugg.

Venerdì si è tornati nel segno della tradizione con sei appuntamenti riguardanti le tavole tecniche. Particolarmente gradita la possibilità di intervenire con domande dirette ai relatori. Da segnalare infine nella seduta comune di sabato, l’intervento di Oliviero Turillazzi, che ha fatto una carrellata molto interessante sull’utilizzo dei materiali dentali alternativi, riconfermando l’importanza del lavoro del team protesico dallo sviluppo dal provvisorio sino al lavoro definitivo.

La Rivista di Odontoiatria