| Studio esplorativo sulla salute orale | |||
| dei ragazzi di 12 anni in Italia | |||
| di G. Campusac, G. Solinasb, M.G. Cagettic, A. Sennac, L. Minellid, S. Majorie, M.T. Montagnaf, D. Realig, P. Castigliab, L. Strohmengerc a) Istituto di Clinica Odontoiatrica, Università di Sassari; b) Istituto di Igiene e Medicina Preventiva, Università di Sassari; c) Centro di Collaborazione OMS di Milano per l’Epidemiologia e) l’Odontoiatria di Comunità, Università di Milano, Ospedale S. Paolo; d) Istituto di Igiene Medicina Preventiva, Università di Perugia; e) Università di Verona; f) Università di Bari; g) Università di Pisa |
|||
| DISCUSSIONE Lo scopo dell’ortodonzia preventiva è quello di pianificare e realizzare strategie per promuovere la salute dei denti, in particolare in ragazzi e adolescenti, di fornire linee guida su schemi e metodi al personale odontoiatrico e di rispondere ai cambiamenti introdotti da questi nuovi metodi diagnostici e tipi di trattamento. Per raggiungere tali obiettivi nella pratica occorre disporre di dati epidemiologici sulla salute orale relativi al paese in cui si dovrà eseguire l’ortodonzia preventiva. Inoltre, il Sistema Sanitario Italiano è mutato negli ultimi decenni. Il servizio dentistico principale è basato su fornitori privati, pertanto la prevenzione dentale è finanziata principalmente tramite pagamento diretto da parte del paziente o, in misura minore, da parte di assicurazioni pubbliche o private. Ecco perché lo scopo del nostro studio era valutare lo stato della salute orale dei dodicenni italiani. Sono state selezionate numerose località in diverse aree geografiche, in modo da fornire dei dati rappresentativi dell’intera nazione. Il livello di carie dentarie registrato nei ragazzi di 12 anni è risultato abbastanza basso; in realtà, la presenza di carie è molto vicina al valore fissato dall’OMS come obiettivo per il 2010 (ad es. DMFT<l). Da un punto di vista europeo, i risultati italiani sono paragonabili a quelli riscontrati in altri paesi dell’Europa occidentale [WHO, 1997; Marthaler, 2004], in cui esistono servizi pubblici ben organizzati per la salute orale per ragazzi e adolescenti [Sundby and Petersen, 2003; Pitts et al., 2006]. Inoltre, il valore medio di DMFT in Italia è inferiore a quello riportato dagli autori in altri paesi europei in cui i sistemi per la salute orale sono limitati in modo analogo [de Almedia et al., 2003; Demertzi et al., 2006]. Tali cifre potrebbero confermare che i servizi odontoiatrici svolgono un ruolo limitato nella diminuzione dei livelli di carie nei dodicenni, mentre fattori socio-economici evidenti e l’uso diffuso di prodotti a base di fluoro sono i fattori principali [Nadanovsky and Sheiham, 1994, 1995]. Ciononostante, sono state rilevate differenze notevoli nei valori di DMFT fra le varie aree geografiche. In particolare, l’Italia meridionale ha registrato un DMFT vicino al 60%, che è maggiore di quello delle due aree geografiche settentrionali. Questo tipo di patologia è probabilmente correlato alle condizioni socio-economiche della popolazione che vive nell’Italia meridionale, dove il Pil pro capite è molto più basso che in altre parti dell’Italia, ha meno possibilità di avvalersi dei servizi di prevenzione dentale e presenta di conseguenza un livello di patologia ad elevata diffusione. Tuttavia, la componente D era dominante in tutte le regioni geografiche: ciò indica la necessità di una prevenzione dentale e la mancanza di controllo sulla patologia. In Italia, come sopra indicato, sono disponibili solo dati limitati sulla prevalenza della carie. Lo studio attuale indica un ulteriore miglioramento delle carie dentarie tra i ragazzi di 12 anni. Negli ultimi due decenni, il valore medio di DMFT è sceso, in misura molto accentuata, da un valore superiore a 5 [Vogel et al., 1986] fino quasi a 2 nel 1996 (WHO) e successivamente al livello attuale, dimezzandosi ogni decennio. Questa variazione è analoga a quella rilevata negli altri paesi occidentali [Marthaler, 2004]. Resta da vedere se la riduzione della carie in Italia giungerà alla fase di ristagno, come riscontrato nei paesi nordici [Haugejorden and Birkeland, 2002]. Nella letteratura sono disponibili pochi dati sulle condizioni gengivali dei ragazzi di 12 anni. Lo studio attuale ha indicato un elevato livello di sanguinamento gengivale e di tartaro nei ragazzi italiani; solo la metà del campione è risultata sana, con la conseguente necessità di migliorare la responsabilizzazione delle persone in relazione all’igiene orale. Tuttavia, il punteggio CPI massimo in Italia è risultato sensibilmente migliore rispetto a quello registrato per i ragazzi portoghesi di 12 anni nel 2003 [de Almeida et al., 2003]. È stata proposta una relazione clinica inversa tra la presenza di tartaro e le carie. In questo modo, l’assenza di tartaro potrebbe essere un utile indicatore dell’eventuale formazione di carie. La letteratura fornisce pochi dati contraddittori su tale argomento ed è stata riscontrata una correlazione inversa molto lieve fra il tartaro sopragengivale e la carie [Manji et al, 1989; Pattanaporn and Navia, 1998; Duckworth and Huntington, 2005]. I nostri dati non sono riusciti a sostenere l’ipotesi che i ragazzi con tartaro avessero meno carie rispetto ai ragazzi senza tartaro. In conclusione, la condizione della salute orale dei dodicenni italiani sembra essere migliorata negli ultimi decenni; il livello di carie dentarie si è allineato a quello degli altri paesi dell’Europa occidentale, anche se non sono stati definiti concetti di promozione o programmi di prevenzione nelle scuole a livello nazionale. Ciononostante, i valori DMFT rimangono diversi fra ragazzi con situazioni socio-economiche diverse. Ci si dovrà impegnare ulteriormente per migliorare la pratica dell’igiene orale e per ridurre le carie dentarie attraverso programmi di prevenzione, in particolare a livello scolastico nell’Italia meridionale, dove la patologia resta fuori controllo. |
|||
|
|||
| BIBLIOGRAFIA 1. Angelillo IF, Anfosso R, Nobile CG. Pavia M: Prevalence of dental caries in schoolchildren in Italy. Eur J Epidemil 1998;14:351-357. 2. Brambilla E, Twetman S, Felloni A, Cagetti MG, Canegallo L, Garcia Godoy F, Strohmenger L: Salivary Mutans streptococci and lactobacilli in 9- arid 13-year-old Italian schoolchildren and the relation to oral health. Clin Oral Invest 1999;3:7-10. 3. Bratthall D: lntroducing the significant caries index together with a proposal for a new global oral health goal for 12-year-olds. Int Dent J 2000;50:378-384. 4. Bratthall D: Estimation of global DMFT for 12-year-olds in 2004. Int Dent J 2005;55:370-372. 5. Campus G,Lumbau A, Lai S, Solinas G, Castiglia P: Socioeconomic and behavioural factors related to caries experience in 12-year-old Sardinian children. Caries Res 2001;35:427-434. 6. Campus G, Senna, A, Cagetti MG, Maida C, Strohmenger L: Caries experience and status in school-age children residing in four North Italian communities. Oral Health Prev Dent 2005;3:33-38. 7. Campus G, Solinas G, Maida C, Castiglia P: The ‘Significant Caries Index’ (SiC): a critical approach. Oral Health Prev Dent 2003;1:171-178. 8. Castiglia P, Campus G, Solinas G, Maida C, Strohmenger I: Children’s oral health in Italy: training and clinical calibration of the examiners for the national pathfinder about caries disease. Oral Health Prev Dent 2007; 5:260-264. 9. Chen M, Andersen RM, Barmes DE, Leclerq MH, Lyttle CS: Comparing Oral Health Systems. A Second International Collaborative Study. Geneva, WHO, 1997. 10. de Almeida CM, Petersen PE, Andre SJ, Toscano A: Changing oral health status of 6- and 12-year-old schoolchildren in Portugal. Community Dent Health 2003;20:211-216. 11. Demertzi A, Topitsoglou V, Muronidis S: Caries prevalence of 11.5 year-olds between 1989 and 2001 in a province of North-Eastern Greece. Community Dent Health 2006;23:140-146. 12. Duckworth RM, Huntington E: Evidence for putting the calculus: caries inverse relationship to work. Community Dent Oral Epidemiol 2005;33:349-356. 13. Haugejorden O, Birkeland JM: Evidence for reversal of the caries decline among Norwegian children. Int J Paediatr Dent 2002;12:306-315. 14. ISTAT: Codici dei Comuni, delle Province e delle Regioni. www.istat. it/strumenti/definizioni/comuni, 2004. 15. Jacobsson B, Wendt LK, Johansson I: Dental caries and caries associated factors in Swedish 15-year-olds in relation to immigrant background. Swed Dent J 2005;29:71-79. 16. Lwanga SK, Lemeshow S: Sample Size Determination in Health Studies. A Practical Manual. Geneva, WHO, 1991. 17. Manji F, Fejerskov O, Baelum V, Nagelkerke N: Dental calculus and caries experience in 15-65 year olds with no access to dental care; in ten Cate JM (ed): Recent Advances in the Study of Denlal Calculus. Oxford, IRL Press, 1989, pp 223-233. 18. Marthaler TM: Changes in dental caries 1953-2003. Caries Res 2004;38:173 -181. 19. Ministero Italiano dell’Ambiente: http://www.minambiente.it Moynihan P, Petersen PE: Diet, nutrition and the prevention of dental diseases. Public Health Nutr 2004;7:201-226. 20. Nadanovsky P, Sheiham A: The relative contribution of dental services to the changes and geographical variations in caries status of 5- and 12-year-old children in England and Wales in the 1980s. Community Dent Health 1994;11:215-223. 21. Nadanovsky P, Sheiham A: Relative contribution of dental services to the changes in caries levels of 12-year-old children in 18 industrialized countries in the 1970s and early 1980s. Community Dent Oral Epidemiol 1995;23:331-339. 22. Pattanaporn K, Navia JM: The relationship of dental calculus to caries, gingivitis, and selected salivary factors in 11- to 13-year-old children in Chiang Mai, Thailand. J Periodontol1998:69:955-961. 23. Petersen PE, Christensen LB: Dental health status and development trends among children and adolescents in Greenland. Int J Circumpolar Health 2006;65:35-44. 24. Pitts NB, Boyles J, Nugent ZJ, Thomas N, Pine CM: The dental caries experience of 11-year-old children in Great Britain: surveys coordinated by the British Association for the Study of Community Dentistry in 2004/2005. Community Dent Health 2006;23:44-57. 25. Pitts NB, Longbottom C: Preventive Care Advised (PCA)/Operative Care Advised (OCA) - categorising caries by the management option. Community Dent Oral Epidemiol 1995;23:55-59. 26. Skeie MS, Riordan PJ, Klock KS, Espelid I: Parental risk attitudes and caries-related behaviours among immigrant and western native children in Oslo. Community Dent Oral Epidemiol 2006;34: 103-113. 27. STATA Corp 2005: Stata Statistical Soflware Release 9. College Station, StataCorp LP. 28. Sundby A, Petersen PE: Oral health status in relation to ethnicity of children in the Monicipality of Copenhagen, Denmark. Int J Paediatr Dent 2003;13:150-157. 29.Vogel G, Strohmenger L, Barozzi G, Malerba A: Epidemiologia dento-parodontale della popolazione scolastica di tre regioni italiane. Minerva Stomatol 1986;35:565-570. | |||
