| Editoriale di Fabio Toffenetti | ||
| Il lascito del mio decennio Dieci anni fa, nel 1998 ma sembra ieri, Carlo De Chiesa lasciava la presidenza degli Amici di Brugg dopo un decennio di intensa attività e mi chiedeva di sostituirlo nell’incarico. Dopo un comprensibile momento di incertezza presi il timone di questa gloriosa barca e a mia volta per un decennio lo tenni se non con la stessa mano di ferro almeno con grande rispetto per chi mi aveva preceduto e guidato e con senso di responsabilità per quello che gli Amici di Brugg avevano realizzato e significato per l’odontoiatria italiana nel corso della loro lunga storia. Si avvicina oggi con l’approssimarsi del 51° Congresso, nel quale è prevista la triennale assemblea elettiva, il momento in cui ho deciso da tempo di lasciare la mano a forze più giovani in grado di mantenere viva e attuale questa Associazione e la sua tradizionale missione culturale-umanitaria. Nel farlo mi viene naturale una cosa che raramente ho il tempo di fare: fermarmi e guardare indietro a quanto è stato realizzato in questo decennio. Il bilancio non è del tutto sfavorevole: l’Associazione è tuttora vista dalla professione come un punto di riferimento importante per l’Odontoiatria Generale, in nessun’altra società culturale il concetto di lavoro di gruppo è tenuto in altrettanta considerazione. L’attenzione non è solo rivolta all’aggiornamento del dentista, ma anche dell’odontotecnico, dell’igienista, dell’assistente; le società consorelle hanno per noi una considerazione importante, così pure come le istituzioni accademiche e professionali, come è stato dimostrato durante il Congresso del 50°. Abbiamo in questi anni realizzato cose importanti, una serie di interessanti congressi, il trasloco nella nuova sede della Fiera di Rimini, l’inserimento nei programmi di sessioni espressamente dedicate agli igienisti dopo l’avvento del corso di laurea in Igiene Dentale, l’avvio dei corsi tecnologici e workshop aziendali che aumentando l’offerta tecnico-culturale hanno migliorato i rapporti con le aziende del settore, un migliore e più costruttivo rapporto con lo Sponsor maior. Abbiamo attuato un rapporto costruttivo con la comunità di San Patrignano a cui abbiamo donato attrezzature odontoiatriche all’avanguardia e finanziato il reparto odontoiatrico con una serie di corsi e convegni che hanno anche richiamato ad operare nella Comunità nuovi colleghi volontari. Inoltre sul fronte culturale il rinnovo della rivista, il miglioramento continuo del sito internet, l’avvio di una nuova fortunata serie di corsi di formazione a distanza con dimostrazioni dirette trasmesse per via satellitare a tutto il terrritorio nazionale. Tutto questo è ampiamente sotto gli occhi di tutti, lo è meno tutto il lavoro che lo ha prodotto: il nostro gruppo dirigente ed esecutivo allo stesso tempo ha lavorato compatto e instancabile per dieci anni a tutte queste attività e a questi progetti. Meno visibile ancora e ancora più degno di menzione per questo, il gruppo ha lavorato negli ultimi due anni al rinnovo delle strutture gestionali dell’associazione per prepararla ad un altro decennio. Rifondare per continuare, rinnovare ma non snaturare, lasciare spazi alle energie più fresche, consentire a tutti di lavorare come ingranaggi di una stessa macchina ben rodata ed oliata. I carismatici personaggi del nostro passato hanno lasciato un’eredità importante di princìpi e valori da custodire gelosamente, ma i tempi mutati rendono obbligatoria una gestione più strutturata e professionale per mantenere alti i contenuti culturali e adeguati gli strumenti di comunicazione. Si sta creando la squadra che si presenterà all’approvazione dell’assemblea elettiva: il treno non si ferma anche se ci sarà un’alternanza alla guida: l’attuale macchinista non scende ancora, ma sarà per qualche tempo nella vettura ristorante a leggere il giornale se dalla cabina di guida qualcuno dovesse aver bisogno di lui. A tutti auguro buon lavoro, concordia, amicizia e e soddisfazioni. Grazie a tutti, nessuno escluso, per il lavoro, il supporto, la fiducia, la sopportazione, la simpatia e l’affetto dimostratimi in questi lunghi/brevi dieci anni. Fabio Toffenetti Presidente degli Amici di Brugg | ||
