| |
Faccette in ceramica |
 |
 |
 |
trattate con tecnica Cad-Cam Cerec3d chairside |
 |
 |
 |
 |
di Carlo Raimondo * * Odontoiatra in Verona |
 |
 |
 |
CASO CLINICO
Il caso in esame è un esempio delle ampie possibilità e capacità di un sistema Cad-Cam.
Per molti anni si è pensato che questi sistemi servissero solo a fare tanti denti,
più o meno brutti e con qualità scadente.
In realtà come tutti gli strumenti e le tecniche, la qualità è dipendente in modo assoluto dall’operatore che gestisce le macchine. |
 |
 |
 |
La paziente ha 28 anni, possiede una discromia del
gruppo superiore anteriore dovuta con ogni probabilità
a iperfluorosi e lamenta in particolare la presenza
di un inestetismo a lei sgradito rappresentato da un
diastema centrale (Figg. 1-2) |
 |
 |
|
 |
 |
Fig. 1 |
 |
Fig. 2 |
|
 |
 |
Il diastema è recidivato pochi anni dopo la fine del
trattamento ortodontico, e non è intenzione della paziente
di ritornare in terapia ortodontica.
Il piano di trattamento proposto e accettato prevede
pertanto la realizzazione di sei faccette anteriori con
correzione di colore, volume e forma dei denti.
Si procede insieme all’odontotecnico ad una ceratura
e ad un mock-up in resina per poter mostrare alla paziente
il risultato finale. Con questa tecnica è possibile
non solo prevedere il risultato clinico da discutere
con la paziente, ma anche e soprattutto ottenere delle
guide precise in silicone da utilizzare durante la preparazione
per avere uno spessore uniforme su tutti i
restauri.
Ciò renderà superfluo preparare troppo i
denti e contemporaneamente aiuterà il difficile lavoro
dell’odontotecnico
nel creare la stessa traslucenza e
cromacità nei restauri. Il mock-up serve anche per individuare
con esattezza il margine palatino di preparazione
che verrà eseguito tramite una butt-joint, lontano
dalla posizione di occlusione abituale per proteggere
le faccette da crack e fratture.
Questa tecnica
di preparazione è stata per la prima volta descritta
e successivamente modificata da Pascal Magne nei
suoi innumerevoli articoli e libri. Si è proceduto a rilevare
con la telecamera del Cerec3D la forma della ceratura
e a mantenerla disponibile nell’archivio del programma.
L’analisi del caso mette in evidenza la necessità di preparare vestibolarmente in posizione parasulculare
per rispettare i tessuti gengivali sottili,
classici di pazienti di sesso femminile e giovani, cercando
di prevenire eventuali recessioni. Dall’analisi
delle radiografie e dall’esame obbiettivo non sono
state rilevate lesioni parodontali, se non una gengivite
trattabile facilmente con alcune sedute di igiene e
motivazione all’igiene orale (Fig. 3).
Si pianifica quindi per alcune settimane dopo la fine
del trattamento igienico un’unica seduta di preparazione
e impronta ottica. La ceramica che sarà utilizzata
è rappresentata da blocchetti Ips Empress CAD
HT. La scelta è stata fatta per l’alto grado di traslucenza,
particolarmente necessario per soddisfare l’alta
domanda estetica. In particolare per quei denti con
basso valore di croma questa ceramica è di grande
utilità per il tecnico (Fig. 3a). |
 |
 |
|
 |
 |
Fig. 3 |
 |
Fig. 3a |
|
 |
 |
Preparati i denti, l’impronta ottica viene registrata con
più scatti consecutivi per permettere al software di ricostruire
integralmente un modello virtuale del paziente.
Particolare attenzione viene posta nell’inclinazione
della telecamera che deve variare a seconda del
quadrante in cui si preparano i denti. È buona norma
fare molta attenzione nel ritrovare una simmetria di registrazione
degli scatti.
Una volta terminata questa parte sono stati cementati i provvisori ottenuti attraverso
le mascherine iniziali.
I provvisori sono stati cementati con cemento vetroionomerico e piccoli punti
di composito interprossimali per aumentare la stabilità.
Per la modellazione delle faccette è stato necessario
procedere partendo dal centro, in particolare
dall’elemento
1.1 e successivamente continuare con
il 2.1, progredendo distalmente fino ad arrivare ai canini
(Figg. 4-7). |
 |
 |
|
 |
 |
Fig. 4 |
 |
Fig. 5 |
|
 |
|
 |
 |
Fig. 6 |
 |
Fig. 7 |
|
 |
 |
Una volta prodotte in breve tempo le sei faccette attraverso
il sistema Cam della Sirona, si è voluto utilizzare nuovamente il contributo dell’odontotecnico: egli
infatti ha potuto perfezionare ulteriormente la già valida
resa estetica delle stesse, applicando la tecnica
del cut-back e quindi stratificando ad arte la ceramica
sulle faccette. Avendo rispettato i volumi della ceratura
e del conseguente mock-up il lavoro del tecnico
risulta essere particolarmente semplificato dalla
definizione delle forme.
Terminata la stratificazione, le faccette sono state provate
nel cavo orale, avendo l’accortezza di interporre vasellina in gel fra le medesime ed il dente per riprodurre
l’effetto ”lente a contatto” che si otterrà a restauro
cementato. Si può cosi procedere alla glasatura
e infine alla cementazione.
Le sei faccette sono state cementate isolando il campo con la diga ed utilizzando
un composito come cemento; in particolare
il sistema adesivo usato è Optibond Fl (Kerr) e il composito
Herculite traslucente.
Nelle figure da 8 a 11 si può apprezzare l’estetica raggiunta, il mimetismo, la
naturalezza delle forme data dal sapiente utilizzo delle
zone di transizione e dalla stratificazione ottenuta.
Il rispetto del mock-up e della ceratura ha reso possibile
l’ottenimento di una lunghezza incisale consona
al labbro della paziente. Dalle radiografie si può vedere
come tale restauro sia rispettoso dei tessuti dentali
ed implichi preparazioni poco invasive (Fig. 11). |
 |
 |
|
 |
 |
Fig. 8 |
 |
Fig. 9 |
|
 |
|
 |
 |
Fig. 10 |
 |
Fig. 11 |
|
 |
 |
| Si ringraziano il sig. Cristian Marchini, odontotecnico
in Mantova e Verona, per il lavoro eseguito
con certosina maestria e il dott. Andrea
Gandolfi per il valido aiuto e soprattutto la costanza
nella difficoltosa opera di stesura dell’articolo. | |