| |
Il trattamento del paziente cardiopatico nello studio dentistico |
 |
 |
 |
revisione della letteratura e studio di linee guida
 |
 |
 |
 |
di Daniele Pin*, Giovanni Corazza**, M. Beatrice Merlano***
* medico dentista, prof. a c. in Tecniche protesiche di Laboratorio
presso il CLOPD e il CLID dell’Università degli Studi
di Genova, cattedra prof. P. L. Gatti
** medico specialista in cardiologia e pediatria, Osp. Gaslini
di Genova
*** odontoiatra, libera professionista |
 |
 |
 |
SOMMARIO
Le malattie cardiovascolari sono sempre più diffuse o riconosciute presso i pazienti che necessitano di cure odontoiatriche. Ecco che il dentista si trova di fronte a persone che assumono farmaci che possono essere
incompatibili con il trattamento riabilitativo previsto o che la malattia subito li renda più delicati e difficili da trattare
(es. infarto, valvulopatie, ipertensione, etc..). “Dottore devo togliere un dente, ma prendo del coumadin...
fa lo stesso?”. Ovviamente un colloquio con il medico specialista che lo segue può essere di rito, se non obbligatorio.
Ma oggi possiamo essere più informati, in quanto i trattamenti farmacologici sono pianificati e conosciuti,
così come le contromisure da prendere per tutelare il paziente e l'operatore e poter svolgere il lavoro in
sicurezza, facendo notare alla persona che si rivolge a noi che conosciamo le patologie ed i trattamenti di cui
soffre, che è in mani sicure.... anche se alcune volte dobbiamo prendere tempo. Abbiamo ricercato su parecchia
bibliografia citata e non, quali sono le terapie più sicure per fornire l'approccio migliore anche grazie all'analisi
critica di uno specialista nella cardiologia.
The cardio-circulatory disease hit for the most part the patients who are need of dental treatments; in the
dentist’s surgery there are patients that take incompatible medicines with the dental treatment; for example,
the anticlotting medicine or the patients with recently heart troubles. However today medicinal treatments are
noted and planned like the countermeasures for the safety of the patients who soffer from heart diseases.
The aim of this research is about the bibliography and the clinical exeperience of a cardiologist.
This work is not the first and the last, but we give a simple instrument for help the job of the dentists that take
care of this delicate class of patients. |
 |
 |
 |
INTRODUZIONE
Da tempo è noto che una terapia anticoagulante
è utile per il trattamento di tutti i problemi su
base ischemica e che può prevenire molte
complicazioni tromboemboliche sia nei soggetti a
rischio che in quelli già colpiti da patologia (si dice che
gli americani, che hanno il più alto taso di mortalità
per ischemia miocardica, al compimento del 40°
anno di età assumono preventivamente la cardioaspirina).
Per questi motivi la percentuale di popolazione
che segue un protocollo terapeutico di questo tipo è alta, e quindi diventa elevata la percentuale di questi
pazienti che si presenta negli ambulatori odontoiatrici.
Scopo di questo lavoro è stato quello di cercare linee guida che possano aiutare, nella pratica quotidiana,
ad inquadrare e trattare correttamente un paziente
cardio-vasculopatico con o senza terapie, affinché
tutte le procedure specialistiche odontoiatriche abbiano successo senza ripercussioni per il paziente (e per
l’operatore...).
Materiali e metodi: per preparare i criteri di trattamento
descritti in questo articolo abbiamo analizzato circa
30 libri e circa 35 articoli scelti tra quelli di maggior
importanza nel settore cardiovascolare.
Pur incontrando molte analogie tra gli stessi, alcuni
erano più ricchi di dettagli e di relative informazioni
tecniche utili per inquadrare il paziente a rischio e
per avere un controllo del caso clinico: abbiamo
scelto tra questi quelli più aggiornati. La collaborazione
di uno specialista cardiologo di notevole esperienza
con due dentisti ospedalieri è stata fondamentale
per la rivalutazione della vasta letteratura e
per la corretta stesura di una guida di facile interpretazione
odontoiatrica. |
 |
|
 |
 |
1 - LA PRIMA VISITA
Questo lavoro vuole dedicarsi ai pazienti che accedono
allo studio odontoiatrico con una storia anamnestica patologica per cardio-vasculopatia. Il paziente
deve sempre essere ben inquadrato da una indagine
preliminare comprensiva della compilazione di una
corretta cartella clinica.
La prima cosa da fare è una anamnesi accurata e
profonda: una cartella clinica ben compilata è fondamentale
per inquadrare correttamente la vera patologia
che riguarda l’assistito e poter scegliere la linea guida da applicare.
Chiedere con cura tutto quello che può riguardare l’interesse cardiovascolare, con
particolare riferimento alle terapie fatte o in corso (farmaci):
comprendiamole bene e se necessario leggiamo
sul libro dei farmaci a cosa serve e quali possono
essere le complicanze.
Mettere il paziente a suo agio, favorire il suo racconto
(aiutiamolo a ricordare!) e porre domande mirate.
Inoltre segnare tutto: anche il numero di uno specialista
di riferimento e studiamo bene la sua eventuale
patologia (su libri, contatti etc…).
È importante chiedere anche: quando ha fatto l’ultimo
controllo cardiologico/neurologico? Quale risultato?
Ha qualche esame o referto da mostrarci (documentazione
sanitaria, lettera di dimissione, etc....)? |
 |
|
 |
 |
Se l’indagine anamnestica risulta positiva per accidenti
cardiovascolari, possiamo visitare il paziente.
Ecco il fonendoscopio, lo sfigmomanometro, un
gluco-test, etc.: ma come si ausculta un torace?
Dove sono sono le zone di interesse? (10) (vedi immagine).
Edemi declivi, dita a bacchetta di tamburo, evidenti
rossori al volto o altre colorazioni oculari delle sclere,
gengiviti ipertrofiche, xerostomia possono essere
manifestazioni di una patologia cardiaca o di una sua
terapia (1). In ogni momento occorre sorvegliare: variazioni
di colorito, dolore toracico, palpitazioni, dispnea,
ipertensione possono essere manifestazioni di una
patologia cardiaca (1). |
 |
 |
AUSCULTAZIONE TORACICA |
 |
 |
 |
 |
I focolai clinici di ascoltazione del cuore sono:
1 - Focolaio di ascoltazione della mitrale: in corrispondenza
dell'itto puntale.
2 - Focolaio di ascoltazione della tricuspidale: in
zona medio-sternale a livello del V spazio intercostale.
3 - Focolaio di ascoltazione della polmonare: in
regione parasternale al II spazio intercostale
sinistro.
4 - Focolaio di ascoltazione della aorta: in regione
parasternale al II spazio intercostale destro. |
|
 |
 |
2 - NELLO STUDIO DENTISTICO
Prima di accingerci ad eseguire alcune terapie odontoiatriche su un paziente che abbiamo inquadrato
come portatore di una patologia cardiovascolare, innanzitutto dobbiamo sempre ricordare che:
• L’ansia e il dolore (1,4,5) provocano un aumento dell’attività del sistema simpatico = aumento del carico cardiaco = RISCHIO di ANGINA o ARITMIE. Talvolta una blanda premedicazione orale, 5 mg di
Diazepam, prima dell'appuntamento può essere utile...
• La posizione semiseduta (1) è sempre da preferire: la posizione distesa (poltrona) può favorire problemi di respirazione e soprattutto di aumento di volume di sangue al cuore con problemi.
• Ok adrenalina (1,4,5) ma non per ipertensione scompensata o maligna.
• Evitiamo (1,4) anestesia di profondità come la tronculare. |