numero 3 anno XXVI     la rivista - articoli - Adattamenti
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Stomatologia
a cura di Alessandro Canton
GUIDA ANTI-FUMO
Rob H. Beaglebole, Habib M. Benzian

Supplemento “Tabacco e salute orale”, Fronte Stomatologico 2/07
Organizzazione Mondiale della Sanità, Fédération Dentaire Internationale. Fondazione Andi hanno reso possibile la pubblicazione dell’opuscolo (tradotto in italiano da S. Abati, D. Carmagnola e R. Zambon) che informa sulla necessità del coordinamento di tutti i professionisti della salute orale, allo scopo di rendere più efficace la lotta antifumo, che a partire dal 2030 mieterà probabilmente dieci milioni di vittime ogni anno.
La campagna anti-fumo si inserisce nel programma di salute orale dell’OMS e le patologie del cavo orale coinvolgono i dentisti e il personale ausiliario.

Il personale odontoiatrico gioca un ruolo importante nel ridurre il consumo del tabacco, fino alla cessazione dell’abitudine al fumo, in un gran numero di modi:

• come modelli, non fumando (risulta che fra i dentisti vi siano molti fumatori)
• nel consigliare di non fumare
• nell’indirizzare ai centri di controllo anti-fumo
• nel parlarne in pubblico
• facendo approvare politiche di controllo sul consumo del tabacco.

Le scuole di Odontoiatria possono svolgere una grande influenza sugli studenti e sui docenti.
Comprendere che il ruolo degli odontoiatri va oltre la terapia della salute orale, ma si estende alla salute dell’individuo è importante.
Gli effetti del fumo sulla salute orale possono essere utili per motivare i pazienti a smettere di fumare, essendo facili da constatare, tenendo conto che spesso è efficace anche un solo consiglio riguardo all’estetica del sorriso.
Nelle visite di controllo annuali è possibile motivare il paziente ogni volta.

Linee guida
Modello delle due C e delle due A (Chiedere, Consigliare, Assistere, Avviare)

• Chiedere ad intervalli regolari a tutti pazienti se fumano
• Consigliare ogni volta di non fumare
• Avviare i pazienti motivati ai Centri anti-fumo
• Assistere i pazienti che non sono ancora convinti.

Certamente per avere successo occorre che tutta l’équipe dello studio sia coinvolta e che adotti un approccio univoco, anche se sono riscontrabili possibili ostacoli ai programmi anti-fumo, come:
- mancanza di tempo
- mancanza di rimborsi
- mancanza di sicurezza ed esperienza
- dubbi sull’efficacia
- mancanza di materiale divulgativo da distribuire nelle sale d’aspetto
- presunta ostilità/opposizione del paziente.

Mettere in atto un adeguato sistema di monitoraggio in questo senso, non può che gratificare tutta l’équipe se pensa che in questo modo può salvare vite umane, prevenire sofferenze, aiutare i pazienti a liberarsi da un vizio mortale. Nella raccolta dei dati anamnestici si può conoscere l’abitudine al fumo e distinguere le cartelle così etichettate per informalmente consigliare.
Tenere in sala di attesa materiale divulgativo messo a disposizione dalle ASL può essere utile. Nelle visite di controllo periodiche si può aiutare i pazienti che tentano di smettere di fumare, consigliando come fare. E, se necessario, promuovere la realizzazione di un centro specializzato contro l’abitudine al fumo basato sull’evidenza.

Vi sono farmaci che contengono nicotina usati come aiuti per chi vuole smettere di fumare: cerotti spray nasali, gomme da masticare. Questi farmaci raddoppiano la possibilità di smettere di fumare. Influenzare il comportamento dei pazienti verso il miglioramento della salute è possibile se sono molte le persone e le organizzazioni coinvolte nel programma. Diversi sono i livelli del coinvolgimento.

Individuale
consigliando in modo indiretto
Sul posto di lavoro
creando un ambiente per fumatori
Comunitario
proibendo di fumare nei luoghi pubblici
Nazionale
creando una presa di coscienza del problema
Internazionale
contrastando l’epidemia del fumo in un contesto internazionale.

I professionisti della salute orale e gli altri professionisti della salute (gli odontoiatri e i medici) riconoscono che rientra nei loro compiti aiutare i fumatori a smettere di fumare.
Il primo passo di Fdi è lo sviluppo di una politica sul tabacco che è stato riconosciuto come rischio per la salute e per la salute orale. Da qui la necessità di istruire fin dall’infanzia sulla nocività del tabacco per evitare che inizino precocemente a fumare e che vivano in locali inquinati.

La Fdi dichiara che l’uso del tabacco nuoce gravemente alla salute in quanto causa di
• assuefazione
• malattie prevenibili
• disabilità
• morte.

Nuoce gravemente alla salute orale in quanto aumenta il rischio di ammalare di
• cancro orale
• malattie parodontale e
• pregiudica il mantenimento delle cure orali.

La Fdi consiglia
- che durante i corsi di aggiornamento e di informazione professionali siano identificati i fumatori per dare consigli diretti e materiale informativo;
- che siano promosse misure di prevenzione e di riduzione dell’esposizione al fumo dei neonati, dei bambini e dei giovani;
- che siano promosse misure per evitare che i giovani inizino a fumare fin dai dieci anni!

La Fdi definisce 14 raccomandazioni pratiche di possibile attuazione per controllare l’uso del tabacco come prevenzione, organizzazione (creazione di ambienti per fumatori e congressi), ricerca (quantificare l’abitudine al fumo), di economia, di promozione (Giornata mondiale contro il tabacco).
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