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Stomatologia
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a cura di Alessandro Canton |
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GUIDA ANTI-FUMO
Rob H. Beaglebole, Habib M. Benzian
Supplemento “Tabacco e salute orale”, Fronte Stomatologico 2/07 |
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Organizzazione Mondiale
della Sanità, Fédération
Dentaire Internationale. Fondazione Andi hanno reso possibile
la pubblicazione dell’opuscolo
(tradotto in italiano da S. Abati,
D. Carmagnola e R. Zambon) che
informa sulla necessità del coordinamento
di tutti i professionisti della
salute orale, allo scopo di rendere
più efficace la lotta antifumo,
che a partire dal 2030 mieterà probabilmente
dieci milioni di vittime
ogni anno.
La campagna anti-fumo si inserisce nel programma di
salute orale dell’OMS e le patologie
del cavo orale coinvolgono i
dentisti e il personale ausiliario.
Il personale odontoiatrico gioca un
ruolo importante nel ridurre il consumo
del tabacco, fino alla cessazione
dell’abitudine al fumo, in un
gran numero di modi:
• come modelli, non fumando (risulta
che fra i dentisti vi siano molti fumatori)
• nel consigliare di non fumare
• nell’indirizzare ai centri di controllo anti-fumo
• nel parlarne in pubblico
• facendo approvare politiche di controllo sul consumo del tabacco.
Le scuole di Odontoiatria possono
svolgere una grande influenza sugli
studenti e sui docenti.
Comprendere che il ruolo degli
odontoiatri va oltre la terapia della
salute orale, ma si estende alla salute
dell’individuo è importante.
Gli effetti del fumo sulla salute orale possono essere utili per motivare
i pazienti a smettere di fumare,
essendo facili da constatare, tenendo
conto che spesso è efficace
anche un solo consiglio riguardo
all’estetica del sorriso.
Nelle visite di controllo annuali è possibile motivare
il paziente ogni volta.
Linee guida
Modello delle due C e delle due A
(Chiedere, Consigliare, Assistere,
Avviare)
• Chiedere ad intervalli regolari a
tutti pazienti se fumano
• Consigliare ogni volta di non fumare
• Avviare i pazienti motivati ai
Centri anti-fumo
• Assistere i pazienti che non sono
ancora convinti.
Certamente per avere successo
occorre che tutta l’équipe dello
studio sia coinvolta e che adotti un
approccio univoco, anche se sono
riscontrabili possibili ostacoli ai
programmi anti-fumo, come:
- mancanza di tempo
- mancanza di rimborsi
- mancanza di sicurezza ed esperienza
- dubbi sull’efficacia
- mancanza di materiale divulgativo
da distribuire nelle sale d’aspetto
- presunta ostilità/opposizione del
paziente.
Mettere in atto un adeguato sistema di monitoraggio in questo senso,
non può che gratificare tutta
l’équipe se pensa che in questo
modo può salvare vite umane, prevenire
sofferenze, aiutare i pazienti
a liberarsi da un vizio mortale. Nella raccolta dei dati anamnestici
si può conoscere l’abitudine al fumo
e distinguere le cartelle così
etichettate per informalmente consigliare.
Tenere in sala di attesa
materiale divulgativo messo a disposizione
dalle ASL può essere
utile. Nelle visite di controllo periodiche
si può aiutare i pazienti che
tentano di smettere di fumare,
consigliando come fare. E, se necessario,
promuovere la realizzazione
di un centro specializzato
contro l’abitudine al fumo basato
sull’evidenza.
Vi sono farmaci che contengono
nicotina usati come aiuti per chi
vuole smettere di fumare: cerotti
spray nasali, gomme da masticare.
Questi farmaci raddoppiano la
possibilità di smettere di fumare.
Influenzare il comportamento dei
pazienti verso il miglioramento della
salute è possibile se sono molte
le persone e le organizzazioni coinvolte
nel programma. Diversi sono
i livelli del coinvolgimento.
• Individuale
consigliando in modo indiretto
• Sul posto di lavoro
creando un ambiente per fumatori
• Comunitario
proibendo di fumare nei luoghi
pubblici
• Nazionale
creando una presa di coscienza
del problema
• Internazionale
contrastando l’epidemia del fumo
in un contesto internazionale.
I professionisti della salute orale e
gli altri professionisti della salute
(gli odontoiatri e i medici) riconoscono
che rientra nei loro compiti
aiutare i fumatori a smettere di fumare.
Il primo passo di Fdi è lo sviluppo
di una politica sul tabacco che è
stato riconosciuto come rischio
per la salute e per la salute orale.
Da qui la necessità di istruire fin
dall’infanzia sulla nocività del tabacco
per evitare che inizino precocemente
a fumare e che vivano
in locali inquinati.
La Fdi dichiara che l’uso del tabacco
nuoce gravemente alla salute
in quanto causa di
• assuefazione
• malattie prevenibili
• disabilità
• morte.
Nuoce gravemente alla salute orale in quanto aumenta il rischio di ammalare di
• cancro orale
• malattie parodontale e
• pregiudica il mantenimento delle
cure orali.
La Fdi consiglia
- che durante i corsi di aggiornamento
e di informazione professionali
siano identificati i fumatori
per dare consigli diretti e materiale
informativo;
- che siano promosse misure di
prevenzione e di riduzione dell’esposizione
al fumo dei neonati,
dei bambini e dei giovani;
- che siano promosse misure per
evitare che i giovani inizino a fumare
fin dai dieci anni!
La Fdi definisce 14 raccomandazioni
pratiche di possibile attuazione
per controllare l’uso del tabacco
come prevenzione, organizzazione
(creazione di ambienti per fumatori
e congressi), ricerca (quantificare
l’abitudine al fumo), di economia,
di promozione (Giornata
mondiale contro il tabacco). |
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