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Editoriale di Giancarlo Pescarmona
Cronaca di un successo annunciato

Fatti e antefatti del 50° Congresso nella testimonianza di uno degli artefici del programma e della
storia associativa


La fatidica scadenza del cinquantenario Adb è arrivata.
Devo confessare che la vigilia è stata vissuta con molta intensità.
Conclusi i lavori clinici nel primo pomeriggio aprivo il Pc e mi mettevo in linea con alcuni relatori e scambiavo opinioni e suggerimenti apportando i ritocchi definitivi al programma che sarebbe iniziato
giovedì pomeriggio.

Questo lavoro è stato molto utile per stemperare la tensione dando maggior sicurezza al programma preparato. Partiti puntualissimi tutto è andato per il meglio ripagandoci per la fatica profusa, grazie di cuore a Roberto Weinstein e Marco Polcan, a Ezio Bruna, a Roberto Masnata, a Tom Abbondanza e a
Tiziano Testori che hanno messo, con grande umiltà e pazienza, la loro passione, la loro esperienza in un contesto che doveva armonizzare la clinica con la ricerca per essere utile e comprensibile ad un uditorio
molto eterogeneo.

Questa ultima affermazione è la chiave di volta per chi deve affrontare la preparazione del Congresso di Rimini. Clinica pratica sostenuta da una consolidata base scientifica. Tutti sanno che un evento che parta bene condiziona tutto il resto del programma…

Spente le luci in sala A con applausi e consensi espressi a caldo da tanti colleghi, via in albergo, doccia, cambio d’abito e freschi e pimpanti con Fabio andiamo da Zanni ad aspettare i nostri ospiti per la cena “padri e figli”. Un successo inaspettato, sono arrivati tutti, baci e abbracci, sguardi intensi e felici, si è realizzato nel migliore dei modi questo mio sogno di rivedere quei volti che hanno fatto la nostra storia.

Un grazie di cuore a Mariolina e Augusto Coli che non hanno esitato un secondo ad aiutarci a realizzare questo progetto. Rilassati, sorridenti e disponibili affrontiamo il venerdì che già sul programma non crea nessuna apprensione.
Affidare la giornata alle sei società culturali più conosciute, presentate dai personaggi carismatici che le hanno fondate non poteva che garantire una seduta ad alto contenuto scientifico e clinico.

L’idea di chiamare in questa occasione speciale le società scientifiche e le Accademie è scaturita dalle considerazioni che praticamente gli Adb hanno rappresentato per quasi tutte la culla e lo spunto per andare avanti. A rappresentare tutti voglio ricordare un momento di grande emozione quando è intervenuto in diretta il caro amico Giorgio Vogel da casa.
Presente a tutti i congressi precedenti, non ha voluto mancare in questa circostanza. Grande emozione
e tanti applausi a riprova di tanto affetto.

Venerdì ore 18.30 appuntamento a Villa Mattioli, incantevole residenza sulla collina riminese per una tavola
rotonda voluta dall’Unidi, organizzata magistralmente da Arturo Chiurazzi, che ha messo a confronto le opinioni dei massimi rappresentanti dell’odontoiatria italiana per esprimere le prospettive sul futuro della professione, Fabio Toffenetti per gli Adb, Giovanni Dolci per l’Università, Roberto Callioni per l’Andi, Alessandro Gamberini per l’Unidi, Franco Castellini per l’Industria, Lorenzo Cagnoni per la Fiera, il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e il sottoscritto a concludere ricordando le motivazioni umane e sociali che sempre hanno ispirato la nostra associazione.

Serata conviviale, elegante e molto condivisa da tutti per l’occasione rappresentata da un incontro in un
clima di grande cordialità.
Il sabato è stato fin dall’inizio il cruccio nel dover conciliare un programma per dentisti e tecnici, la professione, i ricordi, i presenti e gli assenti come Carlo De Chiesa figura carismatica per gli Adb e, per
me, legame affettivo da trent’anni di condivisione professionale.

Dopo tanti ritocchi tutto è andato bene, Cesare Robello ha ricordato Augusto Biaggi come Nicola Perrini aveva ricordato Gigi Castagnola il giorno prima. Quella sala stracolma è lì per dire un grazie di cuore ai due fondatori di questo sodalizio italo-svizzero. Con Sergio Barale e Giorgio Bozzo abbiamo presentato un po’ del nostro variegato quotidiano.

I dieci minuti con “il treno della vita” sono stati un mio pensiero oltre apice per trasmettere a tutti alcune riflessioni personali e alla fine condensare con qualche immagine trentacinque anni di storia condivisa con
Fabio. Non era nelle mie intenzioni provocare tanta emozione, ma è arrivata così e forse la sala nel Cinquantenario voleva anche questo spicchio sentimentale.
Fabio ha quindi condensato in un ricordo molto partecipato i cinquant’anni degli Amici di Brugg; eventi e personaggi che forse per tanti in sala hanno rappresentato un piacevole ricordo e per qualcuno
una novità.

Dopo una breve pausa Guido Garotti ha ricordato come da sempre il congresso abbia accomunato la vita dello studio con il laboratorio. Carlo Guastamacchia nostro ergonomo da sempre ha spiegato le regole di una razionale organizzazione informatica e Lilia Bortolotti con grande competenza ha concluso rimettendo al posto dovuto l’importanza e l’attualità della protesi mobile.

Grandi applausi, tanti complimenti e il Presidente ha concluso i tre giorni alla Fiera di Rimini. Ore 21. Gala al Grand Hotel, tutti impeccabili, in apparenza nemmeno tanto stanchi. Emozione e grandi abbracci per i premi Biaggi a Angelo Melilli e a Tom Abbondanza. Grande festa in una cornice affascinante che per noi è un po’ il palcoscenico con tanti momenti indimenticabili.
Troppo facile concludere qui con Amarcord.

Giancarlo Pescarmona

La Rivista di Odontoiatria