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  La chiusura delle ferite chirurgiche - Un approccio razionale
a cura di Giordano Tasca
Sintesi della relazione tenuta da Roberto Barone al 49° Congresso degli Amici di Brugg di Rimini
REQUISITI DI UN CORRETTO LEMBO DI ACCESSO

I tessuti interessati da una ferita chirurgica tendono per loro natura alla riparazione spontanea. A volte questo processo può essere ostacolato da una situazione anatomica sfavorevole, oppure da uno stato di sofferenza dei tessuti, legato a una pregressa infezione o alle manovre chirurgiche stesse. Per questo motivo il chirurgo deve mettere in atto tutti gli accorgimenti tecnici che favoriscano la guarigione della ferita.

1. Progettare lembi di accesso adeguatamente vascolarizzati.
Nei lembi di accesso triangolari, con incisione di liberazione mesiale, il peduncolo vascolare, che proviene dalle aree distali, è ben conservato e pertanto, rispetto a un lembo trapezoidale, la vascolarizzazione è migliore e la guarigione più rapida ed efficace. Nonostante i lembi triangolari rappresentino la prima scelta del chirurgo, nel caso sia richiesto un accesso molto ampio, si possono eseguire lembi trapezoidali, avendo cura che le incisioni di svincolo siano più corte di quella orizzontale. In questo modo il peduncolo vascolare è sufficiente a garantire una buona guarigione, a condizione che siano rispettati gli altri principi di base. (Fig. 4)
Fig. 4a Lembo trapezoidale
Cavità residua dopo asportazione di una lesione cistica. I margini della ferita sono in corrispondenza di tessuto osseo sano
Fig. 4b Lembo trapezoidale
La programmazione adeguata delle linee di incisione ha consentito una corretta esecuzione della sutura che pone le basi per una buona guarigione dei tessuti
 
2. Progettare lembi di accesso in modo da evitare suture sul vuoto.
Al momento di progettare le incisioni, occorre fare in modo di trovarsi, alla fine dell’intervento, a suturare su un piano osseo. Per questo è indispensabile prevedere le dimensioni dell’obiettivo (es. cisti o dente incluso) e l’entità della resezione ossea necessaria. In caso di un’errata valutazione preoperatoria o comunque di difficoltà al momento della sutura si possono utilizzare, per favorire la guarigione dei tessuti, punti a materassaio orizzontali evertenti.

3. Evitare le tensioni sui lembi.
Per ridurre la tensione e accostare in maniera ottimale i due versanti di un’incisione è spesso indispensabile incidere la sottile, ma inestensibile, membrana periostale: rilasciamento sottoperiosteo.
Le fasi di esecuzione di questa manovra sono le seguenti:
• si solleva il lembo con le pinzette chirurgiche, per avere una buona visibilità del versante interno, periostale, del lembo;
• dopo aver montato una lama nuova sul manico di bisturi, si taglia il periostio, esercitando una pressione minima, parallelamente all’incisione orizzontale sul lato interno del lembo;
• appena completata questa delicata incisione, il lembo si rilascia immediatamente.

La Rivista di Odontoiatria