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La chiusura delle ferite chirurgiche - Un approccio razionale |
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a cura di Giordano Tasca
Sintesi della relazione tenuta da Roberto Barone
al 49° Congresso degli Amici di Brugg di Rimini
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MATERIALI EMOSTATICI
I materiali emostatici rappresentano un altro mezzo,
oltre alla sutura, che favorisce la formazione del coagulo.
Particolarmente utili nei pazienti con deficit dell’emostasi,
possono essere impiegati in situazioni
particolari, in cui non è possibile ottenere un riavvicinamento
dei margini della ferita e in cui si desideri
comunque ottenere l’emostasi e la protezione dei
tessuti profondi.
Fra queste situazioni si ricordano le
comunicazioni orosinusali, che possono verificarsi in seguito a un’estrazione, a causa di situazioni anatomiche
predisponenti, stati infiammatori, errori tecnici
durante le manovre estrattive. L’applicazione di un
materiale emostatico, in genere un foglio di collagene,
tenuto fermo da un punto di sutura incrociato
sopra la ferita, è per lo più sufficiente a favorire la formazione
di un coagulo e la chiusura della comunicazione.
I pazienti in questi casi sono avvertiti di evitare
qualsiasi manovra che possa provocare differenze
di pressione fra cavità nasale e orale e disturbare i
normali processi di guarigione. (Fig. 2) |
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Fig. 2a Discontinuità della membrana sinusale ed evidente comunicazione fra seno mascellare e cavità orale |
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Fig. 2b Foglio di collagene applicato nell’alveolo e mantenuto in posizione mediante un punto incrociato |
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Fig. 2c Guarigione dopo 6 settimane |
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Un’altra situazione clinica in cui i materiali emostatici
si rivelano particolarmente utili è quella che si verifica
in seguito alla rimozione di grosse epulidi. Al termine
di questi interventi residua un’area di tessuto osseo
esposto che guarisce per seconda intenzione e di
conseguenza con problemi di sanguinamento e di
dolore. L’applicazione di un foglio di collagene, mantenuto
aderente mediante punti di sutura, consente
di ottenere la guarigione in tempi più brevi e con un
minimo disagio per il paziente. (Fig. 3) |
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Fig. 3a Epulide di medie dimensioni a livello della papilla fra 3.5 e 3.6 |
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Fig. 3b Foglio di collagene mantenuto aderente mediante punti di sutura |
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Fig. 3c Guarigione a 6 settimane |
La Rivista di Odontoiatria
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