| Adattamenti - Chirurgia | ||
| di Alessandro Canton | ||
| ESTRAZIONI PARTICOLARI Jean-Claude Tschumper Dimensions 2 2007 |
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| I denti del giudizio hanno una patologia
particolare.
Occorre intervenire al momento
opportuno con strumenti adeguati,
possono esserci complicazioni dopo
l’intervento.
Da qualche decina di anni le estrazioni dei primi molari sono meno frequenti e anche i premolari permanenti sono sempre meno sacrificati in ortodonzia. Poi l’evoluzione del mascellare tende a diminuire la base mentre le dimensioni dei denti sono rimaste le stesse. Soprattutto per motivo di spazio in ortodonzia si tende ad estrarre denti del giudizio inferiori. L’intervento è più facile quando la radice è formata a metà o a due terzi, quando il dente sta per erompere. Le difficoltà aumentano quando le radici sono completamente formate. Alcune volte sono deformate o anchilosate. Meglio intervenire prima dei venticinque anni. Tra i venticinque e i quaranta anni il dente di solito è meno vicino al nervo mandibolare. Dopo i quaranta anni si intervenga solo in caso di patologia (cisti o carie). Inutile togliere i denti inclusi che non sono irritanti; se si decide di intervenire è meglio farlo prima dei venticinque anni perché la rigenerazione dell’osso è più facile. Qualora i denti del giudizio non fossero estratti meglio controllare con radiografia ogni cinque, dieci anni. Per i pazienti ansiosi, meglio dare un farmaco adeguato mezz’ora prima. Se si devono estrarre contemporaneamente i quattro molari del giudizio è preferibile una radiografia panoramica; in seguito per vedere meglio la disposizione delle radici, si deve fare una radiografia endorale. Se si devono estrarre contemporaneamente si comincia in basso a destra, poi in alto a destra, in seguito in alto a sinistra e in basso a sinistra. Dopo l’estrazione detersione della ferita e nell’alveolo si depone Spongostan dental. Si somministrano antibiotici (Rovamicina) che si concentrino bene nella saliva e nell’osso e abbiano scarsi effetti collaterali. Si è dimostrato che una profilassi antibiotica di cinque giorni reca meno danno ed è più sicura di una terapia di dieci giorni, dopo che si sia manifestata l’infezione. Riguardo ai rischi dopo l’estrazione, se si penetra nel seno mascellare collocare Spongostan e suturare a tenuta stagna raccomandando al paziente di non starnutire. Per i denti inferiori è meglio proteggere il nervo linguale specialmente se la distanza delle radici rispetto al canale è minima. Lesioni definitive del nervo sono molto rare; più frequenti le lesioni reversibili. Il trisma scompare dopo una settimana. Informazioni sull’intervento chirurgico devono essere date al paziente al momento del congedo possibilmente scritte perché sappia regolarsi in caso di dolore, sanguinamento, trisma. |
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