 |
MODELLAZIONE DEL CORPO PROTESICO
Il corpo protesico deve essere conformato in modo
da adattarsi alla muscolatura periorale e ai frenuli che
non devono rappresentare fonti di dislocamento ma
di ritenzione. A tal fine si crea nel corpo protesico un alloggiamento per queste componenti anatomiche.
Si illustrano le modifiche da apportarsi a una protesi per cui non sia stata prevista questa modellazione: esse
vengono eseguite senza interessare i bordi protesici
di chiusura i quali garantiscono la ritenzione statica
per suzione. Tenendo presenti i livelli della muscolatura
alveolare, della gengiva aderente e di quella libera,
si disegnano i tracciati che delimitano le zone da
escavarsi. L’incisura per il frenulo laterale deve essere completata con l’aggiunta di un solco (ottenuto con
una piccola fresa per resina) in direzione distale, perché
il frenulo segue un andamento disto-mesiale.
Mediante una fresa più grande si asporta materiale
per realizzare lo spazio che alloggerà la muscolatura periorale. (Fig. 19) L’area a livello del processo coronoideo
non richiede invece alcuna asportazione, perché
deve avere una forma convessa (e non concava
come la parte più anteriore) che contribuisca a stabilizzare
la protesi durante le trazioni che avvengono sul
canino controlaterale. Non si montano i settimi, perché
tre unità masticanti sono sufficienti e perché nella
mandibola spesso si situerebbero a livello della cresta ascendente con la conseguente dislocazione.
Gli elementi dentali posteriori si trovano in rapporto di
cross-bite con gli antagonisti secondo l’andamento inverso del riassorbimento osseo nella mandibola
rispetto alla mascella. Questo tipo di occlusione
potrebbe anche essere solo monolaterale, in base alla
situazione individuale. (Fig. 20) |