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  Estetica e funzione nel montaggio dei denti artificiali
a cura di Lidia Colombo
Sintesi della relazione tenuta da Ugo Torquati Gritti e Giancarlo Riva
al 49° Congresso degli Amici di Brugg di Rimini
MODELLAZIONE DEL CORPO PROTESICO

Il corpo protesico deve essere conformato in modo da adattarsi alla muscolatura periorale e ai frenuli che non devono rappresentare fonti di dislocamento ma di ritenzione. A tal fine si crea nel corpo protesico un alloggiamento per queste componenti anatomiche.

Si illustrano le modifiche da apportarsi a una protesi per cui non sia stata prevista questa modellazione: esse vengono eseguite senza interessare i bordi protesici di chiusura i quali garantiscono la ritenzione statica per suzione. Tenendo presenti i livelli della muscolatura alveolare, della gengiva aderente e di quella libera, si disegnano i tracciati che delimitano le zone da escavarsi. L’incisura per il frenulo laterale deve essere completata con l’aggiunta di un solco (ottenuto con una piccola fresa per resina) in direzione distale, perché
il frenulo segue un andamento disto-mesiale.

Mediante una fresa più grande si asporta materiale per realizzare lo spazio che alloggerà la muscolatura periorale. (Fig. 19) L’area a livello del processo coronoideo non richiede invece alcuna asportazione, perché
deve avere una forma convessa (e non concava come la parte più anteriore) che contribuisca a stabilizzare
la protesi durante le trazioni che avvengono sul canino controlaterale. Non si montano i settimi, perché tre unità masticanti sono sufficienti e perché nella mandibola spesso si situerebbero a livello della cresta ascendente con la conseguente dislocazione.

Gli elementi dentali posteriori si trovano in rapporto di cross-bite con gli antagonisti secondo l’andamento inverso del riassorbimento osseo nella mandibola rispetto alla mascella. Questo tipo di occlusione potrebbe anche essere solo monolaterale, in base alla situazione individuale. (Fig. 20)
Fig. 19 Profilo del corpo protesico atto ad alloggiare la muscolatura periorale Fig. 20 Cross-bite a livello dei molari

La Rivista di Odontoiatria