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Adattamenti - Protesi
di Alessandro Canton
LA SODDISFAZIONE DEL PAZIENTE
Alì Kemal Ozdemir et al Int. J. Prosthodont. 2006; 19
L'edentulia ha effetti sugli stati fisiologico, estetico, biologico, sociale e psicologico. Le aspettative dei pazienti sono importanti per l’accettazione delle protesi che possono essere solo parzialmente simili ai denti naturali. L’età, il sesso, l’istruzione, lo stato sociale, il tipo di personalità hanno influenza sulle aspettative. Difficoltà maggiori si hanno con pazienti avanti con gli anni.

Gli AA, che operano nel Dipartimento di Odontoiatria protesica della facoltà di Odontoiatria dell’Università Cumhuriyet, Sivas, Turchia, hanno impiegato il test del tipo di personalità, ideato per stabilire un rapporto fra tipo di personalità e stress, per prevedere in base ai risultati il rischio di fallimento in presenza di certe caratteristiche. Il tipo A comprende i pazienti sensibili allo stress; il tipo B quelli che non sono sensibili; un terzo gruppo AB è intermedio.

Il tipo A è perfezionista, ambizioso, competitivo, aggressivo, entusiasta, parla e si muove rapido, lavora troppo, impaziente, asociale, non ama il riposo, ansioso, annoiato nell’attesa. Queste persone vivono una vita stressante e incontrano problemi già in giovane età.

Il tipo B è calmo, di buon carattere, sereno e allegro negli affari, non interessato al successo, non competitivo, realistico, fiducioso in se stesso, attento alla salute, gode il tempo libero, dedica tempo alla famiglia e agli hobby.

Il tipo AB si trova tra questi due estremi. L’invecchiamento influisce sulla capacità all’adattamento alle protesi mobili sia negli uomini che nelle donne. In particolare le donne in menopausa hanno più difficoltà a causa dei mutamenti fisici ed emozionali.

Materiali e metodi
Con il consenso informato dei pazienti e con l’approvazione del comitato etico della Facoltà, sono stati esaminati per un controllo 239 pazienti (132 uomini e 107 donne), selezionati in base a: nessun grave riassorbimento della cresta, rapporto scheletrico di Classe I; edentulia parziale tipo 1 di Kennedy.

Fu utilizzato il test del modello di comportamento in cui si deve rispondere a un questionario: chi totalizza
100 punti fa parte del tipo A, 60 punti è un tipo B; il tipo AB meno di 60 punti. Fu analizzata la soddisfazione protesica in base a estetica, fonetica e funzionalità con il test del chi quadrato. I dati si trasferirono
sul computer.

Risultati
In base all’analisi dei risultati è difficile definire criteri di successo.
Le autovalutazioni sono influenzate da fattori sociali e dalle condizioni di salute generale. In genere la soddisfazione dipende dall’efficacia della funzione masticatoria e dalla possibilità di parlare. Pazienti insoddisfatti furono diagnosticati introversi, spaventati, rigidi e nevrotici dopo un consulto con lo psicologo. In genere coloro che avevano un rapporto positivo con la vita erano soddisfatti delle loro protesi.

Tenuto conto che l’armonia fisiologica del meccanismo masticatorio è disturbata dalla perdita dei denti, per ricuperare questo equilibrio può essere necessario un po’ di tempo per l’adattamento neuromuscolare tra protesi e tessuti adiacenti. La soddisfazione estetica e fonetica è più immediata della soddisfazione funzionale masticatoria. Particolare curioso: la soddisfazione protesica era bassa tra coloro che avevano un reddito basso, e alta in coloro che avevano un reddito alto.

Conclusione
In base a questa indagine, i pazienti di tipo A hanno livelli di soddisfazione più bassi riguardo all’estetica, alla fonetica ed alla funzione.
La soddisfazione protesica è influenzata dall’età, dal sesso, dal tipo di protesi, dal tempo di uso.
SINDROME CARPALE NELL’IGIENISTA
Barbara Stahel Dimensions 6


I medici sono tutti del parere che la sindrome del canale carpale non è una malattia professionale dell’igienista, ma la manualità che è intrinseca al suo lavoro non giova a migliorare la patologia.
Le dita si intorpidiscono improvvisamente e di notte compaiono crampi dolorosi alle mani.
Lavorare diviene sempre più penoso, perché pollice, indice e medio e parte dell’anulare diventano poco mobili.

La visita dallo specialista stabilisce che è indispensabile fare un intervento che non sempre decorre senza complicazioni. Infatti può manifestarsi atrofia ossea post-traumatica che necessita di fisioterapia. Talora la ripresa del lavoro è lenta e non senza dolori. Si può considerare che la ripresa completa si ha dopo tre anni.

Di solito però l’intervento chirurgico del canale carpale non presenta complicazioni e giustamente molti sono fiduciosi e sperano in una convalescenza rapida. Bisogna raccomandare alle igieniste di non aspettare troppo
tempo e di consultare ai primi sintomi lo specialista.

(Dental Abstracts 2006; 3: 175-6)

La Rivista di Odontoiatria