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“Odontoiatria” si racconta - terza parte
Da quarant’anni le pagine della rivista comunicano gli Amici di Brugg
a cura della Redazione
SOMMARIO

Si chiude qui la nostra rievocazione di un lungo cammino giornalistico che ha coinciso in buona parte con le vicende stesse dell’associazione. E infatti abbiamo faticato “a stare al posto nostro”, e cioè a non invadere il
campo della grande festa per il Cinquantenario. Ne ha sofferto forse, specie in questa terza e ultima puntata,
la completezza del racconto. Ma a Rimini “Odontoiatria” ci sarà; e allora sarà un’altra storia...
UN DECENNIO DI CONTINUITÀ

Da qui alla fine degli anni Ottanta la “Rivista di Odontoiatria degli Amici di Brugg” prosegue le pubblicazioni nel solco della tradizione. Con la nuova testata la numerazione parte da capo, per cui formalmente il n. 1 dell’anno primo dell’organo ufficiale degli Amici di Brugg è datato gennaio 1982 pur avendo alle spalle già tre lustri (ecco perché la rivista che state leggendo porta la dizione “venticinquesimo anno”, ndr).

In questo decennio scarso, la continuità sarà quasi assoluta, pochissime le novità grafiche ed editoriali, se si eccettua un certo evolversi delle immagini di copertina. I contenuti sono di un’estrema praticità (vedi la bella tavola clinica qui riprodotta) con un largo spazio dedicato ai temi del laboratorio: gli odontotecnici, lo abbiamo visto, sono rappresentati all’interno dello stesso Consiglio Direttivo e dell’associazione sono una colonna portante. La perfetta integrazione è testimoniata dai frequenti articoli di Fulvio Linari, figura storica e indimenticata, sul Congresso e sui primi Memorial dedicati all’attività del Gruppo odontotecnico (vedi box).
CURIOSITÀ

• Nel 1983 il prezzo dell’abbonamento è di 31.500 lire (iva e spese di spedizione comprese).
• Gli autori dei lavori originali tenevano pubblicare a fine articolo, come forma di rispetto per i lettori, il proprio indirizzo. Oggi tutt’al più in calce ai lavori compaiono i recapiti di posta elettronica...
• Nella rubrica “Novità dal mercato” (sempre più “zona franca” delle aziende) ecco comparire i manichini per l’insegnamento dentale. Si producono a New York, si distribuiscono in via Canova a Milano.
LA TV IN PROVINCIA GRANDA

A Saluzzo si fa sul serio. Possiamo dire che ciò che era stato Brugg per gli Amici nell’immediato dopoguerra ora è rappresentato ben dentro l’ultimo scorcio di secolo dai Corsi che si tengono nella Provincia Granda presso
lo studio De Chiesa-Pescarmona con la collaborazione fra gli altri di Armando Vergnano per la protesi totale e di Riccardo Garberoglio per l’endodonzia. Lo spirito è quello di sempre ma i mezzi sono diversissimi.

Così infatti riferisce Odontoiatria: “A Saluzzo è presente una équipe televisiva di alta professionalità (nella foto accanto è ripreso il dottor De Chiesa) che, in circuito chiuso, permetterà ai partecipanti la visione chiara e
dettagliata di tutti gli interventi che si svolgono alla poltrona”.
Anche a Rimini succede, e farà scuola.
A capo dell’équipe televisiva troviamo Salvatore Bellocco, titolare della Elettronica GDS di Senna Comasco.

Già da vari anni la sua azienda (oggi GDS Communication) accompagna
gli Amici di Brugg fra i meandri dei nuovi sistemi tecnologici di formazione e comunicazione.
Con lui inizia il lungo viaggio che oggi vede gli Amici di Brugg diffondere cultura via satellite.
LE GIORNATE ODONTOTECNICHE

Il 23 e il 24 novembre 1985 si svolge all’Hotel Executive di Milano il primo Memorial Biaggi degli odontotecnici, organizzato da Ettore Bongiorni (titolare della Galetti & Rossi). È un successo senza precedenti per la categoria che può contare su 2400 presenze, la partecipazione fra gli altri di Mario Martignoni, Carlo De Chiesa, Armando Vergnano, un dibattito ad altissimo livello e dimostrazioni pratiche in tv a circuito chiuso. Nella foto i relatori; in alto da sinistra Franco Brega, Mario Martignoni, Carlo De Chiesa, Guido Garotti, Gian Carlo Garotti, Emilio Balbo, Tommaso Abbondanza; in basso: Fulvio Linari, Giovanni Artioli, Osvaldo Ricci, Sergio Barale.
L’APPELLO DI PERRINI

Via Signorelli 5, a Pistoia, è un indirizzo familiare per molti Amici di Brugg. Vi abita Nicola Perrini, studioso e ricercatore in campo endodontico, che a breve riceverà un prezioso lascito scientifico dal professor Castagnola (con lui qui a destra) e darà vita con l’appoggio dei coniugi Coli, gli illuminati titolari dalla Dental Trey, ad una delle istituzioni di maggior prestigio dell’odontoiatria nazionale:
la Fondazione intitolata appunto al nome del professor Luigi Castagnola.
Il dottor Perrini è oggi fra i più ascoltati dirigenti associativi, ma la sua prima comparsa sulle colonne della rivista degli Amici di Brugg è... da ospite,
ossia come segretario della neonata Società Italiana di Endodonzia.

La sua firma è in calce ad un appello ospitato sul numero 1 del 1983 per il “reclutamento” di nuove adesioni all’organismo presieduto da
Gianfranco Borsotti, e di cui fanno parte come consiglieri anche Riccardo Garberoglio, Franco Mantero, Giorgio Lavagnoli, Arnaldo Castellucci
e lo stesso Perrini.
MA NON È ANDATA COSÌ…

Vertical, il nuovo spazzolino ad impugnatura verticale, è lo spazzolino nella sua forma più logica che rivoluziona il mercato del settore”.
Così afferma la ditta produttrice, aggiungendo che “le tecniche di pulizia con gli spazzolini normali sono difficoltose e innaturali” e che “i bambini con questo nuovo gioco si laveranno più facilmente i denti”. (dalle novità dal mercato, n. 1-1983)

La Rivista di Odontoiatria