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Perché prosegue la nostra alleanza
Si rinsalda la collaborazione che ha fatto grande Rimini e il Congresso degli Amici di Brugg
Il successo della mostra merceologica di Rimini ha indotto Promunidi, che ho l’onore di presiedere, a rinnovare con piena convinzione la collaborazione con gli Amici di Brugg per un altro triennio. Quando il contratto scadrà, saranno vent’anni esatti dal primo accordo intercorso fra gli industriali italiani del dentale e l’associazione che fu di Augusto Biaggi. Promunidi organizza l’Esposizione delle attrezzature e dei materiali di Rimini a partire dalla trentaduesima edizione del Congresso scientifico degli Amici di Brugg.
La tenacia degli allora presidente e consigliere degli industriali italiani del dentale, Stefano Stancari e Alessandro Gamberini, la buona volontà di Carlo De Chiesa e Giancarlo Pescarmona (con alle spalle il sostegno dei rispettivi organismi direttivi) ebbero ragione all’epoca di mille difficoltà e seppero avviare una collaborazione leale, trasparente, duratura, destinata a diventare forse il miglior esempio di sinergia fra comparti che l’odontoiatria nazionale possa vantare.
Quali le ragioni di quell’accordo? Per parte industriale le ha benissimo spiegate sulle colonne di questa stessa rivista il presidente di Unidi, Alessandro Gamberini.
“All’epoca gli unici che facessero cultura erano gli Amici di Brugg. E il nostro punto di vista era che la mostra potesse costituire un corollario conseguente
alla costante
ricerca della qualità”.
Dalla parte degli Amici di Brugg il presidente pro tempore De Chiesa ha più volte lapidariamente “liquidato” l’argomento con queste poche parole: “Andò così perché è bene che ciascuno faccia ciò che sa far bene”.
I dirigenti di allora ebbero ragione, l’accordo si è sviluppato per il verso giusto con reciproca buona volontà e fiducia. Donde i livelli di eccellenza che conosciamo: numeri importanti di partecipazione, un “popolo” di visitatori variegato, curioso, attento.
Un’offerta merceologica completa in cui l’odontoiatria fa la parte del leone ma l’innovazione odontotecnica mantiene una rilevante importanza.
Su tutto il volto familiare dell’Esposizione, che ne spiega anche il successo. Il quale è la somma della qualità della rassegna, della funzionalità dell’ambiente espositivo, del calendario favorevole, della riviera romagnola.
In breve: di quell’atmosfera unica, che fa pensare come la stessa manifestazione fatta in un grosso centro cittadino probabilmente non avrebbe lo stesso successo. A quel “segreto di Rimini” ovviamente non sono estranei un Congresso di elevata portata scientifica e l’associazione che sta per festeggiare il mezzo secolo di vita. Degli Amici di Brugg - lo ribadisco ancora una volta - mi ha sempre colpito la passione che portano nel proprio lavoro e nel trasmettere cultura ai giovani colleghi con uno scambio continuo di informazioni.
Per questo Rimini funziona, e funziona bene primeggiando sul fronte del mercato interno. Gli Amici di Brugg sono e resteranno dunque un partner importante per Unidi. Il prossimo anno sono attesi ad un traguardo prestigioso e ben volentieri li aiuteremo a festeggiarlo nel migliore dei modi.
Ma con discrezione: il merito della ribalta è tutto loro.
Stefano Biondi |