| Fibre di vetro “Tender fiber” | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| protocollo clinico e di laboratorio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| di Luca Maria Pinoli*, Alessandro Tentardini** * Libero professionista, specialista in odontostomatologia ** Odontotecnico, San Fedele d’Intelvi |
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SOMMARIO L’immissione sul mercato di fibre in vetro ad uso odontoiatrico ha stimolato gli Autori a testare nella pratica quotidiana l’utilizzo delle fibre Tender del gruppo Micerium. Tali fibre hanno pienamente soddisfatto ogni applicazione clinica alla quale sono state sottoposte rivelandosi maneggevoli, versatili e pienamente soddisfacenti dal punto di vista estetico e funzionale. |
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I primi tentativi riguardanti l’utilizzo di fibre di rinforzo nella pratica odontoiatrica iniziarono circa 35 anni fa. Da allora sono stati proposti differenti materiali, quali fibre di silice, di carbonio, di polietilene, di kevlar e infine fibre di vetro. Con lo sviluppo delle tecniche adesive, oggi i materiali compositi e resinosi rinforzati con fibre hanno dimostrato di avere un grande potenziale di sviluppo per l’applicazione in varie metodiche restaurative. A seconda del tipo di fibre utilizzate, della presenza o meno di sostanze pre-impregnanti, dell’architettura delle fibre stesse e del loro utilizzo, Friedrick e coll. hanno suddiviso tali materiali in due gruppi; il primo comprende materiali rinforzati con fibre preimpregnate, ad esclusivo utilizzo per il laboratorio, il secondo comprende invece fibre non impregnate, di polietilene o di vetro, che possono essere utilizzate sia in laboratorio che alla poltrona. In particolar modo il nostro interesse si è soffermato sulle nuove fibre di vetro Tender Fiber del gruppo Micerium. In questo articolo abbiamo voluto riportare la nostra esperienza clinica applicando i suggerimenti proposti dalla ditta produttrice, considerando la grande versatilità di utilizzo in ambito conservativo e protesico. Le Tender Fiber vengono proposte in quattro differenti formati, a seconda del loro diametro; noi abbiamo utilizzato solo quelle in fibra di vetro, essendo quelle in polietilene ad esclusivo uso del laboratorio. Le fibre Ortho Due e Quattro presentano tra di loro diversa resistenza alla flessione ed un differente modulo di Young (Tab. 1). Sono fibre di vetro singole di 14 μm, unidirezionali immerse in matrice resinosa (Bis-GMA) con biossido di silicio quale riempitivo, in particelle di 0,012 μm. |
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Sono disponibili in tre diversi diametri: Ortho da 0,8 mm a 1600 filamenti; Due da 1,3 mm a 3200 filamenti e Quattro da 1,7 mm a 6400 filamenti. Vengono tutte commercializzate in confezioni da 12 cm. Non sono impregnate bensì silanizzate per aumentare tra di loro la coesione chimica, il che crea una maggiore interazione con il materiale composito Enamel Plus HFO, avendo la medesima componente resinosa. La silanizzazione viene effettuata per fibre singole a loro volta silanizzate tutte insieme. Ciò consente una maggiore adesione sia tra l’interfaccia fibra/fibra che tra fibra/matrice/composito, senza lasciare alcuna bolla d’aria al loro interno, aumentandone anche le caratteristiche fisiche, ottenendo così un prodotto finale con un’elevatissima resistenza alla flessione. Presentano un’assoluta resistenza alle variazione di acidità e alcalinità nel cavo orale, il che le rende oltre che assolutamente stabili dal punto di vista strutturale, anche totalmente inerti, avendo superato pienamente i test di sicurezza ai quali sono state sottoposte in base alla Direttiva Comunitaria 91/155 da parte del Research and Development di Micerium. Le Tender Fiber sono costituite da fasci di fibre di vetro immerse in un complesso di monomeri e polimeri che incrementano la compattezza e la resistenza del prodotto finale; si ottiene così un materiale dalle proprietà meccaniche eccezionali con una resistenza alla flessione di 900-1280 MPA e un modulo elastico di 27 GPA che consentono una grande resistenza ai carichi dinamici e una forte adesione sia ai compositi sia al bonding. A differenza di altre fibre testate, le Tender Fiber si sono rivelate, grazie alla loro maneggevolezza, molto adatte alle tecniche di splintaggio in terapia parodontale, o di contenzione postortodontica, per rinforzare provvisori a lungo e medio termine in terapia protesica. Volutamente non abbiamo voluto utilizzarle in tecniche protesiche adesive tipo Maryland, in quanto tali metodiche non rientrano nella nostra pratica ambulatoriale e di laboratorio. La finalità di questo articolo è di proporre tramite l’esposizione di alcuni casi clinici l’utilizzo multifunzionale delle Tender Fiber, la cui applicazione è supportata da una serie di fattori favorevoli quali la mini invasività del trattamento stesso, la possibilità di poter eventualmente reintervenire facilmente qualora si verificasse un distacco o un cedimento della struttura, l’indiscutibile vantaggio di poter applicare tale tecnica in una o al massimo due sedute, offrendo un ottimo risultato estetico, potendo proporre al paziente una terapia a costi ben più accessibili rispetto ad un trattamento, in genere protesico, che viceversa eleverebbe sensibilmente oltre che il numero delle sedute anche i costi legati al laboratorio (Tab. 2). Con l’ausilio di alcuni casi clinici illustreremo quelli che sono a nostro parere le indicazioni, i vantaggi e le tecniche di questo materiale, fornendo un protocollo operativo semplice e facilmente riproducibile sia nella pratica ambulatoriale sia in laboratorio.
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