| “Odontoiatria” si racconta | ||
| Da quarant’anni le pagine della rivista comunicano gli Amici di Brugg | ||
| a cura della Redazione | ||
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INTRODUZIONE Quarant’anni orsono gli Amici di Brugg avviavano le proprie pubblicazioni. La rivista innanzitutto, ancor prima della fortunata collana di manuali pratici: dal Bollettino del 1966 ad “Odontoiatria pratica” dei “gloriosi Settanta” sino all’attuale “Rivista di Odontoiatria”, che taglia in proprio il traguardo delle nozze d’argento. Rileggere quelle pagine è come rivivere gran parte della storia associativa da un osservatorio particolarissimo, che è quello delle emozioni e delle testimonianze. Suggestioni insomma, non necessariamente assoluto rigore documentale. Le riproponiamo a tutti gli Amici in un racconto a puntate suddivise non arbitrariamente, ma da una data precisissima: 26 ottobre 1977. Segna lo spartiacque fra il prima e il dopo Augusto Biaggi, fra la sua associazione e quella che crescerà nel suo nome. Anche la rivista, lo vedremo, dopo la scomparsa del Maestro muterà profondamente. |
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Caro Amico, entra nel Tuo Studio, oggi, il primo numero del nostro Bollettino: è la voce che collega gli Amici di Brugg, che raggiungono ormai un numero ragguardevole e che, sparsi in ogni contrada, auspicano, da tempo, più frequenti contatti. E’ una voce che Ti porta le notizie e ne vuole da Te, che suscita ricordi e li rivive con Te, che Ti reca suggerimenti e ne richiede a Te, che Ti prospetta problemi che Tu hai intravisto, o forse già formulato, e che Ti invita ad unire i Tuoi sforzi e la Tua volontà a quelli degli altri”. Questo è l’incipit, maiuscole comprese, dell’editoriale con cui Elia Giorgetti (il fondatore del Gruppo - con Gigi Denari - scomparso tre anni orsono) nel gennaio del 1966 presentava il primo numero di “Amici di Brugg”, il “Bollettino” come affettuosamente venne subito ribattezzato. A quella data dunque l’associazione avviava stabilmente le proprie pubblicazioni. Se lo prendiamo a prestito, è perché esprime al meglio la missione dell’organo ufficiale di stampa degli Amici di Brugg al di là del tempo trascorso; tanto che potrebbe “reggere” (magari con qualche maiuscola in meno) come cappello a questo servizio datato 2006 senza bisogno di postille. Ma c’è un’altra ragione per la citazione: ci dà l’estro per precisare subito che l’anniversario che andiamo celebrando va ben oltre il venticinquennale indicato in copertina di questo numero: “Odontoiatria-Rivista degli Amici di Brugg” in effetti ha iniziato le proprie pubblicazioni nel 1982 e dunque completa quest’anno il quinto lustro di vita. Ma in realtà non è nata orfana; se ci riferiamo alle iniziative editoriali, intese come veicolo comunicativo periodico dell’associazione, dobbiamo risalire molto indietro nel tempo. Dobbiamo andare a ritroso sino al 1970, quando negli studi degli associati entrò il primo numero di “Odontoiatria pratica”. E poi più in là ancora, a quel gennaio del 1966 appunto, in cui il postino recapitò il primo “Bollettino” associativo fresco di stampa. Quarant’anni, dunque, due generazioni. Quasi l’arco temporale dell’intera vita associativa, i “gloriosi cinquanta” di cui si va preparando la festa per il prossimo maggio. Al di là della prosa in punta di penna e in punta di cuore di Giorgetti, il trimestrale degli Amici di Brugg nasce su iniziativa di Luigi Castagnola (“ideatore, promotore, realizzatore”) per rafforzare i veicoli di comunicazione con gli associati. Avere una rivista e diffonderla fra gli iscritti è fare cultura con altri mezzi, più capillari rispetto ai Corsi e al Congresso. “Come il convegno è stato ed è - scrive Giuseppe Cozzani, il primo storico direttore responsabile - un pilastro e il punto di incontro di esperienza e amicizia, così anche i pochi fogli scritti volevano significare frequente contatto e continuo aggiornamento”. E ancora: “Esistevano già riviste in Italia ed anche di grande tiratura. Quali le ragioni di una nuova? Quella di leggere anche poche pagine ed applicare immediatamente alla poltrona i consigli e i suggerimenti ricevuti”. |
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TRIMESTRALE GRATUITO Il primo periodico dell’associazione nasce dunque nel gennaio del 1966. L’ha preparato una riunione convocata da Castagnola a Savona, alla quale hanno partecipato Becce, Cozzani, Giorgetti, Mondino, Rastelli e Zingardi. La rivista, un trimestrale inviato gratuitamente agli Amici che si regge sulla (scarsa) pubblicità, si chiama molto semplicemente “Amici di Brugg”, è un Bollettino di una sessantina di pagine, le inserzioni sono rigidamente confinate in testa e in coda alla rivista. La copertina è anch’essa “spartana” e si riprodurrà identica (salvo che nelle tonalità di grigio e azzurro) per ben quindici anni, “sopravvivendo” anche al primo cambio di testata (“Odontoiatria pratica” dal 1970). Il marchio grafico si deve all’architetto Menichetti, rappresenta “la doppia del Biaggi” (ne spieghiamo nel box a lato la genesi) ed è il simbolo stesso dell’associazione. |
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LA "DOPPIA DEL BIAGGI" (ovvero: le ragioni di un marchio) Forse non sono molti a sapere cosa raffigura il marchio degli Amici di Brugg e soprattutto perché è stato scelto come simbolo associativo. Questa l’interpretazione autentica di Giuseppe Cozzani. “All’inizio ci eravamo posti il problema del simbolo che rappresentasse il nostro sodalizio e nello stesso tempo richiamasse l’insegnamento del Maestro. Nel 1964 mi recai a Brugg in visita a Biaggi e volli con me l’architetto Menicucci, esperto grafico della Lucchesia, appunto perché traesse spunto per il marchio dalla vasta strumentazione dello studio. Lui fu attratto in modo particolare dalla culisse ad incastro maschio-femmina adibita ad attacco di scorrimento verticale. Biaggi la usava in protesi per i ponti amovo-amovibili e ne aveva dato grande diffusione. Era dunque un ‘congegno’ molto prezioso, non tutti lo sapevano fare e usare. Ecco trovato l’emblema di qualcosa di professionalmente eccezionale ed anche bello graficamente, una volta reso quattro volte il naturale”. Così nacque “la doppia del Biaggi”, simbolo da cinquant’anni degli Amici di Brugg. | ||
