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IN CALO LA CARIE INFANTILE
Di Guido Peggion
Sono molto buoni i dati del primo studio multicentrico mai realizzato a livello nazionale sulla prevalenza di carie e malattie parodontali nella popolazione infantile. Più al nord che al sud, più nei dodicenni che nei piccoli delle materne. Di più dunque bisogna fare e non abbassare la guardia. A colloquio con Laura Strohmenger, coordinatrice della ricerca voluta dall’OMS
Siccome ogni promessa è debito (anche in tempi di approssimazione etica come questi), la professoressa Laura Strohmenger, che approssimativa non è, la promessa fattaci la scorsa estate l’ha mantenuta.
La ricordiamo ai lettori di “Odontoiatria”.

Nel numero di settembre 2005 (“Lotta alla carie infantile”) abbiamo pubblicato in anteprima i primissimi risultati di uno studio multicentrico sulla prevalenza della carie in Italia nei bambini delle fasce d’età di 4 e 12 anni. La ricerca è stata svolta nel biennio 2004- 2005 sotto l’egida dell’OMS (Centro di collaborazione di Milano per l’epidemiologia e l’odontoiatria di comunità), in collaborazione con la S.It.I., Società Italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica. Referenti i professori Guglielmo Campus e Paolo Castiglia dell’Università di Sassari e la professoressa Strohmenger, dell’Università di Milano, che del Centro OMS milanese è responsabile. Hanno sostenuto gli oneri dell’iniziativa Unilever e, in misura minore, Mars; Novartis invece è lo sponsor della pubblicazione internazionale attualmente in via di preparazione. Quando abbiamo redatto l’articolo di settembre si era appena conclusa la fase di rilevazione. Ora, quantomeno per la parte che riguarda la Lombardia, anche l’elaborazione dei dati sulla prevalenza della carie e l’indice DMFT è terminata. Il prossimo anno, con l’analisi degli stili di vita, l’indagine potrà dirsi compiutamente conclusa.

E dunque: poiché di tutto il lavoro la professoressa Strohmenger ha promesso di tenerci aggiornati, da lei puntualissimi siamo tornati ad inizio primavera per una nuova “messe” di informazioni. Non solo l’abbiamo ottenuta, ma si è rivelata più abbondante del previsto, visto che saremo in grado di pubblicare (per esigenze di spazio nel prossimo numero) anche i risultati di un’altra recentissima ricerca svolta dal Centro di collaborazione OMS di via Beldiletto: quella sulla salute orale negli anziani pur’essa anticipata nel servizio dello scorso settembre.

INDAGINE OMOGENEA SU TUTTO IL TERRITORIO

Per la prima volta le istituzioni sanitarie hanno a disposizione dati epidemiologici attendibili per sviluppare programmi mirati di educazione e prevenzione.
La patologia cariosa e la malattia parodontale rimangono a tutt’oggi malattie ad elevata diffusione, tuttavia negli ultimi decenni appaiono in costante calo. E’ certo che il (relativo) miglioramento va attribuito anche ai programmi mirati a informare la popolazione e a prevenire le malattie. Lo testimonia il fatto che i risultati più spettacolari sono stati ottenuti proprio laddove quei programmi si sono svolti in maniera incisiva e coordinata. Ma per intervenire bisogna prima conoscere; e il problema italiano è che nel nostro Paese, a differenza del resto d’Europa, non possediamo dati epidemiologici coerenti e globali che consentano di sapere qual è la reale condizione della salute orale.

Lo studio multicentrico di cui qui ci occupiamo è dunque il primo rilevamento che mai sia stato effettuato su tutto il territorio nazionale, con lo stesso gruppo di rilevatori e con omogeneità di scopi e di raccolta dati. “La nostra indagine – sottolinea la professoressa Strohmenger – fornisce un solido supporto per la valutazione delle condizioni dento-parodontali attuali della popolazione infantile e per le future esigenze di prevenzione e di assistenza. Sono dati di base affidabili che possono, anzi devono tradursi nell’elaborazione di programmi sanitari mirati, a scopo preventivo, terapeutico, di formazione e programmazione del personale odontoiatrico, da parte delle singole realtà locali ed anche da parte del Ministero della Salute”.


La Rivista di Odontoiatria