| Editoriale di Arturo Chiurazzi | ||
| Sfida teconologica per i prossimi cinquanta Nel nostro futuro un percorso condiviso con l'industria trasparente e culturalmente formativo Entriamo nell´anno che precede il cinquantesimo degli Amici di Brugg e già sono nell´aria programmi, eventi speciali e quant´altro saprà caratterizzare una data cosi` importante per il nostro sodalizio. Un primo approccio l´abbiamo in verità vissuto fin dal convegno di Rapallo dello scorso settembre, ove, nell´irripetibile scenario del Golfo del Tigullio, si e` svolto il primo incontro dei presidenti delle società scientifiche con gli organizzatori di Rimini 2007, alla presenza di Fabio Toffenetti. In quella sede, a quanto ci risulta, si sono poste le basi di un percorso culturale comune che condurrà al tema del congresso dell´anno venturo: in pratica esso vorrà rappresentare i progressi che l´odontoiatria italiana tutta e` riuscita a realizzare in questi cinquant´anni di vita (in realtà i primi vissuti in prima persona dalla cultura nostrana). Oggi, mentre proseguono i preparativi e si intensificano i rapporti fra relatori ed esperti per mettere a punto il programma, noi della carta stampata "glaica" vorremmo proporre qualche osservazione che, ovviamente, esula dagli aspetti scientifico-professionali, per significare invece ai lettori cosa hanno rappresentato gli Amici di Brugg nel comparto d entale, evidenziando ciò che un gruppo, nato fra pochi intimi, ma sviluppatosi in modo cosi` singolare, e` riuscito a realizzare nel sociale e nei rapporti istituzionali. Prima di tutto la grande prova di umanità dimostrata dai numerosi e qualificati interventi sul piano della solidarietà. Si può davvero affermare che in questi decenni, con ritmo crescente, gli Amici di Brugg sono andati in giro per il mondo, quello povero naturalmente, ad insegnare a fare il dentista o l´odontotecnico presso quelle popolazioni che, con le sole proprie forze, non avrebbero potuto raggiungere risultati accettabili. L´esempio degli Amici e` poi stato ripreso da altri meritevoli colleghi e cosi` oggi sono tanti gli italiani che, con grande sacrificio di mezzi e di tempo, svolgono periodi della loro attività odontoiatrica nei paesi del terzo mondo, a titolo completamente gratuito. Ciò e` avvenuto anche in Italia, a favore di comunità particolarmente meritevoli e bisognose di aiuto, vedasi per tutte l´esempio di S.Patrignano, ove personaggi come i dottori Iorio e Pescarmona (sono solo i primi nomi che mi vengono in mente) hanno contribuito efficacemente alla nascita di studi e laboratori che risolvono "in loco" casi clinici purtroppo comuni negli ex-tossicodipendenti. In tutti questi casi lo spirito di Brugg, cosi` come inteso dal suo fondatore Augusto Biaggi, ha pervaso l´attività di tanti professionisti che hanno contribuito a diffondere l´idea di un "gdentale" che non pensa solo al guadagno, ma anche alla sua "mission" sociale. Un altro aspetto che ci piace ricordare riguarda la neutralità che l´Associazione e` riuscita a mantenere in tutte le fasi della sua storia, anche in anni difficili in cui interessi contrapposti, e non sempre trasparenti, ponevano di fronte le associazioni professionali e l´Università. Orbene gli AdB non si sono mai schierati, ed hanno cosi` ottenuto ai loro congressi una presenza di relatori provenienti tanto dalla clinica quanto dalla ricerca. Prima o poi tutti quelli che contano nel panorama dentale italiano sono passati per Rimini, e si sono trovati bene in quell´atmosfera cosi` rilassata, ma anche fertile, del maggio romagnolo. Quanti rapporti si sono rinsaldati nei giardini del Grand Hotel, quante idee di ricerche comuni, quante discussioni sui temi piú attuali dell´odontoiatria italiana! Rimini, scoperta dagli Amici, si è rivelata in questi ultimi anni come la vera "cittadella" del dentale e non è stato certamente un caso se l´anno passato Università e Associazioni hanno siglato, proprio qui, in concomitanza col Congresso di Brugg, un documento comune che chiede piú attenzione al mondo politico ed istituzionale per il nostro comparto.. Infine vogliamo citare la grande capacità di vedere lontano che hanno dimostrato gli eredi di Biaggi e di Castagnola. Prendiamo fra tutti l´esempio dei rapporti con l´industria. Vi è stato un momento in cui gli Amici hanno capito che per crescere dovevano intensificare la collaborazione con i produttori, e l´hanno fatto a livello istituzionale, non alleandosi con questa o quell´altra ditta (sarebbe stato certamente piú facile), ma dialogando a livello istituzionale con l´Associazione dei fabbricanti italiani (l´Unidi) e dando vita, insieme a tutte le aziende, ad una mostra che oggi è visitata da oltre diecimila operatori per ogni edizione. Non solo, ma proprio in questi ultimissimi tempi, gli AdB hanno capito che l´industria italiana ha raggiunto livelli di eccellenza e merita maggior attenzione. Ed ecco che si è trovata la formula per offrire a tutti l´opportunità di presentare ai congressi non solo i prodotti, ma anche le idee, con pari dignità di quelle contenute nelle relazioni scientifiche. Già da due o tre anni il Congresso ha ospitato workshop tecnologici, proposti dai produttori. Per questa edizione Rimini apre ancora di piú dedicando l´intera mattina di giovedí ai corsi gratuiti delle aziende, presentandoli in una parte distinta del programma culturale, ma ugualmente aperta a tutti i gli iscritti. Il domani rappresenterà vieppiú per l´industria il trionfo della tecnologia, non basterà esporre, ma sarà necessario spiegare, in termini non solo commerciali, la validità di un sistema o di un prodotto. Statene pur certi, gli Amici di Brugg si mostreranno all´avanguardia anche in questo campo, conducendoci, tutti insieme, nella formazione, per i prossimi cinquant´anni di professione felice. Arturo Chiurazzi |
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