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a cura di Alessandro Canton
L'ESTETICA DEGLI INCISIVI


S. Wolfart, S Brunzel, S. Freitag, M. Kern   Int Jour Prosthodont 2004; 17; 150 - 154
I pazienti si aspettano la normalizzazione del loro sorriso.
Il sorriso, infatti, in mancanza di altre informazioni, è importante come elemento di giudizio.
La conoscenza estetica consiste nell´insieme di intuizioni, sentimenti e sensazioni, ma non dà criteri assoluti. Criteri guida per ottenere un aspetto estetico ideale del sorriso sono stati messi a punto da Sharer, Rinn e Kopp (1982), ma senza tenere conto delle variazioni individuali.
Le asimmetrie vanno integrate o corrette.

Scopo del lavoro
Gli AA, tutti operatori nel Campus Kiel della Scuola di Odontoiatria dell´Ospedale dell´Università Schleswig-Holstein di Kiel (Germania), hanno impostato la ricerca formulando due ipotesi: la prima che piccole variazioni nelle angolazioni degli incisivi non avrebbero influenzato il giudizio estetico, la seconda che il giudizio espresso da esperti dentali, gente comune e esperti d´arte sarebbe stato univoco.

Materiali e metodi
Quattro fotografie originali dei sorrisi di due uomini e di due donne. Senza otturazioni e senza parodontopatie. I denti frontali superiori da primo premolare a primo premolare sono stati ritagliati dalla foto e rielaborati nel programma computerizzato Adobe Photoshop. I denti sono mostrati su fondo nero.
Le immagini originali differivano per forma, colore, dimensione, posizione dei denti diastema.
Usando l´immagine digitale si trasformò l´immagine originale in una immagine simmetrica di "standard aureo" che considerava cinque o sei parametri estetici, secondo le regole della proporzione aurea, il rapporto larghezza/altezza e lo schema di Shaker, l´angolo fra l´asse verticale dei denti e l´asse ottico.
La stessa direzione di inclinazione si usava per tutte le angolazioni eseguite nella serie: quattro serie di foto con sei variazioni ciascuna, due serie con variazioni mesiali, due serie con variazioni distali.
Ogni variazione era stampata a colori in dimensioni di 6,5x16 cm.
Come esaminatori furono scelti 30 studenti laureandi di Odontoiatria, 30 studenti del quinto anno di Medicina, 30 studenti del quinto anno della scuola d´Arte, di età compresa fra 23 e 25 anni.
I partecipanti dovevano valutare quale variazione di angolazione degli incisivi preferivano rispetto ad un´altra.

Conclusione
Un risultato perfetto dovrebbe far parte dell´armonia e non identificabile come artificiale.
Potrebbe essere più attraente integrare piccole irregolarità, per ottenere una disposizione più armoniosa dei denti. Ma l´incisivo centrale deve essere situato secondo l´asse ideale e la simmetria.
Questi risultati furono praticamente riproposti in una seconda indagine.

La Rivista di Odontoiatria