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Progetto umano
in chiave multimediale
di Giancarlo Pescarmona
Dopo il primo semestre, è già possibile un bilancio largamente positivo per i Corsi satellitari organizzati dagli Amici di Brugg. Alto l'interesse culturale per una formula didattica disegnata con competenza e passione su misura del professionista pratico .

Sono stati realizzati i primi due incontri in Tv satellitare organizzati dagli Amici di Brugg per offrire agli associati una nuova opportunità di aggiornamento professionale che contenesse tutti i vantaggi della tecnologia della trasmissione a distanza: la “prossimità”, l'efficacia, l'economicità. Il meccanismo è noto: riprese televisive ad alta definizione in diretta e con largo uso della camera ingrandente di interventi pluridisciplinari alla poltrona (commentati da un esperto) su argomenti attinenti alla pratica quotidiana di studio; trasmissione satellitare e ricezione presso otto sedi di ascolto disseminate per la Penisola; possibilità di interagire con i conferenzieri in tempo reale o tramite il forum aperto su www.amicidibrugg.it

Ventuno in totale i Corsi previsti, due dei quali già portati a termine (il terzo dell'anno è in calendario per il 28 novembre). Con successo, come ci spiega in questo articolo Giancarlo Pescarmona, prendendo spunto dal Corso del 26 settembre da lui tenuto nello studio di Saluzzo insieme con il dottor Sergio Ruffino. Ma, come è nel suo costume, il dottor Pescarmona va oltre la cronaca. Ci parla di comunicazione, dell'uso del mezzo televisivo, di come si crea e si porta al miglior risultato un'esperienza difficile come questa. Di come gli ingredienti, comunque li si giri, siano quelli di sempre: interesse culturale, carica passionale e progetto umano. Ossia, il valore aggiunto della formazione degli Amici di Brugg.

Il progetto che stiamo sviluppando si basa su un nuovo concetto di formazione. Esso ha innanzitutto il pregio di ridurre i costi e di permettere di non spostarsi, quantomeno di rimanere in prossimità della propria abitazione, tagliando ulteriori spese che oggi sono molto pesanti da sostenere. Poi naturalmente c'è il pregio legato al mezzo televisivo, il quale ti consente di assistere all'intervento come se fossi tu ad operare e nello stesso tempo fare domande e avere spiegazioni immediate. E' una didattica estremamente efficace nella sua semplicità.

Già, ma come è stato possibile arrivare a questo risultato? Come si è riusciti di volta in volta per due ore e mezzo filate a tenere desto l'interesse di diverse centinaia di colleghi che non sono fisicamente presenti e di cui non percepisci umori e reazioni?

Proverò a raccontarlo, partendo da un'osservazione: l'utilizzo dei media è un problema estremamente delicato. La televisione ci ha abituati a spettacoli fatti di immagini molto curate ed accurate, ma le immagini non producono cultura, se non in parte minima. Danno emozioni effimere che nella maggior parte dei casi non lasciano traccia dentro di noi, se non per quella piccola percentuale di messaggio che comunque contengono. Quando si fanno dei corsi professionali, la proporzione tra contenuti e immagini va ribaltata assicurando una netta prevalenza ai primi. Nel nostro caso non abbiamo alcun problema per la “gestione dello spettacolo”: la produzione delle immagini è saldamente nelle mani della GDS di Salvatore Belocco, col quale personalmente lavoro in modo egregio da trent'anni. La grossa difficoltà sta invece nel creare temi che incidano sulle problematiche attuali dell'odontoiatria e conseguentemente sviluppare una scaletta di argomenti coerente con un pubblico che per la prima volta non è noto: lo immagini attraverso l'occhio della telecamera, ma non sai quanta parte ti veda e ti ascolti, né dove sia.

Non è facile superare il disagio della relazione in diretta, ve lo dice uno che “fa televisione” da decenni e dunque della telecamera non si preoccupa più di tanto. E non significa nulla essere conferenzieri molto competenti e operatori capaci, è l'approccio, il modo di porsi e l'affiatamento con la squadra televisiva a dettare le regole del gioco.

I mezzi attrezzati della GDS Il dottor Pescarmona opera davanti alla telecamera Il dottor Ruffino risponde alle numerose domande dirette e via internet

La Rivista di Odontoiatria