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| Ricordo di Luigi Castagnola |
| Sono trascorsi tre mesi dalla scomparsa del Maestro ticinese fondatore con Biaggi degli Amici di Brugg. Alla sua memoria dedichiamo l'affettuoso saluto di chi ha condiviso con lui gli anni di una straordinaria esperienza umana, scientifica e professionale |
| Semplicità e carisma |
| di Fabio Toffenetti |
| Fin dai miei primi incontri con il professor Luigi Castagnola alla fine degli anni sessanta, quando frequentavo lo studio di Biaggi a Brugg e Castagnola era ancora direttore della Clinica Odontoiatrica di Zurigo, avevo provato per lui un senso di grande ammirazione. Mi affascinava la sua figura poliedrica, che sapeva muoversi altrettanto bene nel mondo accademico, come in quello della ricerca e quello della professione. La sua fama di ricercatore era attestata da pubblicazioni di grande peso, molto citate in letteratura e nel contempo di grande rilevanza pratica: ricordo l'impressione che mi fece soltanto il titolo del celebre articolo “Su mille (!) casi di trattamento con il metodo di Walkhoff”. Tutto ciò non gli impediva di essere molto disponibile al colloquio con i giovani come io ero a quel tempo, e di rispondere con semplicità e chiarezza alle domande che gli venivano rivolte. Manifestava per di più una specie di irritazione per la forma ossequiosa con cui, more italico, tentavo di trattarlo. Castagnola ha lavorato moltissimo per l'associazione degli Amici di Brugg che insieme a Biaggi aveva fondato, praticamente fino alla fine dei suoi giorni e nonostante i gravi problemi di salute e la grave malattia degli occhi che ha travagliato i suoi ultimi anni. La diffusione a livello internazionale delle nostre attività mediante la corrispondenza con colleghi di tutto il mondo, un filo telefonico diretto con molti Amici di Brugg, interventi di carattere umanitario grandi e piccoli, ma mirati e mai reclamizzati, un costante e attento esame della letteratura per le recensioni della stampa sulla nostra rivista sono solo alcune delle importanti realizzazioni che gli dobbiamo e di cui fino a poco tempo fa con regolare applicazione si occupava. Ma di tutto ciò sicuramente altri parleranno su queste pagine. Voglio solo ricordarlo con questa fotografia, scattata alla fine di un Corso di conservativa tenuto da me e da un giovane Lorenzo Vanini a Montecatini per Nicola Perrini e la Fondazione Castagnola. Il fotografo ha fermato per un istante il tempo, nel turbinoso film della nostra vita: tutti siamo giovani, attivi, sorridenti, pieni di entusiasmo. Così con rimpianto mi piace ricordare Gigi Castagnola. |
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| Nicola Perrini, Luigi Castagnola, Lorenzo Vanini, Fabio Toffenetti sul palco di Montecatini |
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