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Barre di connessione
Considerazioni biomeccaniche ed effetti di passivazione
di Emilio Balbo*, Luigi Paracchini**
* titolare di laboratorio odontotecnico, Caldogno (Vi)
** INGEO Snc, Varallo Pombia (No)
Riassunto

Lo scopo del presente lavoro è stato quello di indagare, attraverso una simulazione al calcolatore mediante analisi ad elementi finiti (FEA), il comportamento biomeccanico delle barre di collegamento vincolate a due differenti tipologie di impianto dentale.

Oltre alla simulazione mediante forze distribuite nello spazio di due differenti tipi di barra di collegamento, sono stati introdotti voluti gap dimensionali tra abutment e fixture per ricavare in che modo le differenze geometriche vanno a modificare la distribuzione dello stress nel tessuto osseo.
Abstract

The purpose of the present work has been to investigate, by means of finite element analysis (FEA), the biomechanical behavior of the connection bars constrained to two different dental implants. Moreover, dimensional gaps have been introduced between abutment and fixture to obtaine how geometric differences could be modify the distribution of the stress in the bone tissue.
Parole chiave

Impianto dentale; Gap; Sforzo; Barre di collegamento; Comportamento biomeccanico; FEA
Key words

Dental implants; Gap; Stress; Bars; Biomechanical behavior; FEA
Motivazioni

Tutte le volte che facciamo una protesi su barre mi pongo il problema: ci saranno tensioni e dove si scaricano le forze occlusali? Questa domanda mi viene spontanea nel vedere che spesso il rapporto impianti denti non è quasi mai in asse verticale rispetto all'asse dell'impianto.
Queste protesi a volte sono avvitate agli impianti stessi: dove si scaricano gli stress considerando dei gap nelle connessioni delle strutture implantari?
Simulazione di laboratorio nella verifica dei gap nei componenti torniti a macchina senza nessun tipo di intervento da parte del laboratorio
Introduzione

Se l'odontoiatria moderna ha, in questi ultimi anni, fatto passi da gigante circa il miglioramento delle tecniche per curare i nostri denti, non certo al palo è stata l'odontotecnica. Il nuovo millennio ha contribuito, in modo massiccio, alla diffusione di nuovi materiali, di nuove soluzioni tecnologiche, di nuove attrezzature e di maggior “know-how”. Problemi che fino a qualche anno fa sembravano insuperabili oggi, con semplici e accurate procedure, sono risolti. Tutto ciò fa certo felice l'odontoiatra ma soprattutto il paziente. È sempre però così? Esistono alcune procedure che, per essere portate a termine, richiedono un qualcosa di più che non si può “comprare”: la manualità unita all'esperienza. È il caso del collegamento tra due sistematiche implantari mediante una barra [1-2-3-4]. Sono tante le difficoltà nel creare un corretto aggancio tra un impianto e l'altro, a partire dalla dimensione della barra per finire al metodo di fusione e/o di saldatura. Non solo, ma anche la scelta del corretto materiale gioca un ruolo di primaria importanza.

Per finire forse l'elemento che preoccupa di più l'odontotecnico è la differenza geometrica tra gli elementi che costituiscono l'insieme barra impianti [5-6-7-8]. Vedremo nel corso del lavoro come piccoli gap, all'apparenza innocui, siano i responsabili di forti stress sul sistema che, gravando sul tessuto osseo, possono portare al fenomeno del riassorbimento in tempi molto brevi.

Lo scopo del presente lavoro è stato quello di indagare, attraverso una simulazione al calcolatore mediante FEA, il comportamento biomeccanico delle barre di collegamento vincolate a due differenti tipologie di impianto dentale. Inoltre, oltre alla simulazione mediante forze distribuite nello spazio di due differenti tipi di barra di collegamento, sono stati introdotti voluti gap dimensionali tra abutment e fixture per ricavare in che modo le differenze geometriche vanno a modificare la distribuzione dello stress nel tessuto osseo [9-10-11].

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