NTI-TSS
I DGI in genere assolvono al loro compito interponendosi tra le arcate dentarie sulle zone dei molari o su tutta l’arcata, l’NTI si presenta con caratteristiche concettualmente diverse; in primo luogo esso si inserisce nella zona anteriore stabilendo un piccolo contatto tra la zona centrale del dispositivo (Elemento discludente) ed il margine incisale dei due incisivi inferiori, in secondo luogo esso deve essere adattato e personalizzato nella bocca del paziente, questo lavoro non richiede impronte, l’adattamento, che l’odontoiatra esegue da solo alla poltrona, ha un tempo di esecuzione di ~ 20/30 minuti. L’NTI nasce ispirandosi ai principi neuro-fisiologici con i quali sono stati progettati i deprogrammatori anteriori migliorandone i tempi di costruzione e gli stessi principi.
NTI-tss sta per Inibizione della sensibilità Nocicettiva del Trigemino, Sistema per la soppressione della Tensione; “tss” (tension suppression system) può essere sostituito più specificatamente con “css” (clenching suppression system) dove “clench” significa serrare cioè Sistema per la Soppressione del Serramento. Rispetto agli altri dispositivi immediati e non, i quali sono in grado di assicurare una riprogrammazione neuro-muscolare, ma non garantiscono che la nuova posizione neuro-muscolare sia in un range fisiologico, il dispositivo NTI, che come sopra già accennato si basa sui principi dei deprogrammatori anteriori, ha un principio, forse intuito empiricamente, che gli garantisce una riprogrammazione neuro-muscolare che stia all’interno di un range fisiologico. Questo principio è lo stesso sul quale si basa la teoria dell’arco gotico.
Ad A. Gisy viene attribuito il primo impiego di un perno di appoggio intra-orale con piastra ma la tecnica più utilizzata è quella di McGrane ripresa anche da A. Gerber [10].
G. Preti e P. Pera nel loro lavoro “La Protesi Parziale Rimovibile, 1991” affermano: “Durante l’esecuzione dell’arco gotico la mandibola presenta un appoggio dinamico su tre punti: uno anteriore rappresentato dal perno di appoggio e due posteriori rappresentati dai due condili. L’uniformità della pressione esercitata sulle arcate dentali, mediante l’appoggio del perno sulla placca inferiore, permetterebbe l’invio al sistema nervoso centrale di impulsi propriocettivi simultanei e bilaterali, sarebbe in questo modo facilitato il riposizionamento fisiologico del condilo nella cavità glenoidea” [23]. L’NTI sfrutta lo stesso principio utilizzando come perno di appoggio anteriore l’Elemento discludente.
|