Introduzione
Già da anni la ricerca scientifica in collaborazione con l’industria produce dispositivi gnatologici preconfezionati da utilizzare come Bite. Molti di questi dispositivi vengono inseriti all’interno del cavo orale senza l’apporto di modifiche, altri necessitano di piccoli aggiustamenti o regolazioni. L’utilizzo di questi dispositivi elimina completamente il protocollo sia clinico che di laboratorio necessario solitamente alla realizzazione di un dispositivo gnatologico classico (DGC) ovvero un Bite, quindi non necessitano più: il rilievo delle impronte, le registrazioni intermascellari e l’utilizzo di archi facciali. Sull’utilizzo dei dispositivi gnatologici immediati (DGI) ci sono spesso pregiudizi o scetticismi, questo è dovuto al fatto che alcuni di essi vengono proposti come sostituti dei DGC senza mezzi termini, cioè in tutte le loro applicazioni. Questo compromette il riconoscimento di uno spazio nel quale i DGI possono essere inseriti, anche dietro un attento monitoraggio sperimentale. L’utilizzo dei DGI non deve essere assoluto né indiscriminato ma ha, senza dubbi, dei presupposti clinico-terapeutici indicati.
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