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Quando il dentale va in prima linea  di Franco Castellini
Scienza e tecnologia insieme per regalare un sorriso alla vita

Il 21 novembre scorso l'Associazione Amici di Brugg ed il Corso di Igienista dentale dell'Università di Bologna hanno organizzato a San Patrignano un corso pratico per igienisti dentali e assistenti alla poltrona. Una manifestazione come tante?.... Beh, io non lo credo. Sicuramente la sede dove si è svolta è straordinaria: stiamo parlando della Comunità di recupero per tossicodipendenti.

Io conobbi San Patrignano per merito personale dell'amico dottor Giancarlo Pescarmona e fui affascinato da quel miracolo di umanità, che racchiudeva in sé anche una perla rara: il centro di odontoiatria, che è parte integrante del piccolo ospedale della Comunità.

Un'odontoiatria da prima linea, sotto l'incubo costante del rischio infettivologico. Un'odontoiatria praticata da un piccolo gruppo di valorosi, tra cui il giovane, ma molto motivato, dottor Pugliese, l'insostituibile ed onnipresente infermiera Bonni ed una schiera alterna di volontari, primi fra tutti gli Amici di Brugg. E poi tanti altri, non meno motivati, tra cui mi piace ricordare il dottor Testarelli e l'igienista dentale Nadia Zallocco, dell'Università "La Sapienza" di Roma.

Questa è un'odontoiatria difficile e con notevole margine di rischio per gli operatori. E più che altro è un'odontoiatria senza parcelle. Giacomo Muccioli ha detto che oltre il 95% degli ospiti ha gravi problemi di masticazione. Chi mette la propria professionalità al servizio dei nostri ragazzi, alimenta i profondi significati del "recupero di ogni sorriso".

Queste parole le ho vissute di persona constatandone il significato più intimo. Sono pertanto molto contento di aver messo anch'io un po' della mia professionalità di ingegnere, cercando con l'aiuto della tecnologia di minimizzare i rischi infettivologici in quella condizione estrema, in particolare i rischi di infezione crociata. È stato come gareggiare in Formula 1, per poi applicare l'esperienza su "strada".

Ma la cosa che mi ha fatto più piacere è che siamo riusciti con estrema facilità a coinvolgere in questo progetto, senza finalità di lucro, altre industrie, fabbricanti di presidi medico-chirurgichi, fabbricanti di materiale di consumo, costruttori di mobili, e così via. Tutti noi tecnologi abbiamo imparato qualcosa. Grazie a voi, Amici di Brugg, che avete dato l'esempio da sempre. Grazie anche alla vicina Università di Bologna (professor Ottavio Gandolfi e professoressa Gabriela Piana) per il contributo offerto e più che altro per la testimonianza dell'interesse istituzionale verso il miracolo San Patrignano. Io ho l'impressione, anzi la più assoluta convinzione, che chi si addestra - professionisti odontoiatri e tecnici del settore - ad operare nell'estremo, anche se a fronte di nessun reddito, non potrà che essere "bravo" nella sua quotidianità. E poi, credetemi, la patologia comune di quei ragazzi, è sicuramente, prima di tutto, la mancanza di gesti d'amore.

Franco Castellini

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