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Conoscenze di base sulla patologia articolare
di Giuseppe Cozzani, Alfredo Modesti, Paola Alessandrini, Marco Ielasi
Centro Studi Ortodontici
Presidio sanitario privato - La Spezia
Premesse
In queste poche pagine, si tralasciano le infinite correlazioni che il "facial pain" (Fig. 1) può avere con la testa ed il corpo, per limitarci a prendere in considerazione solo le patologie articolari, la cui incidenza risulta statisticamente significativa in ogni fascia d'età 1-2. Pertanto non è più possibile trascurare l'argomento; le manifestazioni cliniche dei disordini temporo-mandibolari includono il dolore cranio-facciale, l'incoordinazione condilo-meniscale e le alterazioni degenerative dell'articolazione, sia per cercare di debellare il dolore, sia per un doveroso recupero delle strutture anatomiche, qualora compromesse, prima di ogni riabilitazione sia protesica che ortodontica.
Diagnosi
Ogni odontoiatra deve essere in grado di individuare un disordine dell'ATM o quantomeno formulare una netta distinzione tra stato di salute o di patologia. A questo scopo, si rivelano preziose una accurata anamnesi, un esame obiettivo scrupoloso dell'apparato stomatognatico già sufficiente a formulare una diagnosi orientativa confermata dagli esami strumentali dove le stratigrafie delle due articolazioni temporo-mandibolari si rivelano estremamente preziose.

Qualche volta, già nella panoramica, si evidenziano le articolazioni, per cui si può notare genericamente la forma alterata o meno sia dei condili che delle cavità articolari e dei loro reciproci rapporti. Si rende pertanto necessaria la figura dell'ortopedico stomatologo al quale è riservata la terapia del recupero articolare, mentre anche l'ortodontista è coinvolto nel risolvere le varie patologie articolari, cercando di rapportare correttamente i denti delle due arcate con una adeguata finalizzazione occlusale integrata talvolta dalla chirurgia, dalla protesi ecc...

Per questioni di spazio, abbiamo limitato il nostro interesse specifico alle patologie intracapsulari, (Fig. 2) facendo riferimento sia alle Dislocazioni o Internal Derangement che alle Distruzioni o Osteo-Arthrosis, ricordando brevemente le varie sequenze procedurali, per concludere descrivendo un caso particolarmente grave, come patologia soggettiva del paziente e come compromissione articolare ed occlusale, concluso con un recupero anatomico e funzionale articolare ed occlusale completato dalla confezione di protesi.

In questo contesto non è possibile prendere in considerazione:
• le procedure atte a reperire la cera di centrica (che potrebbe anche essere definita: posizione posturale ripetibile di adattamento)
• le manipolazioni
• le manovre per ricatturare il disco nelle dislocazioni
• le manovre di sblocco (in prevalenza nelle distruzioni, con confezione di una placca specifica nei casi più inveterati)
• oltre ai problemi sagittali, come affrontare anche quelli trasversali (quasi sempre presenti)
• la diagnosi differenziale tra i due stati patologici
• le diversità nel comportamento terapeutico
• la diagnosi differenziale con le altre patologie del facial pain
• l'importanza del sistema nervoso
• l'atteggiamento psicologico del paziente
• le terapie integrative ecc.
Fig. 1 Fig. 2

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