numero 2 2003     la rivista - articoli - materiali estetici non ceramici
Torna all'indice
L'adesione diretta al substrato metallico
L'opacizzazione
Caratteristiche dei
polimeri estetici (1)
Caratteristiche dei
polimeri estetici (2)
Polimerizzazione
Rifinitura e lucidatura
 
Archivio
Come abbonarsi
I materiali estetici non ceramici a cura di Giordano Tasca
Estetica, adesione metallica, classificazione: questi i temi della relazione di Emilio Balbo
e Federico Ronchi al 45° Congresso degli Amici di Brugg
Polimerizzazione

Tutti i materiali di rivestimento estetico considerati necessitano della luce per passare dalla fase liquida (in pasta) a quella solida. I componenti responsabili della polimerizzazione sono dei canforochinoni, molecole che vengono attivate da uno specifico spettro di lunghezze d’onda della luce visibile. Idealmente si vorrebbe una luce centrata completamente su questo piccolo range di frequenze, quale per es. quella che si riesce a ottenere da un Laser Argon, che ha un picco di emissione coincidente con quello di assorbimento di energia dell’attivatore. La luce emessa dal filamento di tungsteno delle lampadine alogene, comunemente usate, comprende invece un vasto range di frequenze che va dall’infrarosso all’ultravioletto.

Perciò nel fornetto utilizzato in laboratorio si cerca di tagliare, con un sistema di filtrazione, tutte le lunghezze d’onda al di fuori del range utile (400-500 nm), in modo da ridursi sul materiale il lavoro termico-energetico, che modifica la contrazione da polimerizzazione con effetti indesiderati. Oltre a ciò è necessario chiaramente avere all’interno del fornetto una potenza luminosa sufficiente: questa si realizza solitamente rispettando le istruzioni del produttore e assicurandosi della compatibilità fra tipologia della luce e del sistema polimerico scelto.

Quindi si deve utilizzare preferibilmente (in qualche caso necessariamente) il sistema di polimerizzazione che il produttore spesso prevede per il suo materiale e rispettare, sempre, il calendario di sostituzione dell’elemento fotoemettitore, tipicamente la lampadina alogena, che nel tempo invecchia modificando il suo spettro di frequenza. (Federico Ronchi)
Pagina aggiornata il 1 6 0 4 0 7 Utenti collegati: 1 5