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Il dono del tempo come atto d'amore  di Fabio Toffenetti
Premio Biaggi a Luigi Castagnola per onorarne la figura e l’impegno magistrale

Nello scorso mese di dicembre, come è anche stato ricordato sulle pagine di questa rivista, il professor Luigi Castagnola, fondatore insieme al dottor Augusto Biaggi della Associazione degli Amici di Brugg, ha compiuto 85 anni, moltissimi dei quali egli ha speso nella professione e nell’insegnamento universitario: la stessa disponibilità che aveva dimostrato verso i pazienti e verso gli studenti ha poi informato negli anni successivi i suoi rapporti con i colleghi italiani tramite le iniziative della nostra Associazione e con un quotidiano rapporto (che continua tuttora), diretto, epistolare o telefonico con qualunque collega avesse bisogno di un suo parere o del suo aiuto.
Dobbiamo anche ricordare come per sua volontà sia nata in Italia la Fondazione Castagnola, che comprende la sua ricca biblioteca scientifica e la raccolta dei preziosi preparati istologici suoi e dei suoi Maestri.

La Fondazione, diretta dal dottor Nicola Perrini, organizza ogni anno corsi gratuiti di aggiornamento che sono diventati per i giovani colleghi un appuntamento fisso da non mancare e lavora ormai in stretta sintonia con l’Associazione degli Amici di Brugg.

Per onorare queste ed altre benemerite attività di Castagnola e dimostrargli tangibilmente la riconoscenza e l’affetto degli Amici di Brugg il Consiglio Direttivo gli ha attribuito nella ricorrenza del suo compleanno la massima onorificenza dell’Associazione, la medaglia d’oro del Premio Biaggi. Voglio sottolineare in quest’editoriale come gli Amici di Brugg ritengano prezioso l’insegnamento dei due Maestri svizzeri Augusto Biaggi e Luigi Castagnola, attorno ai quali l’Associazione si è formata, e quali siano le componenti di questo insegnamento, che forse sfuggono ai giovani colleghi che oggi affollano le sale dei nostri convegni.

Primo fra tutti lo spirito di libertà e di indipendenza, proprio di un paese, la Svizzera, che questa libertà ha raggiunto e mantenuto per secoli, circondato ai confini da Stati retti da re e da imperatori. Poi lo spirito di amicizia e di fratellanza tra colleghi con i quali condividere ore liete, ma anche da aiutare nei momenti di difficoltà. Ancora la serietà, l’onestà professionale, l’interesse al benessere del paziente dimostrati non attraverso le parole ma con l’esempio di una intera vita. Un’altra caratteristica è sempre stata quella di privilegiare l’insegnamento clinico pratico controllandone scrupolosamente la qualità, rivolgendosi principalmente ai colleghi giovani e valorizzando il dentista generico che presta la sua opera nei piccoli centri della provincia.

Sono tuttora validi questi principi, ha ancora un senso ispirarsi ad essi e ricordare con amore e affetto i Maestri che li hanno insegnati? Gli Amici di Brugg pensano di sì, e lo dicono con le parole di Castagnola: “Dice un proverbio tedesco: ‘Dammi un po’ del tuo tempo se mi ami’. Insegniamo ai giovani la gratitudine verso Tutori, Assistenti, Colleghi, che per farci migliorare hanno donato a ciascuno di noi un poco del loro tempo”.

Fabio Toffenetti

Archivio storico

La Rivista di Odontoiatria