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Effetto ferula? Sì, ma non a qualunque costo |
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a cura di Giordano Tasca |
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La ferula dentale nei denti trattati endodonticamente

Nicholls J. I. - Quintessence Int 2001;2 : 171-73 |
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In un dente preparato per una corona totale la ferula è la porzione di dente naturale, estendentesi apicalmente al moncone artificiale, che sarà coperto dalla corona. Libman, sulla base di ricerche basate sulla resistenza alla fatica provocata da cicli di carico, che rappresenta il test clinicamente più significativo, ha trovato che la lunghezza minima di una ferula deve essere di 1,5 mm. Dato per acquisito questo valore, si pongono altre domande circa la localizzazione e le modalità di preparazione di una ferula di tale lunghezza.
A) La ferula deve avere la stessa lunghezza su tutto il contorno del dente?
In caso affermativo ogni dente seriamente compromesso dovrà avere una preparazione che in sede prossimale invaderà l'ampiezza biologica. Fortunatamente non è sempre così. Se i carichi fossero sempre applicati ai denti secondo il loro asse lungo, la struttura residua e il restauro dovrebbero sopportare solo una compressione, il che renderebbe tutto più semplice. In realtà, però, i carichi spesso non hanno questa direzione: sui denti anteriori, data la loro inclinazione, le forze hanno sempre un effetto di flessione; i posteriori hanno un asse lungo parallelo alla direzione dei carichi verticali, ma questi sono molto più consistenti e hanno spesso una componente laterale. E' intuitivo che gli incisivi centrali superiori siano spinti vestibolarmente dai carichi a essi applicati, mentre gli incisivi centrali inferiori sono spinti lingualmente. Perciò la lunghezza minima della ferula di 1,5 mm deve essere sul versante linguale degli incisivi superiori e sul lato vestibolare degli inferiori. Poiché, però, carichi inattesi possono esercitarsi in direzione opposta è corretto avere un'altezza di 1,5 mm di ferula sia linguale che vestibolare. A livello del centro del lato mesiale e distale gli stress delle forze applicate sono molto piccoli, per cui la lunghezza della ferula può in quelle sedi essere ridotta a meno di 1 mm. Questo concetto, descritto per gli incisivi centrali, può essere applicato per tutti gli altri denti, con discernimento clinico che tenga conto della peculiarità di ogni caso.
B) Quale deve essere la forma della linea di fine preparazione in rapporto alla ferula?
Si può applicare una semplice regola. Se si esegue una spalla con una fresa a testa emisferica, il disegno della ferula avrà due sezioni, una diritta e una arrotondata. Quando la corona sarà cementata, se si è usato un cemento non adesivo, la sezione arrotondata sarà poco o punto efficace come ferula, la quale sarà assicurata solo dalla sezione diritta. L'efficacia di una ferula di 1,5 mm è ridotta in proporzione alle dimensioni della fresa a testa emisferica che taglia la linea di finitura. La Fig. 3 mostra come, usando una fresa con testa rotonda del diametro di 2,0 mm, la sezione diritta, efficace, della ferula è: 1,5 mm - (2,0 mm/2) = 0,5 mm. Nella Fig. 4 il diametro della fresa è di 1,0 mm per cui la sezione efficace è: 1,5 mm - (1,0 mm/2) = 1,0 mm. La parte diritta della ferula aumenta con il diminuire del diametro della fresa a testa rotonda. La linea di finitura è più difficile da tagliarsi con una diamantata più piccola, ma il vantaggio in termini di effetto ferula è prevalente su tale svantaggio. Portando questo concetto al suo limite, forse sarebbe più appropriato usare una fresa cilindrica con testa piatta, che, eliminando ogni parte arrotondata, otterrebbe 1,5 mm di ferula efficace nell'esempio che si sta facendo; la preparazione sarebbe poi più facile.
C) La conicità della preparazione influisce sull'efficacia della ferula?
Ovviamente sì, perché se è troppo ampio l'angolo di convergenza (rispetto all'asse lungo del dente) delle pareti più importanti ai fini dell'effetto ferula, cioè le linguali nei denti superiori e le vestibolari negli inferiori, ci si deve aspettare un più precoce fallimento. Nella preparazione dei denti seriamente compromessi le pareti assiali vestibolare e linguale devono avere un angolo di convergenza più piccolo possibile.
D) Come influiscono i diversi materiali di cementazione sull'efficacia della ferula?
I cementi oggi disponibili sono a base di: fosfato di zinco, vetroionomero, vetroionomero-resinoso e resina. Se è vero che i cementi al fosfato di zinco rimangono ancora indicati per corone totali su denti non seriamente compromessi, forse per i denti estesamente ricostruiti è più appropriato l'uso di cementi su base di resina. Jung in uno studio sulla resistenza alla fatica indotta da cicli di carico ha riportato per i cementi al fosfato di zinco e per quelli vetroionomero-resinosi fallimento dopo 6.000 cicli, mentre i cementi resinosi resistevano ancora dopo 80.000 cicli.
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Fig 3
Linea di finitura tagliata con una fresa a testa rotonda di ampio diametro |
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Fig 4
Linea di finitura tagliata con fresa a testa rotonda di piccolo diametro |
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