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I Maestri dell'odontotecnica - Armando Vergnano
di Guido Garotti con la preziosa collaborazione di Franco Bonomi
Sono a Chieri, una simpatica cittadina vicino a Torino. L'incontro con il dottor Armando Vergnano è stato organizzato da Franco Brega per fargli conoscere un nuovo sistema di resine ad iniezione per protesi mobili.
 
Non ho mai incontrato direttamente Vergnano, anche se ho seguito alcune sue relazioni agli Amici di Brugg nei diversi Convegni. Sono un po' titubante per questo incontro, considero il dottor Vergnano come un grande competente nel campo della protesi mobile ed anche un personaggio di grande stile ma difficile da avvicinare.
 
Sono nella sala d'aspetto del suo studio con questi pensieri quando Vergnano entra. Con maniere garbate m'invita nel laboratorio annesso allo studio. Mi presenta al tecnico, il signor Emanuele Durando.
 
Dalle sue parole capisco che mi conosce molto bene. Parla dei miei articoli scritti in collaborazione con il dottor Melica per la Masson. Ciò che dice mi incoraggia; inizio a discutere di muffole, gessi, denti, articolatori e il tempo vola.
 
Vergnano non è solo un appassionato di protesi ma un grande competente. Sulla maggior parte degli argomenti ha una preparazione profonda e completa.
 
Quando sono in procinto di ripartire, in modo delicato, mi chiede se può partecipare ai prossimi corsi pratici del professar J. Screinemakers che verranno svolti con la mia collaborazione (1982, '83, '84, n.d.a.). Probabilmente nasce in quel momento il nostro rapporto di stima e d'amicizia.
 
Nel tempo ci saremmo frequentati spesso con i corsi a Saluzzo, le conferenze svolte assieme in varie città, il lavoro editoriale per il Quaderno degli Amici di Brugg dedicato agli odontotecnici, i congressi e quella serie di appuntamenti che si sviluppano solo quando esiste un vero rapporto di reciproca considerazione.
 
Per i "giovani" Amici di Brugg e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, il dottor Armando Vergnano, con il suo stile inconfondibile, è stato un punto di riferimento unico ed importantissimo per la formazione dei dentisti e degli odontotecnici sulla protesi mobile.
 
Armando Vergnano ripreso durante un convegno degli Amici di Brugg a Punta Ala   Vergnano con Franco Bonomi
Attività scientifica, didattica e associativa

Vergnano si laurea in Medicina e Chirurgia e quindi si specializza in Odontostomatologia e Protesi Dentaria. Giovane medico, è tra i primi a frequentare lo Studio odontoiatrico del dottor Augusto Biaggi, a Brugg in Svizzera. Spesso Vergnano ricordava, con piacere, quei primi incontri quando Biaggi lo introduceva in modo diretto all'odontoiatria di alto livello, eseguendola in modo semplice e corretto.
 
Risalgono a quel periodo i tanti contatti di Vergnano con gli altri dentisti italiani che sarebbero nel tempo entrati nella famiglia degli Amici di Brugg. Con il dottor Carlo De Chiesa di Saluzzo il rapporto nato tra Brugg e le varie sedi dei Convegni associativi si sarebbe consolidato nel tempo in una grande e profonda amicizia.
 
In stretta sintonia con De Chiesa, Vergnano in qualità di vice Presidente degli Amici di Brugg ha condotto tante attività per l'associazione. I grandi appuntamenti di Milano, Bari che hanno visto la partecipazione di oltre 1500 iscritti per manifestazione tra odontoiatri e odontotecnici, sponsorizzati dagli amici Ettore Bongiorni e Michele Jusco, si sono realizzati nella loro componente esecutiva e scientifica grazie a quel lavoro di mediazione e coordinamento - prima e durante lo svolgimento - poco evidente, ma tanto importante realizzato costantemente da Vergnano.
 
Oltre alla significativa attività congressuale Vergnano ha dedicato una parte importante della vita professionale allo sviluppo della collana scientifica degli Amici di Brugg. 1 libri semplici nella loro forma grafica ma immediati ed utilissimi si sono realizzati, per le varie branche della Odontoiatria, grazie al suo abile lavoro.
 
Sicuramente il lavoro di Vergnano ha seguito in modo corretto i suggerimenti di Augusto Biaggi: scrivere in modo semplice di metodi e sistemi in precedenza realizzati e valutati dallo stesso autore.
 
Vergnano ha coordinato in modo attento i diversi lavori scientifici: libri, quaderni, estratti, articoli realizzando lavori di fondamentale importanza per la formazione di base dell'odontoiatra. Così facendo ha regalato, a tutti quelli che hanno collaborato con lui, dei momenti indimenticabili di simpatia e serenità.
 
Questa sua particolare esperienza editoriale, in periodi successivi, è stata la fonte di sviluppo di importanti testi che restano basilari per il trattamento corretto dei pazienti edentuli. In questo senso va vista la collaborazione tra Vergnano e il professar Gino Passamonti, basti pensare all'Atlante di Protesi Totale.
 
In modo particolare il contatto di Vergnano con le Scuole odontoiatriche nord-americane ha consentito di conoscere, proprio grazie al suo costante interessamento, i diversi orientamenti scientifici nella ricostruzione dell'estensione dei corpi protesici.
 
Rimanendo un odontoiatra pratico, Vergnano ha realizzato un bellissimo Studio nella sua Chieri nel quale ha costantemente praticato una odontoiatria corretta e funzionale. Nella preparazione dei contenuti scientifici ha sempre voluto inserire solo del materiale proveniente da casi realizzati realmente. Ricordo con piacere un suo viaggio a Merano insieme alla signora Marisa, per ricontrollare tutto il materiale che avremmo in seguito presentato in una relazione comune ad Odontoprogress, a Roma.
 
L'apprezzamento per la preparazione scientifica gli veniva riconosciuto costantemente anche in sedi universitarie. Vergnano apriva regolarmente l'anno accademico per la Cattedra di Protesi presso la Clinica Odontoiatrica della Università degli Studi di Torino. Ha svolto come professore a contratto attività di docente universitario per diversi anni presso la Scuola di Specializzazione in Odontostomatologia della Clinica Odontoiatrica dell'Università degli Studi di Siena.
   
A Saluzzo un Vergnano sorridente attorniato dai corsisti   Prime impronte in alginato   Prime impronte in alginato
   
Impronte definitive   Impronte definitive   Il controllo dell'occlusione nelle mani del maestro
Nota conclusiva

Ancora nel pieno dell'attività Armando è stato aggredito da un male incurabile. Nonostante lo stato di salute ha proseguito serenamente il lavoro di odontoiatra e l'impegno per gli Amici di Brugg.
 
Veniva sempre a Rimini, al Congresso; a volte era accompagnato dalla moglie Marisa o dai figli Dario e Guido, entrambi apprezzati odontoiatra.
 
Con la collaborazione del dottor Franco Bonomi sviluppò un'interessantissima relazione in una delle sue ultime visite. Probabilmente in quell'occasione per una combinazione ci trovammo spesso vicini alla serata di gala. Armando era elegantissimo in smoking, e sorridente. Questo è il modo con il quale, a noi che abbiamo vissuto insieme tanti momenti di lavoro, piace ricordarlo.
Postilla dell'autore

Con questo numero si conclude la rubrica "I Maestri dell'Odontotecnica". Grazie per la collaborazione a: Sergio Barale, Emilio Balbo, Tommaso Abbondanza, Claudio Nannini, Lilia Bortolotti, Dario Castellani, Luigi Scaiola, Franco Bonomi e per l'editing Guido Peggion della rivista degli Amici di Brugg e Claudio Massasso della Nobil Metal S.p.A.. Ho presentato dei Maestri fondamentali per l'odontoiatria e per l'odontotecnico: Peter K. Thomas, Paul J. Muia, Rudolf Slaviceck, Gino Passamonti, Franco Brega e Armando Vergnano.
 
Per me è stato un impegno verso il lettore, ma anche un modo per ricordare con piacere dei momenti importanti della crescita professionale non solo mia ma dell'Odontotecnica in Italia. Alcune volte gli argomenti potevano essere sviluppati in modo più vasto, la natura stessa della rubrica non lo ha permesso. Altre volte il consenso dei lettori mi ha incoraggiato a proseguire. Ora ricevo delle sollecitazioni per continuare in un prossimo futuro la rubrica o per raccogliere in un'unica pubblicazione questa serie di articoli.
 
Vedremo cosa ci riserverà il futuro! Per adesso arrivederci e grazie per la gentile attenzione.


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