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Il sacro fuoco
di Fabio Toffenetti
Cultura, umanità, un intatto spirito di servizio: ecco la nostra diversità.

Da più di tre anni ormai mi trovo al timone della Associazione degli Amici di Brugg ed è venuto per me il momento di un consuntivo personale.
 
Nelle altre Società scientifiche, anche in quelle in cui nel passato ho avuto mansioni direttive, tre anni sono il termine massimo di una presidenza, non così negli Amici di Brugg che in questo senso hanno una diversa tradizione.
 
Le Assemblee, peraltro non molto frequentate dai soci sia per motivi di stanchezza in quanto si svolgono di solito al termine dei lavori congressuali, sia forse per... eccesso di fiducia negli organi direttivi, rinnovano automaticamente gli incarichi anno dopo anno.
 
Il Consiglio Direttivo troppo indaffarato nella soluzione dei molti problemi che l'Associazione deve per necessità continuamente fronteggiare (per citarne solo alcuni dei più recenti, l'accreditamento nel sistemaECM delle nostre attività culturali, il rinnovo del contratto di sponsorizzazione, il cambiamento della sede congressuale) non si pone la questione del rinnovo degli incarichi, attenendosi alla tradizione instaurata da Augusto Biaggi di rinnovare la presidenza solo in caso di forza maggiore.
 
Devo peraltro riconoscere che la natura del nostro sodalizio è realmente diversa da quella delle Società scientifiche che si occupano esclusivamente dell'aspetto scientifico della diverse discipline dell'Odontoiatria.
 
Ciò che rende diversi gli Amici di Brugg non è solo l'attenzione affettuosa ai problemi di questa grande famiglia di Amici, ma anche lo spirito di servizio che anima l'Associazione, ne costituisce lo scopo statutario, e ne permea tutte le attività.
 
Questo spirito, che Biaggi chiamava pittorescamente il "sacro fuoco", si è sempre esplicato attraverso due principali direttrici: un filone culturale che privilegia la trasmissione e la condivisione di esperienze scientifiche di base specialmente alle nuove generazioni di odontoiatri, essenzialmente tramite le giornate congressuali ma anche con manifestazioni collaterali e con mezzi di diffusione quali la rivista, le pubblicazioni, i CD, il sito Web; e il filone degli aiuti umanitari, che iniziato in sordina con il cosiddetto "Fondo di Solidarietà" si è poi molto espanso ad opera prima di Biaggi, poi di Luigi Castagnola, molto attento anche ai problemi di solidarietà internazionale, e poi deipiù recenti direttivi.
 
Abbiamo contribuito a mantenere intatto questo spirito? Mi rendo conto che non toccherebbe a me rispondere alla domanda, ma queste sono da un lato considerazioni personali e dall'altro coinvolgono la valutazione di un grande lavoro di gruppo.
 
Quindi tranquillamente rispondo che sì, gli Amici di Brugg continuano a lavorare nel senso indicato dai fondatori, adattandosi nel contempo ai cambiamenti dei tempi e delle necessità.
 
Dal punto di vista culturale l'ultimo Congresso, realizzato con il lavoro del Consiglio Direttivo nelle sue componenti odontoiatrica e odontotecnica e con la collaborazione di rappresentanze del personale ausiliario, è riuscito a mio modo di vedere ad esprimere al meglio la comunicazione di tematiche professionali con pieno controllo della qualità dell'informazione.
 
La nostra rivista ha raggiunto dopo molto tempo aspetto e contenuti di ottimo livello ed il sito Web è giornalmente visitato da molto odontoiatri non solamente italiani.
 
Il nostro impegno nelle attività umanitarie si è quest'anno concretizzato in una fantastica iniziativa a favore della Comunità di San Patrignano, che i lettori hanno avuto modo di seguire nelle pagine della rivista. Questa bellissima operazione, che ha un po'eclissato altre lodevoli iniziative di minore calibro, è stata pensata e realizzata soprattutto da Giancarlo Pescarmona e Mario Iorio che meritano un particolare plauso e ringraziamento per l'incessante impegno profuso.
 
Altrettanto importante è stato però l'impegno di tutti gli altri Consiglieri, dal Segretario ai Revisori dei Conti, che hanno continuamente aumentato e migliorato il loro coinvolgimento nel direttivo ed ora attuano con entusiasmo un vero lavoro di gruppo.
 
I risultati lo dimostrano, grazie amici, lavorare con voi è un grande privilegio e un vero piacere.
 
Caro Augusto Biaggi, il "sacro fuoco" è ancora qui!
 
Fabio Toffenetti

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