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Il volo della speranza
La vacanza italiana di centinaia di bambini ucraini in fuga da Chernobyl
di Alessandro Canton
Luigi Castagnola
Qualche mese fa, alla fine del suo mandato, il Colonnello degli Alpini Antonio Galvagna, già Presidente del Consiglio Direttivo del Comitato di Solidarietà per i bambini di Chernobyl di Moggio Udinese, ha fatto pervenire al professor Luigi Castagnola, in qualità di Presidente Onorario degli Amici di Brugg, una preziosa pergamena dipinta a mano, offerta dai volontari che si interessano dell'ospitalità estiva dei bambini bielorussi, tuttora a rischio di radiazioni di uranio.
 
Sono passati infatti quindici anni dall'esplosione del reattore nucleare della Centrale n° 4 di Chernobyl avvenuta il 26 aprile 1986, ma la situazione in Ucraina e Bielorussia è sempre critica, e per un ritorno alla normalità occorreranno decine d'anni.
 
Il professor Castagnola, conscio fin dal principio della nobiltà delle intenzioni, ha inviato in tutti questi anni diverse somme in denaro non solo a nome dell'Associazione degli AdB, ma anche a titolo personale, spronando gli Amici a fare altrettanto. La pergamena offertagli vuole testimoniare ancora una volta tutta la riconoscenza e l'affetto dei moggesi, anche verso l'Associazione degli Amici di Brugg.
 
La nostra collaborazione continua in questa situazione che permane drammatica. In particolare prosegue la sinergia con il Comitato di Solidarietà per i Bambini di Chernobyl Friuli Venezia Giulia che ha permesso nello
scorso mese di agosto a 227 bambini e a 11 accompagnatori di usufruire, come nel passato, della vacanza-dono, con il beneplacito del Ministero. Per la prima volta quest'anno i bambini sono arrivati e partiti in aereo dallo scalo di Trieste, "Ronchi dei Legionari", e non sono stati più necessari i lunghi e disagiati trasferimenti in pullman.
 
Le famiglie friulane che hanno ospitato i bambini si sono allo scopo fatte carico di una spesa considerevole: cinquecentomila lire ciascuna, oltre al vitto e all'alloggio per un mese. Gli incontri avuti presso il Ministero egli Affari Sociali, con le molte altre associazioni che operano in altre realtà similari, hanno ampliato le esperienze.
 
Così si è provveduto ad attuare una serie d'incontri con le famiglie affidatarie e i dirigenti del Comitato, presente una psicologa dell'età evolutiva, non tanto per dispensare consigli, ma piuttosto per approfondire insieme le tematiche connesse a questo tipo particolare di volontariato.
 
Al ritorno ai loro Paesi, il progetto è di donare ai bambini un pacco di vitamine e d'integratori alimentari, per i mesi invernali, sempre se i fondi saranno sufficienti.
 
Ciascuno vi può contribuire e allo scopo ricordiamo la domiciliazione bancaria per le offerte:

Comitato di solidarietà per i bambini di Chernobyl:
c/c n° 1034/84 FRIULADRI di Gorizia
CIN Z, ABI 05336, CAB 12400

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