| I Maestri dell'odontotecnica
- Paul J. Muia |
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| di Guido Garotti con la preziosa collaborazione di Emilio Balbo |
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Introduzione
Un leggerissimo vento caldo ed una atmosfera particolare mi accompagnano
al mio primo appuntamento con il dottor Paul J. Muia a St. Petersburg Beach
- Florida - (U.S.A.). [Ottobre 1985 N.d.A.].
Sono sul Golfo del Messico esattamente all'opposto di Miami ed
a sud della bellissima città di Tampa. Un'area enorme e scarsamente
popolata; qui vive e lavora Paul J. Muia BS. CDT. in stretta collaborazione
con il dottor Peter Dawson. Il nostro primo incontro è facilitato
dalla gentilezza di Muia e dalla abile traduzione della signora Laura Fridella.
Paul Muia è colpito dall'attenzione che il suo libro ha sviluppato
in Europa; è ritornato dal Congresso di Köln e da una serie di
incontri tecnico-scientifici [1984 N.d.A.] riportando un notevole successo.
Sono arrivato in Florida su indicazione di Rudi Michel e del
dottor Oswald Zelger, entrambi membri della Direzione Ivoclar A.G., vogliamo
capire se Four Dimensional Color/Il Colore nelle Quattro Dimensioni è applicabile
nella lavorazione della ceramica cotta su metallo. |
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Figura 1 - Paul Muia
attorniato dai corsisti.
Si riconoscono da sinistra
Barducci,
Balbo, Cocco e Daddario. |
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Figura 2 - Il concetto
originale di Maverick |
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Figura 3 - Esecuzione
di un TABS. |
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A più riprese cerco di capire questo
concetto-sistema. A tutte le mie domande Paul Muia risponde in maniera molto
succinta e chiara. Sono in seria difficoltà. Non riesco ad afferrare
questa "quarta dimensione". Rileggo spesso negli intervalli dei
nostri incontri alcuni capitoli del suo testo. TINTA=HUE - CROMO=CHROMA
- SMALTO=ENAMEL sono descritte chiaramente mentre il MAVERICK (traduzione
letteraria: Mucca Pezzata Canadese, N.d.A.) è difficile da classificare.
Anche Muia intuisce la mia difficoltà. Mi invita nel suo studio,
a St. Petersburg City. Una serie di innumerevoli campioni di ceramica denominati
TABS mi attendono classificati ed ordinati in laboratorio. Sono le 16.30,
orario in cui solitamente in queste zone si smette di lavorare.
Siamo soli in laboratorio. Paul inizia una lezione completa e bellissima
sul colore. Ricercare, classificare, trasmettere e armonizzare il colore
dentale. Fa esempi pratici, descrive con molta determinazione le sue otto
tecniche di riproduzione del colore dentale, sia in casi di ricostruzioni
semplici che complesse utilizza ceramica neutra sulla quale inserisce e
miscela particolari pigmenti.
Crea così i Tabs per l'opaco, per la dentina, per i diversi smalti
e per i super colori.
Da queste basi, in seguito, verranno sviluppate le moderne ceramiche
dentali ad uso odontotecnico da diversi fabbricanti sia europei che americani.
Ritorno a tarda ora al mio albergo a St. Petersburg Beach stanchissimo ma
soddisfatto.
In questo periodo decidiamo del suo primo viaggio in Italia per
una serie di corsi e dimostrazioni riservati ad odontoiatri e odontotecnici. è l'inizio
di una collaborazione attiva e proficua che sarebbe durata oltre dieci anni.
L'attività in Italia
Il dottor Paul J. Muia viene in Italia al Congresso degli Amici
di Brugg di Rimini [1986 N.d.A.]. In una sala gremita sino all'eccesso ricorda,
all'inizio della sua relazione, con una punta d'emozione le sue origini
calabresi e le difficoltà incontrate dalla sua famiglia nei primi
anni di presenza negli Stati Uniti.
Spiega le motivazioni dei suoi studi sulla misurazione del colore
dentale (University of Pittsburg, Facoltà di Fisica e Chimica). |
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Figura 4 - Il dottor
Muia classifica
i vari TABS rispetto alle scale colori. |
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Figura 5 - Classificazione
dei TABS. |
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Figura 6 - TABS per
lo smalto e per le dentine. |
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Parla in modo de terminato della
importanza di individuare il colore dall'interno del dente. Classifica dettagliatamente
la procedura odontoiatrica per ricercare, classificare e trasmettere il
colore dallo studio odontoiatrico al laboratorio odontotecnico. Per quei
periodi è una piccola rivoluzione.
Trasmette con dovizia di particolari agli odontotecnici come eseguire
la riproduzione del colore dentale ed armonizzarla nei singoli casi ai denti
naturali residui. Classifica, inoltre, le principali anomalie presenti nei
denti naturali. La posizione dello smalto, l'importanza della posizione
dei "mamelloni" o nicchie di smalto.
Descrive, supportato da ottimo materiale iconografico, le linee
d'incisione, le macchie della dentina, e così via.
Il concetto Maverick, "Le zone pigmentate diversamente della dentina
influenzano il colore del dente nella sua globalità", viene
diffuso con semplicità e precisione, grazie alla abile traduzione
della signora Bice Andreini e delle sue colleghe il tutto viene recepito
chiaramente.
La sua prima relazione suscita interesse e pareri contrapposti.
Seguono una serie di corsi pratici frequentati da odontoiatri e odontotecnici.
Tra i più assidui Emilio Balbo, Giancarlo Barducci, Elio Glardino,
Roberto Biancoli, Marino Cocco, Mauro Mazzacani, Antonio Cocco, Oliviero
Turilazzi e tanti altri. Particolarmente Emilio Balbo trasferisce i concetti
base di Muia nei materiali per C e B non ceramici. Ricava speciali tavolozze
per caratterizzare sia le masse dentina e smalto che i denti artificiali.
In un secondo momento queste esperienze vengono, grazie al dottor Armando
Vergnano, trasferite nel quaderno annuale degli Amici di Brugg edito per
il congresso di Rimini.
Alcuni tra i più importanti operatori del settore richiedono interventi
di Muia a meeting e congressi.
Innumerevoli sono le sue conferenze e lezioni. Il dottor Milani,
allora Presidente AIOP, lo invita al Congresso della Accademia Italiana
di Odontoiatria Protesica a Firenze.
Ettore Bongiorni, compianto titolare della New Galetti & Rossi e della
Stomatopharma di Milano, lo vuole a Stresa al frequentatissimo appuntamento
di settembre [1988 N.d.A.]. Alcune Università - Bologna, Firenze,
Parma, Bari ed altre - lo richiedono per lezioni riservate agli studenti
delle Scuole di specializzazione in Odontostomatologia. Il suo testo "Il
colore nelle quattro dimensioni", tradotto in lingua italiana, diventa
un importante punto di riferimento per i protesisti sia odontoiatri che
odontotecnici, anche nel nostro Paese.
L'importanza della sistematica
Paul J. Muia è riuscito a diffondere una metodologia semplice e ripetibile
nella duplicazione del colore dentale.
Dopo di lui ed in alcuni casi parallelamente nello stesso periodo
altri si sono interessati alla stessa problematica [(Preston, Miller in
U.S.A.; Yamamoto, Tanaka in Giappone; Chiodini, Spina in Italia; Mhiara,
Touati in Francia solo per citarne alcuni.) 1980 - 1988 N.d.A.].
Viene, però, unanimemente riconosciuta al dottor Paul J. Muia la
capacità di essere riuscito a codificare a livello internazionale
il colore dentale.
Le otto sistematiche da lui ideate per la riproduzione del colore
dentale sono ancora oggi di attualità e per molti versi fondamentali
nel lavoro dell'odontotecnico nelle ricostruzioni di protesi fisse semplici
e complesse. |
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Figura 7 - Controllo
di un TABS di Maverick. |
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Figura 8 - Analisi
dell'insieme del colore
nelle quattro dimensioni. |
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Figura 9 - Selezione
di TABS
e controllo
su un dente preparato. |
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Figura 10 - Realizzazione
dei concetti
del colore nelle quattro dimensioni. |
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Nota dell'autore
Paul J. Muia ha lasciato il bellissimo studio con annesso centro
corsi del dottor Peter Dawson di St. Petersburg City ed il Pankie Istitute
di Miami, ove era insegnante accreditato nel 1995.
Ora vive con la moglie Conny a Clewater, una bella città sul Golfo
del Messico a nord di Tampa. Una parte dell'anno la trascorre in Georgia
dove sviluppa uno degli hobby preferiti, suonare la musica jazz. Tramite
la comune amica signora Laura Fridella, la nostra prima interprete, sono
a conoscenza della sua attività scientifica - ha scritto altri due
libri per Quintessence Chicago e Berlino oltre al noto Four Dimensional
Color - e della grande amicizia che ancora nutre per i tanti amici italiani.
Per tutti noi che l'abbiamo conosciuto ed apprezzato rimane "un amico
per sempre", espressione che spesso ripeteva alla conclusione delle
sue manifestazioni scientifiche rivolgendosi ai partecipanti. |
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Figura 11 - Ricostruzione
secondo
i concetti del dottor Muia. |
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Figura 12 - Elementi
dentali
con scarsa influenza di Maverick.
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Figura 13 - Integrazione
di elementi artificiali
grazie ai sistemi di colore nelle
quattro dimensione. |
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Figura 14 - Particolare
di elementi frontali. |
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