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La nostra solidarietà
di Giancarlo Pescarmona
Se Rimini 2000 si aprirà alla più amplia platea raggiungibile, tanto da essere definito come il Congresso della comunicazione, in un altro campo, altrettanto significativo del nostro stare insieme, gli Amici di Brugg hanno fatto la scelta di impegnarsi a riflettori spenti. Parliamo delle attività umanitarie, che senza clamore proseguono nel segno della continuità e della qualificazione degli interventi, come ci riferisce in queste brevi note Giancarlo Pescarmona.

La nostra collaborazione con la Comunità di recupero di San Patrignano data dal 1986. Nel corso degli anni abbiamo fornito attrezzature e materiale vario, grazie anche alla disponibilità di alcune aziende. Ricordo fra tutte l'ultima in ordine di tempo, l'Ideco di Bolzano, che ha inviato per mezzo del professor Luigi Castagnola collutori e dentifrici per un valore di 44 milioni. Ma soprattutto abbiamo contribuito alla preparazione professionale degli odontoiatri, degli odontotecnici, degli assistenti.

Nel prossimo futuro, per la precisione entro il 31 luglio, prevediamo un salto di qualità del nostro intervento: l'ambulatorio che abbiamo realizzato all'interno del Centro, insieme al laboratorio, passerà da una situazione un po' precaria in locali distaccati a far parte integrante dell'ospedale di San Patrignano.

E' questa una struttura ben attrezzata con la sala operatoria, gli studi radiologici, il reparto per i malati terminali. Presto si aggiungerà dunque la nostra "Comunità odontoiatrica e odontotecnica", con un grande impegno mio e dell'amico Mario Iorio nell'assistenza tecnica e operativa. Sarà sicuramente un progetto a lungo periodo di grande interesse e di grande utilità per questi ragazzi.

Su un altro fronte, quello dell'emergenza Balcani, abbiamo donato al campo profughi di Pola (si era ai tempi della guerra in Bosnia) un ambulatorio odontoiatrico "chiavi in mano", fornito di tutto il materiale occorrente per curare almeno duecento pazienti. I mobiletti e la strumentazione, in perfetto stato di conservazione, sono stati recuperati dal vecchio ambulatorio di Moggio Udinese, ora sostituito da una nuova struttura dell'ASL. Il Sindaco di Moggio ci ha offerto anche un'ambulanza in ottime condizioni, che è stata portata nella zona di guerra di Mostar e li, purtroppo, si è rivelata molto utile.
L'ambulatorio di Pola, una struttura in muratura costruita dai giapponesi nel vecchio ospedale militare italiano (ora trasformato in campo profughi), ha potuto funzionare regolarmente grazie all'opera dei volontari della Cooperazione Odontoiatrica Internazionale.

Sull'esempio di quanto è stato fatto a Moggio, la nostra attività e il nostro impegno finanziario sono mirati ad obiettivi precisi, ossia alla realizzazione di piccoli interventi ben definiti. Quando la loro gestione è affidata ad altri, veniamo aggiornati sui risultati ottenuti e sulla destinazione della spesa. Cosi avviene per il progetto di Dipaniva, la "Casa dei ragazzi di strada" a Vijayawads, in India, che è seguito dalla dottoressa Letizia Omodeo, moglie di un Amico di Brugg, il dottor Paolo Montecucco (nipote di Nino).
La Casa, alla cui realizzazione abbiamo contribuito con una somma significativa, ospiterà l'ambulatorio medico e odontoiatrico (affidato ad un volontario, un dentista bramino, che è in grado di assicurare competenza e continuità). Tutto il complesso è gestito da suore cattoliche, e questa è una grossa garanzia per il miglior utilizzo. Letizia comunque ci relazionerà su quanto verrà fatto, anche in termini di prestazioni, quando l'ambulatorio diventerà operativo, cosa che dovrebbe avvenire entro agosto. Abbiamo avviato altre iniziative in Kenya, nelle Filippine e altre ancora. Ma con ciò non ci sentiamo assolutamente dei missionari; semplicemente cerchiamo di non perdere delle belle e giuste occasioni.

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