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Lo stato dell'arte in conservativa
 
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Lo stato dell'arte in conservativa
di Arturo Chiurazzi
Pieno successo per il 29° Corso della Fondazione Castagnola e per il Memorial Biaggi di Montecatini

Il Palazzo dei Congressi di Montecatini ormai "va stretto" alla manifestazione semestrale della Fondazione Castagnola, il Corso gratuito di aggiornamento scientifico riservato ai dentisti e agli studenti del ramo (che da cinque edizioni a questa parte è abbinato al Memorial Biaggi per assistenti e igienisti dentali). I duemila posti ricavati delle diverse sale bastano appena per contenere quanti si sono iscritti per tempo e questo avviene ormai con regolarità.

Per l'incontro di quest'autunno la conta degli esclusi è stata addirittura sorprendente: si calcola che almeno 400 dentisti e 300 assistenti si siano visti cortesemente ma necessariamente rifiutare la domanda di partecipazione dall'ottima e proprio per questo rigorosa organizzazione della Dental Trey.

Con questa 29ma edizione, svoltasi il 22 e il 23 ottobre, il Corso gratuito della Fondazione Castagnola ha tagliato felicemente il traguardo dei quindici anni di attività, spesi nella formazione continua dei giovani e meno giovani odontoiatri, nonché nella preparazione degli studenti degli ultimi anni del corso di laurea. Da sempre il filo conduttore della manifestazione è stata la scelta di circoscrivere la discussione ad un argomento monotematico. Va da sé che questa impostazione nel corso degli anni ha portato alla tribuna del Palazzo dei Congressi di Montecatini via via i migliori o i più promettenti cultori delle maggiori discipline odontoiatriche.

Per i 1300 dentisti presenti al 29° Corso è stato sviluppato il tema dello "stato dell'arte in odontoiatria conservativa negli anteriori e posteriori". Ha presieduto il dottor Fabio Toffenetti, presidente degli Amici di Brugg, illustre esponente della conservativa italiana. Relatori i dottori Francesco Mangani, della Scuola del professor Martignoni ("Restauri in oro diretti e indiretti") e Roberto Spreafico, culturalmente legato al dottor Toffenetti ("Restauri in resina composita diretti-semidiretti ed indiretti su denti posteriori"). Nella mattinata di sabato 23, il dottor Lorenzo Vanini ha svolto una relazione scientifica molto apprezzata dal titolo "Dalla forma al colore, tecnica standardizzata per restauri in composito nei settori anteriori" (pubblicata in anteprima a maggio da questa rivista).

Oltre 600 assistenti ed igienisti dentali hanno invece dato vita ad un'ottima edizione del Memorial Biaggi, che si è svolto sulla base di un proprio specifico programma. Di essa daremo ampio resoconto prossimamente. Qui ricordiamo che l'incontro si è tenuto in due sessioni, presiedute rispettivamente dal dottor Alessandro Canton e dal professor Giovan Paolo Pini Prato.

Perrini: I giovani hanno fatto scuola
Dalla cronaca passiamo alla storia. È doveroso farlo quando ci si occupa di un evento come questo di Montecatini che è raro, se non unico in termini di durata, di originalità e di partecipazione, per la cultura odontoiatrica italiana. Come si spiega una tribuna "permanente" cosi prestigiosa ed un pubblico sempre cosi vasto e interessato? La risposta viene direttamente dai protagonisti.

Nicola Perrini, caposcuola dell'endodonzia nazionale, presidente della Fondazione Castagnola, ci parla innanzitutto delle tante personalità che la tribuna di Montecatini ha visto alternarsi negli anni. Al Palazzo dei Congressi "ho portato il fior fiore dei giovani che poi si sono affermati - afferma -. Li ho conosciuti nel corso della carriera, li ho visti crescere, ed ora hanno fatto essi stessi scuola, adesso parlano in tutto il mondo".
Perché la scelta di un programma monotematico per il Corso? "E' cosi - spiega - perché mi permette di andare incontro alle esigenze soprattutto dei giovani, di trattare di volta in volta gli argomenti di più pressante attualità e maggiormente richiesti dal mercato. Al 30° Corso di marzo 2000, ad esempio, ci occuperemo di 'Protesi rimovibile su impianti o su denti naturali'. Delle 'soluzioni non convenzionali' legate a questo tema parleranno grossi personaggi, esponenti di due scuole a confronto: quella di estrazione professionale rappresentata dal dottor Dario Castellani e quella universitaria con personalità del calibro del professor Sandro Palla di Zurigo e del professor Giulio Preti di Torino con il suo assistente dottor Gianmario Schierano. Eccezionale anche la presidenza del Corso: la sosterrà lo stesso professor Luigi Castagnola".

Un'organizzazione storica
L'organizzazione dei Corsi di Montecatini è curata da sempre dai coniugi Mariolina e Augusto Coli della Dental Trey. La società di cui sono titolari è uno dei tanti depositi dentali italiani, ma nella storia del loro rapporto con la Fondazione Castagnola l'attività commerciale c'entra quasi nulla. C'entra invece un mecenatismo di stampo antico, una professione vissuta come servizio anche culturale alla clientela, tanta passione per la scienza odontoiatrica.

"Siamo molto legati alla Fondazione - ci racconta Augusto Coli - le siamo stati vicini sin dal momento della costituzione, assumendoci anche i rischi, soprattutto nei primi tempi, perché si potesse realizzare quella grande iniziativa che sono i Corsi gratuiti. All'inizio il peso scientifico era tutto sulle spalle del dottor Perrini, poi sono venuti i giovani e sono saliti a loro volta alla cattedra".
E' noto che i "Corsi in Italia sono stati resi possibili dall'eredità culturale lasciata dal padre dell'endodonzia europea, il professor Luigi Castagnola, al dottor Perrini, erede ideale di tanta preziosa documentazione. La Fondazione non ha fatto altro che mettere a disposizione di tutti, attraverso i Corsi di Montecatini, un simile patrimonio culturale".

Meno note sono invece le motivazioni che hanno spinto la Dental Trey ad assumersi un ruolo, che per la passione che lo sottende è riduttivo definire puramente organizzativo. "Noi abbiamo investito in questi progetti culturali e storici - spiega ancora Augusto Coli - perché riteniamo di avere una funzione di servizio all'odontoiatria che non è meramente commerciale. Operiamo in un settore medicale e allora investire una parte del nostro utile per far crescere l'odontoiatria a livello scientifico e culturale ci è sembrato fosse cosa buona e doverosa. Siamo soddisfatti soprattutto per aver contribuito a salvare la donazione Castagnola, che altrimenti sarebbe andata irrimediabilmente persa".

"La Fondazione è una grossa parte della mia vita - gli fa eco la signora Mariolina - e della mia crescita professionale. Questa è la mia casa, qui ho potuto conoscere tanti protagonisti dell'odontoiatria e ne sono commossa e orgogliosa. Per molti sono considerata con amicizia, come una di casa loro che può aiutarli nello sviluppo della loro attività culturale".

Per chiudere, dai coniugi Coli viene un'esortazione ai giovani che è venuta da un profondo ottimismo: "Dobbiamo avere fiducia nel futuro - dicono - forse per l'odontoiatria sta finendo l'era dei grandi personaggi carismatici. Ma un'altra era può nascere: quella di un livellamento della professione verso l'alto. Non ci saranno più i baroni, ma tanti buoni dentisti di base forniti di un'ottima preparazione".
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