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Corso di Gnatologia Clinica |
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prof. Mario Martignoni Genova, 15-16 Novembre 2002 |
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Cari Amici, |
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anche se questo mio scritto
verrà pubblicato
nel 2003, ciò non toglie che la data di stesura debba essere rigorosamente
riportata a quella dellevento specifico e cioè ai giorni
in cui il Corso annuale di gnatologia Clinica del Prof. Mario
Martignoni si è concluso. |
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Sono passati più di due mesi e
tante cose sono successe , belle e brutte, a tutti noi come vuole
la vita, ma il ricordo è sempre vivo e denso di emozioni e ricordi. |
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Fino a poche settimane prima eravamo
un po delusi dallesito della iniziativa ma poi, come per
incanto, la voce ha preso a correre e ci siamo trovati addirittura di
fronte ad un esubero di iscrizioni. Il Professore gradiva fare un corso
teorico sì, ma anche pratico e i posti di lavoro erano 24! Come
potevamo farci stare 60 persone? Beh, con un po di fortuna ma con
tanta buona volontà nostra, della Dental Trey, dei Collaboratori
(e amici) del Prof, di qualche collega che ha portato qualche paziente
e, ultimo ma primo fra tutti di Mario Martignoni, ci siamo riusciti. |
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Si è parlato un po di tutto:
dei concetti base e della storia della gnatologia, di come sviluppare
i modelli, della ceratura diagnostica e non (tanto cara a Peter K. Thomas
ma anche al Dott. De Chiesa e al Professore), degli articolatori e di
come prendere una cera di centrica, di preparazioni a spalla, spalla e
bisello, chamfer e spalla a 50 gradi, di impronte e di quanto si può fare
in questo momento clinico, così importante per la riuscita del
nostro lavoro, con lelettrobisturi, di endodonzia e di ricostruzioni
coronali, di tecniche di laboratorio, di prove grezze e di rimontaggi,
di saldature al laser e di tante altre cose. |
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Ogni corsista doveva portare i materiali
necessari per le esercitazioni e, devo dire, nel complesso, tutti si sono
fatti trovare pronti ed attrezzati. |
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Da parte nostra siamo riusciti anche
a fornire a ciascuno di loro, oltre al materiale didattico suggerito dal
Relatore, anche una borsa ergonomica contenente i famosi
modelli in gesso PKT che tutti conosciamo e che continuano a fare la storia
e la pratica delle nostre esercitazioni nella quale era possibile alloggiare
anche larticolatore e gli strumenti necessari alla ceratura. |
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Al fianco del nostro Maestro si sono
alternati tutti i suoi Collaboratori ed i suoi Allievi più cari:
Baggi, Giovarruscio, Persichetti, Marco e Massimiliano Martignoni (un
caso di omonimia ?) Rocci, Spallone, Uccellini. Tutti bravi ma, fondamentalmente,
tutti estremamente gentili e disponibili quando cera da far muovere
le mani o da aiutare qualcuno degli allievi. |
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Dietro alle quinte Riccardo ed il sottoscritto
cercavamo di fare del nostro meglio anche se, certe volte, era quasi difficile
stargli dietro, al Professore, tanto si lasciava prendere dallentusiasmo
e dimenticava lorologio. Fortunatamente non ci siamo ritrovati
soli noi due perché Renzo, figlio di Riccardo, che poi ci ha mollato
sul più bello per andare per mare a servire la Patria, e la dolce
Federica, al secolo Dottoressa Calvari (legata al Cadetto da teneri sentimenti
n.d.r.) ci hanno dato una grossa mano. Oltre al Segretario è proprio
per merito di Renzo e della sua pratica informatica che siamo anche riusciti
ad ottenere i tanto sospirati Crediti Formativi. |
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Le lezioni e le dimostrazioni dal vivo
sono state memorizzate su pellicola da Salvatore Bellocco, Salva per gli
amici, e dal tecnico per le riprese della Dental Trey. |
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Salvatore ci segue ormai dalla notte
dei tempi e vi posso assicurare che la sua competenza è stata quanto
mai preziosa, tanto che mi è sorto un dubbio: non mi stupirei che
a tempo perso facesse labusivo!!! |
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Dei nostri Ospiti ho già detto
nel mio precedente articolo ma non è mai abbastanza per ringraziarli.
Al nostro arrivo, la sera prima dellinizio dei lavori, ci aspettava
sempre una cena di benvenuto preparata nella spaziosa veranda della cucina
della loro foresteria dalla bravissima Mariolina Coli, al Sangiovese ci
pensava Augusto. Era duro, poi, finita la cena, mettere a punto gli ultimi
particolari ma, per fortuna ci siamo sempre riusciti. |
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Il giorno dopo, finito il corso ci alternavamo
con Nevio, vero factotum di casa Coli, a preparare costine o troffie al
pesto. Durante tutti gli incontri del Corso eravamo tutti, allievi e docenti,
ancora loro ospiti per i break. Anche loro, comunque avevano i loro validi
collaboratori, due nomi fra tutti: la Signora Natascia, segretaria personale
della Signora Coli e Luciano Baldassarri. Grazie a tutti! |
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E i corsisti? Sono stati tutti bravi
senza esclusione: qualcuno mi ha scritto ringraziando gli Amici di Brugg,
qualcun altro mi ha scritto che gli era cambiata la vita, altri che trovavano
giovamento da quello che avevano imparato e lo avevano messo in pratica
subito. Qualcuno mi ha dato dei consigli: serve tutto per migliorare e
non basta mai! Grazie Paolo, Riccardo, Roberto, Alessandra: pochi nomi
per tutti. |
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Lultimo giorno è stato
quello dei saluti, dei ringraziamenti, degli arrivederci e dei regali:
gli AdB hanno regalato al Professore una pedana professionale per fare
jogging in casa e gli allievi un bellissimo piatto dargento come
ricordo, con le loro firme, al Maestro e, con minor merito da parte nostra,
anche a Riccardo ed a me. |
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Alla fine, però, il vero grazie
permettetemi di dirlo al mio Re Leone, al Professor Mario
Martignoni: grazie Mario! |
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Forse vi aspettavate un articolo più scientifico
ma ho preferito farlo così, nello spirito degli Amici di Brugg,
accomunando tutti quelli che ho frequentato e ho conosciuto in
questi densi ed eccitanti otto incontri. |
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Grazie a tutti e... alla prossima... |
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Ciccio Solimei |
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