 |
Intarsi in materiale composito |
 |
 |
 |
 |
a cura del Dr. Stefano Piccinelli, Roma |
 |
 |
 |
 |
 |
Il paziente di 35 anni si presentava alla nostra osservazione per una verifica dello stato di salute della propria bocca riferendo una sintomatologia algica al freddo non ben specificata.
Il paziente richiedeva quindi una risoluzione del problema di sensibilità ed un miglioramento dellíestetica dei suoi denti considerati scuri per la presenza di restauri in amalgama risalenti a circa 10 anni prima. |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
Anamnesi Generale Il pz. nega patologie pregresse o in atto
AnamnesiStomatologica Presenza di restauri in amalgama nei settori latero-posteriori
Esame Parodontale Moderato accumulo di placca e tartaro Infiammazione moderata generalizzata Sondaggi compresi tra 1 ñ 4 mm Indice di placca 78% Indice di sanguinamento 52%
Diagnosi Restauri in amalgama incongrui con margini infiltrati e compromessi da usura Aree di decalcificazione dello smalto con presenza di carie secondaria evidenziabile all'esame radiografico Gengivite moderata generalizzata
Piano di trattamento Igiene, profilassi e motivazione Terapia di mantenimento ogni 4 mesi Rivalutazione Sostituzione dei restauri compromessi con intarsi estetici in composito
|
 |
 |
 |
 |
 |
L'esame clinico obbiettivo confermava la presenza di margini infiltrati dei restauri in amalgama a carico di #15, #16, #17 che rispondevano positivamente ai test di vitalità Si procedeva con l'applicazione della diga e con la rimozione dei restauri incongrui evidenziando lesioni cariose secondarie nelle aree sottostanti. |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
Sono state utilizzate frese diamantate a forma di pera Komet 830.314 010 e frese CA rotonde a bassa velocità in acciaio Komet H1SE 010/012 per la rimozione dei vecchi restauri e della dentina cariata |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
La successiva preparazione per la tecnica indiretta avveniva con frese tronco coniche diamantate Komet 846 KR.314 018 (granulometria 100 µm) e con frese Komet 8846 KR.314 018 (granulometria 30 µm) per la rifinitura dei margini.
Per la fase di impronta di precisione è stata adottata la tecnica monofase a due componenti (polivinilsilossano tipo putty e tipo light). |
|
 |
 |
 |
 |
 |
Verifica degli spessori cuspidali 2 mm denti vitali 3 mm denti trattati endodonticamente |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
Inlay L'inclinazione della fresa rispetterà una forma divergente della cavità con angolazione tra i 10ñ12° per permettere l'inserimento successivo del restauro. Per quanto riguarda le ampiezze in senso corono-apicale e bucco-linguale è importante in questo caso, mantenere tra i 2 e 2,5 mm le preparazioni dell'istmo occlusale per non aumentare la flessione delle cuspidi e indebolire la loro resistenza... In senso verticale si approfondirà poi la cavità tra i 2 e i 3 mm |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
Onlay - Overlay Nel caso di preparazioni più estese con il coinvolgimento cuspidale si seguiranno le stesse inclinazioni verticali, mentre per il margine cuspale una angolazione di 75° ci aiuterà nella gestione sia dei carichi occlusali che dell'integrazione estetica del restauro rispetto all'elemento dentale... |
|
 |
 |
 |
 |
 |
Si procedeva alla prova del manufatto sul dente per valutarne la stabilità l'adattamento marginale ed i contatti prossimali poiché in tale fase l'intarsio deve poter essere inserito e disinserito senza frizioni. |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
Nella successiva fase di cementazione le preparazioni venivano pulite e deterse con getto di bicarbonato o spazzolino e polish. |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
La mordenzatura delle superfici della preparazione è avvenuta con l'applicazione di HPO4 al 37% per 30 sec sullo smalto e 15 sec sulla dentina successivamente trattati con primer e adesivo poi polimerizzati (20 sec) con lampada alogena ad alto potenziale. |
|
 |
 |
 |
 |
 |
La procedura step by step prevede la cementazione di un singolo intarsio alla volta (cementazione sequenziale) con cemento composito microibrido fotoindurente polimerizzando circa un minuto per ogni lato e la sua iniziale rifinitura al fine di ottenere una perfetta continuità tra il manufatto e la parete cavitaria correggendo eventuali difetti di superficie attraverso l'utilizzo di dischetti, gommini, strip abrasive e spazzolini dedicati a questo scopo. |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
Applicazione matrici sezionali trasparenti
Per protezione dente adiacente, controllo dei margini e contenimento fase di cementazione
Mordenzatura 15 sec dentina 30 sec smalto
Lavaggio cavità 30 sec
Asciugare cavità ma dentina umida
Primer 30 sec poi asciugare
Adesivo 40 sec polimerizzazione
Sabbiare superficie intarsio
Mordenzare superficie intarsio
Adesivo superfice intarsio no polimerizzazione
Composito in cavità
Inserimento intarsio in cavità
Rimozione degli eccessi
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
Rifinitura, lucidatura e brillantatura |
|
 |
 |
 |
 |
 |
Il risultato dopo rifinitura con frese dischetti e strisce abrasive e la lucidatura con gommini, paste abrasive e spazzolini e brillantatura con resine a bassa viscosità utile per colmare i difetti marginali e ridurre l'usura del materiale grazie alla penetrazione della resina nelle microporosità. |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |