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Archivio storico degli Amici di Brugg | Aggiornamento novembre - dicembre 2003

Nel nome che ci diede
E’ mancato l’8 agosto scorso il dottor Elia Giorgetti di Grosseto, decano per anzianità e dignità fra gli Amici di Brugg, amico fraterno di Augusto Biaggi e Luigi Castagnola. Era prossimo ai novantasette anni, essendo nato il 26 settembre del 1906.
A lui si deve fra l’altro la costituzione del primo nucleo e la denominazione stessa dell’associazione: “Venuti a mancare i corsi in Svizzera, ebbe la meravigliosa idea di organizzare a Milano, con l’aiuto di Gigi Denari, una riunione degli allievi di Biaggi e Castagnola. E si rivolse a loro chiamandoli ‘Amici di Brugg’.
Era il 15 maggio 1958, aderirono quasi tutti, una settantina”. Così recita la nostra storia, che ora si inchina riverente al suo passaggio.
 
Vivere le diuturne difficoltà della vita, superando l’egoismo personale per estendere i propri interessi al bene degli altri; evidenziare in ogni azione la coerenza con i rigidi canoni della morale; suscitare rispetto altrui nell’esprimere dignità in ogni azione, quale bagaglio fondamentale per l’essere umano: sono rare virtù che solo pochissimi eletti possono annoverare. Di questo gruppo Elia fa parte di diritto.

La nostra grande famiglia degli Amici di Brugg si inchina riverente nel suo ricordo. Ma può avere ancora significato ricordarlo ai giovani di oggi, distratti da fatui mentori e proiettati in un edonismo immediato?
Certamente la sua figura diventa motivo di riflessione e di ammirazione per tutti noi, ma soprattutto per chi, come me, ha avuto l’onore di conoscerlo sin dai primi momenti della sua lunga e proficua attività.
In famiglia si è dimostrato un “patriarca” sensibile e sempre presente quando la tempesta si addensava su uno dei suoi componenti, risultando rifugio sempre prezioso.

Nella nostra associazione si è attivato per compattare il gruppo iniziale dei colleghi che avevano negli anni antecedenti seguito i maestri Biaggi e Castagnola. Divenuto una colonna portante del sodalizio, si è dedicato con passione nell’organizzare gli incontri annuali (ricordo, fra gli altri, quelli – settembrini – a Punta Ala, vicino alla sua città). Con estrema determinazione ha promosso e coordinato per anni l’attività di solidarietà odontoiatrica che gli Amici di Brugg hanno svolto in Friuli, a sollievo delle popolazioni colpite dal terremoto.
Straordinari ad ogni incontro risultavano i suoi interventi che abbinavano, ad un eloquio elegante e forbito, l’evidenza dei valori più importanti (anomali fra i professionisti, allora come oggi) di un corretto vivere civile, di una profonda stima reciproca, di una sincera amicizia.

Il mio primo approccio con lui è stato determinante: appena terminati gli studi, mi prese sotto la sua ala protettiva e mi trattò da collega alla pari, pur avendo io la metà degli anni suoi. Mi fece così capire che né l’età, né la posizione sociale avevano importanza, ma piuttosto quanto ciascuno sapeva esprimere nella volontà, nella determinazione e nell’amicizia.

Grazie Elia, nessuno potrà sostituirti.
 
 
Giuseppe Cozzani

Archivio storico

La Rivista di Odontoiatria