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Archivio storico degli Amici di Brugg | Aggiornamento settembre - ottobre 2001

   Profilassi Antibiotica in Chirurgia Estrattiva
Profilassi Antibiotica in Chirurgia Estrattiva
Dr. Roberto Barone
 
Pubblicato su Chirurgia Orale Aggiornamenti
Anno 2 n°1 Maggio 2001 pgg 12-13
Timeo Editore
La profilassi antibiotica, in occasione di interventi chirurgici, è la somministrazione di antibiotici in assenza di infezione, al fine di prevenire la batteriemia e la colonizzazione batterica della ferita, e di ridurre le complicanze infettive.
In chirurgia orale è frequente la somministrazione di antibiotici alcuni giorni prima o alcuni giorni dopo l'intervento. Questo è assolutamente irrazionale.
Lo scopo di questo articolo è di definire le indicazioni e le modalità per una corretta profilassi antibiotica in chirurgia estrattiva, alla luce della evidenza scientifica.
 
Dopo estrazioni dentali, l'incidenza di infezioni è trascurabile: anche dopo la rimozione chirurgica di terzi molari, l'incidenza delle infezioni e di circa l'1% (Chiapasco, 1993). Inoltre l'eventuale infezione postoperatoria è quasi sempre localizzata, autolimitante, e facilmente trattabile mediante drenaggio e terapia antibiotica. Per queste ragioni l'uso routinario della profilassi antibiotica in occasione di chirurgia estrattiva non è affatto giustificato.
La profilassi antibiotica è indicata in caso di:
• elevato rischio di infezione postoperatoria per fattori legati alla chirurgia come ad es, interventi lunghi o traumatizzanti (i tessuti traumatizzati e meno vascolarizzati si infettano facilmente);
• elevato rischio di infezione postoperatoria e di gravi conseguenze dell'infezione nei pazienti con immunodepressione o malattie metaboliche non controllate (Peterson, 1990; Longman 6 Martin, 1991);
• rischio di conseguenze gravi associate all'infezione postoperatoria o alla batteriemia, che si verifica dopo manipolazione chirurgica dei tessuti (es, pazienti con vizi valvolari). In questi casi, si somministrano 2 g di amoxicillina un'ora prima dell'intervento ed eventualmente 1g, sei ore dopo la prima somministrazione.
 
Questo schema di somministrazione si basa sui seguenti dati:
• la concentrazione dell'antibiotico nel sangue deve raggiungere, al momento dell'intervento, un picco pari a 3-4 volte la concentrazione minima inibente, che corrisponde a una dose doppia di quella terapeutica;
• la somministrazione di antibiotici entro 2 ore dall'intervento e associata alla minima incidenza di infezioni (Classen et al, 1992). Dopo 3 ore dall'intervento neppure la somministrazione per via parenterale è efficace per la riduzione delle infezioni postoperatorie (Burke, 1961).
• la somministrazione di antibiotici dopo il giorno dell'intervento non aumenta l'efficacia della profilassi (Stone et al, 1979).

Tutte le volte che somministriamo antibiotici dobbiamo anche tener conto degli eventuali effetti collaterali. Fra questi ricordiamo:
reazioni allergiche: 3-5% (Longman F Martin, 1991). La via di somministrazione orale riduce al minimo la probabilità e la gravita delle reazioni allergiche (Little F Falace 1993);
sviluppo di resistenze all'antibiotico gia utilizzato (Garibaldi et al, l991). La profilassi con unica somministrazione non sviluppa resistenze (Peterson, 1990). Il bollettino d'informazione sui farmaci (Maggio- giugno 2000) raccomanda di "evitare l'uso di antimicrobici a largo spettro quando questi non sono necessari".
 
In conclusione, l'uso irrazionale della profilassi antibiotica è basato su un'idea sbagliata di precauzione di tipo medico-legale e non tiene conto degli inconvenienti provocati dalla somministrazione di antibiotici, che sono a loro volta fonte di responsabilità professionale.
 
Suggerimenti per la pratica clinica
La profilassi antibiotica è indicata per evitare:
• infezione postoperatoria nel caso di interventi lunghi e traumatizzanti, anche in pazienti sani;
• infezione postoperatoria in pazienti con ridotte difese immunitarie e malattie metaboliche non controllate;
• rischi da batteriemia in pazienti con pregressa endocardite, vizi valvolari, endoprotesi ecc.
 
Schema della profilassi antibiotica
• 2 g di amoxicillina un'ora prima dell'intervento;
• 1 g di amoxicillina sei ore dopo la prima somministrazione in caso di interventi che durano oltre 2 ore;
• amoxicillina addizionata di acido clavulanico in caso di comunicazione con il naso o il seno mascellare, dove sono più frequenti patogeni produttori di beta-lattamasi;
• eritrocina o clindamicina in caso di allergie ai beta-lattamici.

La somministrazione di un antibiotico nei giorni prima dell'intervento aumenta le resistenze nei confronti di quell'antibiotico e rende poi difficile il trattamento di eventuali infezioni postoperatorie. Non solo non è utile ma addirittura dannosa!
La somministrazione di antibiotici nei giorni dopo l'intervento non riduce l'incidenza delle infezioni postoperatorie.
La somministrazione di antibiotici non mette al sicuro sotto un profilo medico legale: tutte le scelte di trattamento devono essere basate sull'evidenza scientifica disponibile.
 
Bibliografia scelta
Burke JF (1961) The effective period of preventive antibiotic action in experimental incision and dermal lesions. Surgery 50:161-168.
Chiapasco M, De Cicco L, Marrone G (1993) Side Effect and complications associated with third molar surgery. Qral Surg Oral Med Oral Pathol 76:412-420.
Classen DC, Evans RS, Pestotnik SL, Horn SD, Menlove RL, Burk IP (1992) The timing of prophylactic administration of antibiotics and the risk of surgical wound infection. N Engl I Med 326:281-286.
Garibaldi RA, Cushing D, Lerer T (1991) Risk factors for post-operative infection. Am J Med 9(suppl 3B):158-163.
Little IW, Falace DA (1993) Dental Management of the medically compromised patient. 3° ed. St Louis: Mosby Co.
Longman LP, Martin MV (1991) The use of antibiotics in the prevention of post-operative infection: a re-appraisal. Br Dent I 170:257-262.
Norris LH, Doku HC (1992) Antimicrobial prophylaxis in oral surgery. Oral and Maxillofacial Surgerg and Infections 2;III:85-92.
Peterson LJ (1990) Antibiotic prophylaxis against wound infections in oral and maxillofacial surgery. J Oral Maxillofacial Surgery 48:617-620.
Stone HH, Haney BB, Kolb LD, Geheber BS (1979) Prophylactic and preventive antibiotic therapy: timing, duration and economics. Ann Surg 189:691-699.


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