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| Sezione di una corona auro galvanica, dove si può
notare l'elevata precisione della struttura aurea di sostegno. |
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Caso clinico iniziale.
Il tessuto parodontale marginale presenta tumefazione, arrossamento e sanguinamento, causato dal sovracontorno dei restauri, ritenzione di placca e dal mancato rispetto dell' ampiezza biologica. Dal punto di vista occlusale, l'estrusione di alcuni elementi dentari contribuisce a determinare un'alterazione della curva di Spee e la comparsa di interferenze bilancianti da ambo i lati. Alcuni elementi dentari presentano mobilità di grado 1-2, in modo particolare i premolari e gli incisivi laterali superiori. I restauri, inoltre, non soddisfano i principi dell'estetica, con particolare riguardo al colore, alla forma e alla posizione dei denti. |
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| Rx arcata superiore. Il parodonto profondo non presenta difetti ossei di particolare rilievo, mentre sarà necessario ricorrere a trattamenti endodontici in diversi elementi dentari, con relative ricostruzioni degli stessi. |
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| Wax-up dell' arcata superiore e dei quadranti postero-inferiori in base alle indicazioni fornite dal clinico. |
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| Chirurgia parodontale preprotesica. Con l'intento di ripristinare la corretta ampiezza biologica e di rimuovere il tessuto di granulazione ancora presente, è necessario un intervento di chirurgia mucogengivale preprotesica con rimodellamento osseo esteso a tutta l'arcata superiore, concluso con frenulectomia mediana. |
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| Guarigione e maturazione dei tessuti. Trascorsi cinque mesi e ottenuta la guarigione definitiva dei tessuti si programma la seduta relativa all'impronta di precisione dei denti preparati. |
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| Particolari dell' impronta di precisione dell' arcata superiore. Il materiale da impronta usato appartiene alla famiglia dei polieteri che garantisce un alto grado di precisione. |
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| Modello master in resina epossidica. |
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| Modello in gesso di classe IV sul quale vengono costruite le cappette galvaniche. |
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| Rifinitura dei monconi. I margini dei monconi vengono accuratamente preparati, rifiniti e tracciati con matita in cera, sotto il controllo dello stereomicroscopio. Due strati di lacca spaziatrice ultimano il lavoro di rifinitura del modello. |
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| Modello in gesso con anatomia gengivale conservata. Il terzo modello di gesso, non scartato, verrà utilizzato unicamente per il controllo dei profili gengivali. |
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| Duplicazione dei monconi. Si duplicano i monconi utilizzando un silicone fluido 9:1 miscelato per 25 secondi sottovuoto. |
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| Duplicati in gesso galvano e set di controllo. La copia esatta dei monconi viene ottenuta miscelando sottovuoto uno speciale gesso galvano in base all'indicazione della casa produttrice. Questa operazione verrà ripetuta per ottenere un secondo set di controllo. |
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| Applicazione della lacca d'argento. Con un pennellino sottile si applica sui monconi galvano la lacca d'argento conduttrice, che deve essere fluida e distribuita uniformemente; è importante in questa fase arrivare, in modo molto scrupoloso e con l'ausilio dello stereomicroscopio, a coprire tutta la zona marginale di chiusura |
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| Duplicati pronti per la galvanizzazione. Dopo aver infilato il tubicino di gomma, per isolare i conduttori di rame, è possibile iniziare la procedura di galvanizzazione. |
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| Galvanizzazione ultimata. Otterremo così delle cappette in oro 99,9% dello spessore di 0,2 mm. |
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| AGC decappate prima della rifinitura. Finito il processo d'elettroformazione si eliminerà il gesso in bagno ultrasonico e la lacca d'argento in acido nitrico. |
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| Prova della cappetta sul moncone dopo la rifinitura dei bordi. |
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| Particolare della chiusura marginale. Ingrandimento 40x. |
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| Prova delle cappette AGC in bocca. |
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| Modellazione dell'intera arcata superiore in base alle indicazioni fornite dal ceraggio diagnostico, eseguendo delle mascherine in silicone del modellato, che consentono la valutazione dello spazio occupato dalla struttura di congiunzione. |
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| Mascherine in silicone della ceratura. |
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| Inizio della modellazione della struttura di congiunzione con valutazione degli spazi per ogni elemento. Si usa resina autoindurente di precisione con la tecnica del pennellino. |
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| Strutture singole ultimate e separate. |
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| Unione delle strutture fra di loro con resina autoindurente. |
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| Prova della fusione sulle AGC. |
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| Modello in refrattario con saldatura ultimata. Saldatura in forno con apposito saldame alla temperatura di 990°C. |
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| Complesso AGC-struttura calzata sul modello. |
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| Prova in bocca delle strutture saldate. Barra stabilizzatrice da 13-23, che ha la funzione di evitare deformazioni della sottile struttura durante i successivi cicli termici di cottura della ceramica; la barra verrà rimossa solo a lavoro ultimato. |
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| Bonder di adesione applicato sulle strutture. Si procede alla preparazione delle strutture per la ceramizzazione mediante sabbiatura ed applicazione del bonder di adesione, che funge da legante fra armatura metallica e ceramica, lasciando libero il bordino aureo di chiusura. |
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| Prova della ceramica a biscotto dell'intera riabilitazione. Prova estetica e controllo dell' articolazione. Si apportano gli eventuali ritocchi articolari centrici ed eccentrici. |
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| Lavoro ultimato sui modelli. |
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| Notare la completa copertura con ceramica dell'intera struttura metallica. Il vantaggio di questa tecnica è dato dalla straordinaria precisione delle AGC, dal colore del metallo e dall'estetica delle strutture metalliche ricoperte globalmente con ceramica. |
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| Particolare del bordino di chiusura rifinito e lucidato allo stereomicroscopio. Ingrandimento 40x |
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| Caso finito: Ristabilimento dei normali rapporti occlusali fra le due arcate ottenimento della salute parodontale e di una soddisfacente estetica. |
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| Visione occlusale superiore. |
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| Visione occlusale inferiore. |
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| Visioni laterali destra e sinistra. |
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| Il sorriso della paziente. |
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| Situazione radiologica alla fine del trattamento. |