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Effetti a lungo termine degli adesivi dentinali sulla forza del legame e sull'adattamento marginale allo smalto mordenzato
R. Frankenberger, N. Kramer, A. Petschelt
Operative Dentistry, Gennaio-Febbraio 2000, Vol 25, n°1, pg 11-19
La contaminazione dello smalto mordenzato con gli adesivi dentinali è inevitabile in molte situazioni cliniche.
Lo scopo di questo studio in vitro è quello di valutare l'effetto a distanza di tempo degli adesivi dentinali e della loro tecnica di
applicazione sulla forza di adesione allo smalto delle resine composite e sul loro adattamento marginale.
Vennero impiegati seicento incisivi inferiori di provenienza bovina estratti di recente.
Su trecento di questi venne preparata una superficie piatta e venne mordenzato lo smalto per 30'' con acido fosforico al
32%. La superficie dello smalto così mordenzata venne trattata con diversi adesivi dentinali con e senza lo strofinamento prolungato
attraverso l'uso dei microapplicatori (minibrush).
Come controllo si utilizzò solo un adesivo per lo smalto soffiato leggermente con aria.
Si procedette anche a contaminare con saliva dopo la mordenzatura, per simulare una situazione clinica possibile, e cioè quella
della contaminazione inavvertita e involontaria del campo operatorio. In questo caso non si procedette alla rimozione successiva del contaminante, proprio per questo motivo.
A questo punto dei blocchi di CEREC mordenzati e silanizzati vennero fatti aderire ai campioni di smalto usando adesivi
diversi e quindi vennero conservati per un periodo di tempo di 1 e 365 giorni in ambiente adatto. Dopo questo periodo, i campioni vennero sottoposti
a dei cicli termici per 24 h e sottoposti ai test di forza del legame (shear bond test). L'impiego dei blocchetti di CEREC senza l'uso di
una resina composita dovrebbe, nelle intenzioni degli Autori, dare una migliore rappresentazione della pura forza di adesione del bonding allo
smalto, evitando possibili interferenze dovute alle caratteristiche del composito.
Sugli altri trecento denti, venne preparata una cavità a box sulla superficie vestibolare, che venne quindi otturata
usando una resina composita e le stesso modalità sperimentali del primo gruppo. Dopo uno e 365 giorni, venne effettuata un'analisi
dei margini al microscopio elettronico a scansione ad un ingrandimento di 200 volte.
I sistemi di adesione dentinale non dimostrarono un effetto negativo sulla forza di legame a lungo termine a livello
dello smalto e sull'adattamento marginale. Al contrario, lo strofinamento prolungato dei primer sulla superficie dello smalto fa diminuire i valori
di adesione sullo smalto del 20% a 24 ore e di circa il 40% a un anno, avvicinandosi pericolosamente al valore di 17 MpA considerato come lite
inferiore per una buona adesione allo smalto. La percentuale dei restauri senza imperfezioni passava dal 94-98% al 85-88% nel caso di strofinamento
prolungato.
I valori peggiori sia in termini di forza di adesione che di qualità marginali vennero comunque rilevati nel gruppo
in cui si era introdotta la contaminazione con la saliva.
Vennero impiegati i seguenti adesivi dentinali: |
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Adesivo |
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Applicazione |
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Componenti |
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Composizione |
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ESPE Bonding System |
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Strofinare delicatamente |
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Primer |
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HEMA, acqua |
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Bonding |
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BISGMA, acqua |
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3M ScotchBond Multipurpose Plus |
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Pennellare |
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Primer |
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HEMA, acqua |
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Bonding |
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HEMA, BISGMA |
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Vivadent Syntac Classic |
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Pennellare |
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Primer |
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TEGDMA, ac maleico, acqua, acetone |
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Adesivo |
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PEGDMA, glutaraldeide, acqua |
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DeTrey Prime&Bond 2.0 |
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Strofinare delicatamente |
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Primer e Bonding insieme |
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Resine elastomeriche dimetacrilate, PENTA, acetone |
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Conclusioni degli autori
L'adesivo dentinale non diminuisce la forza del
legame allo smalto, anche se vi viene inavvertitamente messo in luogo
dell'apposito adesivi specifico.
Evitare lo strofinamento prolungato sullo smalto
mordenzato, che distrugge gli effetti della mordenzatura e dà un
risultato peggiore anche a distanza: nel caso di piccole cavità,
in cui si andrebbe inevitabilmente ad agire anche sullo smalto, è preferibile
usare dei pennelli ed una pressione molto leggera.
Si conferma ancora una volta l'effetto negativo
della saliva sulla forza di adesione e l'integrità marginale(fatto
peraltro ormai ben noto), rendendo in queste situazioni
imperativo l'uso di un sistema adeguato di controllo dell'umidità.
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